Quando il design esce dal proprio seminato e frequenta l’arte, i supermercati e le assicurazioni

La forza propulsiva e rigenerante di alcune operazioni che collocano il design in mondi alternativi è sempre interessante. Riserva sorprese e ricadute democratiche che fanno un grande favore alla disseminazione della cultura del progetto.

La collezione Design Capsule di Rossana Orlandi per il catalogo Esselunga Fidaty è un ottimo esempio ed è in mostra al gallery store di via Bandello fino al 10 ottobre. Da venticinque anni il supermercato più innovativo di Italia include prodotti di design fra i premi fedeltà. Per festeggiare l’anniversario Rossana Orlandi ha selezionato 25 prodotti iconici fra passato e presente da inserire fra i premi della raccolta.

Ancora più originale il sodalizio fra design e insurance. Prima Assicurazioni, tech company nata cinque anni fa, apre Prima Cafè in corso Garibaldi 73. Per la nuova venue milanese Park Associati si ispira all’arte cinetica in un progetto che muta a seconda dell’ora del giorno.

Da citare, sempre per la prima edizione di Milano Design City le sue ibridazioni con altri mondi, il brand sperimentale di Jumbo Group: JCP Universe. Il tema Another Nature parla di paesaggi di altri mondi e materiali “alieni”, immaginando di misurarsi con uno scenario naturale fantascientifico.

Infine la più classica ibridazione arte/design: lo store di Scic ospita un’installazione site specific di Alessio De Girolamo progettata per dialogare con la cucina Canossa, uno dei prodotti del brand.