Nasce un think tank di architetti per lo sviluppo di
 spazi urbani sostenibili nelle città italiane

Presso la Fondazione Riccardo CatellaManfredi Catella, ceo e fondatore di Coima, ha fatto il punto circa i progetti di rigenerazione urbana sviluppati negli ultimi 10 anni, quelli in via di sviluppo e quelli futuri, in termini di impatto culturale, sociale, ambientale ed economico.

La prestigiosa realtà immobiliare Coima avvia una nuova stagione di progetti urbani strategici già identificati per oltre 2 miliardi di euro, con l'obiettivo di contribuire con ulteriori 3 miliardi di euro nei prossimi 5 anni, portando il valore complessivo degli investimenti a 10 miliardi di euro.

Il nuovo programma di investimenti di rigenerazione urbana si concentrerà nelle principali città italiane (già avviati a , con progetti che possano contribuire allo sviluppo economico urbano e alla realizzazione di nuovi format innovativi in termini di sostenibilità ambientale e inclusione sociale. I progetti già avviati sono distribuiti a Milano, Roma e Venezia.

Durante la presentazione, è stata annunciata la costituzione di Coima City Lab, la think thank di architetti per lo sviluppo di spazi urbani sostenibili e resilienti pensati per favorire l’innovazione in Italia.

Nasce con l’obiettivo di svolgere un ruolo strategico nel tracciare le linee guida per la creazione degli spazi urbani del futuro sia per i progetti che saranno promossi dalla stessa Coima, sia come contributo culturale allo sviluppo del territorio italiano come risorsa fondamentale del Paese.

Coima City Lab sarà composto da architetti e professionisti con esperienza internazionale e con specifiche competenze nella progettazione delle città. Inizialmente ne prenderanno parte Stefano Boeri (Stefano Boeri Architetti), Elizabeth Diller (Diller Scofidio + Renfro), Gregg Jones (Pelli Clarke Pelli Architects), Lee Polisano (PLP Architecture), Carlo Ratti (Carlo Ratti Associati), Cino Zucchi (CZA Cino Zucchi Architetti) e il senior management di Coima.

Il lab opererà in modo integrato con il Comitato di Sostenibilità e Innovazione e con l’Advisory Board di Coima, composto a sua volta da economisti, rappresentanti di primari investitori istituzionali, imprenditori ed esperti urbani nella definizione delle strategie aziendali e di prodotto.

 

È stato inoltre annunciato il vincitore del concorso di architettura promosso da Coima per la progettazione delle aree di Melchiorre Gioia: lo studio Antonio Citterio Patricia Viel, la cui proposta è stata scelta secondo criteri di sostenibilità ambientale, innovazione, tecnologia applicata agli edifici e nuove modalità di utilizzo degli spazi.

“Abbiamo lavorato al progetto pensando a un elemento significativo in sé ma parte di un più vasto disegno urbano, fondando la concezione di questa architettura su principi innovativi tecnologici ma soprattutto culturali, pensando a un modo nuovo di usare l'architettura e alle sue relazioni materiali e immateriali con la città” ha dichiarato Patricia Viel.

Al concorso hanno partecipato 50 studi di architettura, tra i quali sono stati selezionati: Alfonso Femia, Bohlin Cywinski Jackson, Dpa, Gensler, Grimshaw, Herzog & De Meuron, Kpf, Mad, Nbbj, Hembert Penaranda, Oma, Pickard Chilton, Som, Uns, Antonio Citterio Patricia Viel, Carlo Ratti Associati, Ingenhoven, Plp Architecture e Wilmotte & Associes, di cui questi ultimi cinque shortlisted prima della selezione finale.