Il padiglione della Regione Umbria si propone come forma virale di incorporazione ed evoca aspetti emozionali ed insoliti dell’Umbria: dalla foresta fossile di Dunarobba alla Porziuncola di Assisi, dallo studiolo di Guidubaldo da Montefeltro a Gubbio all’occhio alato di Tomaso Buzzi a Montegabbione, dalla Calamita Cosmica di Gino De Dominicis al Grande Nero di Alberto Burri, fino alle accelerazioni prospettiche che, nella Galleria Nazionale dell’Umbria, misurano lo spazio metafisico dell’Annunciazione di Piero della Francesca.

L’esterno del padiglione è decorato con una trama di caratteri alfabetici “monk” (il nuovo font lanciato dalla Regione Umbria in occasione di “Expo Milano 2015”) che propone in forma di anagramma l’interrogativo che aleggia sull’installazione (Schorched or blackened).

L’interno è segnato da una lunga teca vetrata in cui sono esposte le sperimentazioni artistiche di quattro docenti dell’ABA che mostrano l’uso innovativo di altrettanti materiali tradizionali propri dell’artigianato regionale storico: Arthur Duff/ceramica, Marco Fagioli/legno, Pietro Carlo Pellegrini/carta, Paul Robb/vetro.

Il progetto si inserisce nell’azione di comunicazione e branding territoriale promossa da Regione Umbria per valorizzare non solo il territorio ma anche gli aspetti legati alla creatività, al lifestyle e al saper fare artigianale, tra tradizione e innovazione.

 

Progetto Paolo Belardi ABA – Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia

Promosso da Regione Umbria

 

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Scorched or blackened
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Paolo Belardi ABA - Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia