La bucolica quarantena di Chiara Maspero nella sua casa sulle colline biellesi dove realizza tessuti naturali con tinture estratte da foglie, radici, fiori e cortecce

In questo periodo complicato per gli effetti che la pandemia sta avendo sulla vita di tutti, ci si sente particolarmente vulnerabili. Si vive costretti nelle proprie abitazioni, in una situazione inedita e inaspettataDa valori dati per scontati, le risorse naturali, la reperibilità delle materie prime e il contatto e confronto diretto con le persone sono diventati beni preziosi, da preservare.

Chiara Maspero, interior designer, decoratrice e artista dell’abitare che, tra le altre realizzazioni, crea carte da parati dall'effetto anticato per l'atelier Quadrature, ha la fortuna di trascorrere la quarantena in un meraviglioso buen retiro, la casa bucolica sulle colline biellesi dove si è trasferita da Milano qualche anno fa.

Oltre a godere della bellezza della natura e della compagnia degli animali che la circondano (cani, cavalli ma anche cerbiatti che arrivano dal bosco), ha scelto di trasformare le limitazioni imposte nell'opportunità per approfondire lo studio della sua idea di lusso responsabile, dedicandosi a un progetto che aveva in mente da tempo: una linea di tessuti naturali con tinture estratte da foglie.

Immersa nel bosco come in una fiaba, la casa di Chiara, da lei fortemente voluta e progettata in ogni dettaglio, nasce dal recupero di una piccola stalla, un fienile e un essicatoio di castagne. Tutto è stato riutilizzato, perfino i legni dell’essicatoio che sono stati incastrati nella calce del muro esterno creando un disegno di tradizione bretone.

Gli ambienti dell'area giorno sono scuri, con pareti completamente rivestite di foglia d’oro bruciate da un’acidatura carbone, pavimento di pece nera, decori realizzati a mano, broccati e rappresentazioni naturalistiche. Al piano superiore, la zona notte, che s’ispira a una wunderkammer color carta da zucchero, si apre sul bosco con grandi vetrate.

Da tempo pensavo a una linea di tessuti per l’arredamento totalmente naturali. E così in questo periodo così particolare, dalle foglie, dalle radici, dai fiori e dalle cortecce di queste colline estraggo le tinture per i tessuti che vengono stampati seguendo un'anticha tecnica, quasi di origine sciamanica, nata in India, oggi chiamata eco-printing e definita patrimonio delle arti nomadi” racconta Chiara Maspero.

“Questo procedimento  naturale e ancestrale – non si limita a donare un'estetica unica, irripetibile, ai tessuti ma è anche una lezione di stile (e di vita): il risultato migliore arriva soltanto dopo lunghe ore di lavoro, esperienza e osservazione”.

Per ottenere un buon giallo, per esempio, ci potrebbe volere anche più di una settimana, ma una volta ottenuta proprio quella profondità cromatica ne sarà valsa la pena” prosegue Chiara. “Ci sono poi precise regole per la raccolta da rispettare: se si sfogliano tutti i petali dei fiori in una certa area, le api non potranno più impollinare. Inoltre si possono prelevare solo un certo numero di foglie da ogni albero, valutando con cura quanto quel determinato albero può offrire”.

“La natura ha la sue regole fondamentali. E se si vuole che tutto funzioni in questo ormai delicato ecosistema vanno rispettate con attenzione e rigore. Questo vuol dire saper prendere dalla natura responsabilmente, mettendo il ciclo di vita dei suoi elementi nella condizione di poter perpetuare nel tempo, così da sopravvivere” conclude la giovane creativa.

Ed è questo lo stile a cui Chiara Maspero si ispira, sia nella vita sia nei suoi lavori.