Un padiglione a torre, aperto verso il cielo, racchiude la sagoma di un buco nero che catalizza l’energia e conforma lo spazio, creando un suggestivo luogo di sosta

L’energia, nell’installazione Black Hole ideata dalla coppia di architetti Steve Blatz, americano, e Antonio Pio Saracino, italiano, è uno spazio vuoto al centro di un padiglione circolare: un ‘buco nero’ che convoglia la luce zenitale a terra, riversandola sui visitatori che entrano nella struttura per un momento di sosta.

Il padiglione a forma di torre, realizzato con Marzorati Ronchetti, Vetreria Bazzanese e Zordan, è la rappresentazione spaziale e metaforica del potere dell’energia creativa.

Il basamento del padiglione ospita una seduta in legno ed è racchiuso da una vetrata incisa. Quattro pilastri in acciaio supportano una struttura di tavole lignee orizzontali, forate al centro. Le tavole sovrapposte, hanno i bordi rivestiti in acciaio specchiant e vanno a definire la sagoma interna del buco nero, attraverso il quale la luce transita.

 

I progettisti Steve Blatz e Antonio Pio Saracino hanno entrambi base a New York e collaborano dal 2004. Hanno realizzato Black Hole con Marzorati Ronchetti, specializzato nella lavorazione di metalli nobili, Vetreria Bazzanese, azienda di riferimento per i progetti in vetro, e Zordan, che opera nel settore dell’arredo su misura in legno.

 

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