Il maestro, architetto, designer e artista si è spento all’età di 84 anni: con il suo lavoro, ha portato avanti per 60 anni un poetica radicale, alla ricerca di un senso

Gaetano Pesce si è spento nella sua casa di New York - sua città di elezione dal 1983 e dove ha sede la sua Fish Design - all'età di 84 anni.

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Conosciuto come artista ma soprattutto come designer in sessant'anni di carriera Gaetano Pesce ha sempre lavorato apportato originalità e spirito radical in ogni sua opera.

Con Interni, Gaetano Pesce ha firmato con Zesign l'installazione "Le Signore" per INTERNI Open Air Design alla Triennale di Milano (13-18 aprile 2005).

Anche nel 2007 e nel 2008, l'artista-designer è stato protagonista di due eventi FuoriSalone di Interni.
Con Meritalia, nel 2007, ha realizzato l'installazione "L'architettura astratta, ripetitiva, standard, globalizzante è legna da ardere?" al Castello Sforzesco nel contesto di INTERNI Decode Elements e, nel 2008, con Resal e Tillmanns, "Lo spazio malato?", per INTERNI Green Energy Design all'Università degli Studi di Milano.

Per B&B Italia ha progettato nel 1969 la serie Up, diventata uno dei più iconici simboli del design contemporaneo. Da un lato per la sua capacità di raccontare il grande know-how tecnologico dell'azienda nella lavorazione del poliretano a iniezione, dall'altro per il suo posizionarsi come capostipite di quel mondo a cavallo tra arte e design che è ora sinonimo di contemporaneità.

Tre i 7 modelli che componevano la Serie Up, la più celebre e discussa è la Up5 e 6 dagli inequivocabili riferimenti antropomorfi: si tratta infatti di un ampio grembo materno che ricorda le statue votive delle preistoriche dee della fertilità.

E sono stati proprio questi due modelli, nel 2019, i protagonisti (in una versione maxi, con pungiglioni infilzati) di una discussa ma popolarissima installazione in Piazza del Duomo realizzata in occasione del FuoriSalone di quell'anno e dei 50 anni del progetto: intitolata Maestà Sofferente, nella visione di Gaetano Pesce simboleggiava una denuncia ai maltrattamenti a cui le donne sono sottoposte in una società patriarcale.

Si tratta di un caso emblematico perché in ogni suo gesto progettuale, Gaetano Pesce ha voluto e saputo stupire e riempire la creatività di significati politici.

Sempre coloratissime e spericolate dal punto di vista formale, le sue opere (vendute nelle gallerie di tutto il mondo ed esposte in musei come il MoMA di New York, la Triennale di Milano o il V&A di Londra) sono infatti  racconti da leggere con attenzione, allegorie da interpretare alla ricerca di un messaggio.

Uno dei suoi ultimi lavori è infatti proprio un Ponte sullo Stretto che rievoca gli antichi ponti abitati italiani (come quello di Rialto o il Ponte Vecchio di Firenze), interpretando questo luogo di passaggio sospeso come uno spazio in cui abirare e vivere. Nelle sue intenzioni, infatti il progetto dovrebbe incarnare la più ampia necessità di sostenere una via italiana all’architettura.

Dal punto di vista artistico, Gaetano Pesce è celebrato soprattutto per le sue sculture, in cui torna spesso l'elemento della croce, i suoi vasi in resina (celeberrimo il Pompitu che fa il verso al Centre progettato da Renzo Piano), i gioielli in resina poliuretantica (che lui chiamava "pezzi per il corpo").

Per quanto riguarda il design, Gaetano Pesce ha lavorato, oltre che per B&B Italia, anche per Cassina, Meritalia, Le Fablier, realizzando divani, tavoli, sedie e sperimentando con una grande varietà di materiali.

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I suoi profili social citano: “La sua unicità, creatività e messaggio speciale vivono attraverso la sua arte”.

 

Foto di copertina: Getty Images/Vittorio Zenino Celotto