Geometrie lineari colorate punteggiano e definiscono l'ufficio/laboratorio dello studio di progettazione biro+ a Bari

La configurazione spaziale dello studio barese di architettura e design d'interni biro+ nasce dalla trasformazione di un ambiente domestico in un ufficio/laboratorio esteso su circa 65 mq pur conservandone la flessibilità funzionale.

Fresco, dinamico ma anche accogliente e caldo, lo studio si distingue per la luminosità degli ambienti, ottimizzati nelle funzioni, e per le linee semplici e geometriche associate a colori basici ma squillanti. Come un'opera di Piet Mondrian.

I percorsi, in precedenza intrecciati, sono stati unificati in un’unica traiettoria che porta dalla zona di ingresso a quella di servizio attraversando ciascun ambiente e mostrandone le molteplici caratteristiche.

La zona operativa è concentrata in un unico, luminoso, ambiente di lavoro sviluppato longitudinalmente e scandito dall’arredo che ne determina la funzione.

A spiccare dal pavimento in parquet, il rosso della libreria progettata ah hoc. Sviluppata come una scaffalatura modulare dalle linee semplici e geometriche, è realizzata totalmente in tubolari di ferro e integra un piano di lavoro. A illuminare  e decorare  l'angolo opposto un pezzo cult, in tinta, la sinuosa lampada Parentesi di Flos, disegnata nel 1971 da Achille Castiglioni e Pio Manzù.

Il lungo tavolo al centro dell'ambiente è progettato per accogliere sei postazioni di lavoro, celando nella sua struttura prese, fili e cavi.

Sono stati inoltre ideati appositamente due arredi contenitivi sormontati da pannelli in ferro che permettono, tramite magneti, l’esposizione di elaborati grafici e disegni.

L’accesso alla zona di distribuzione avviene attraverso un sistema di scenografiche tende blu elettrico che separano la zona operativa da quella di servizio, creando un ulteriore spazio di lavoro pensato come un laboratorio che ricorda un'officina creativa.

La sala riunioni assolve anche alla funzione di cucina grazie a un sistema totalmente a scomparsa incassato nella muratura, riconfigurata rispetto alla conformazione originaria, così da ricavare anche una doccia nel bagno, oltre che ampliare la dimensione della zona meeting.

Quando si svela, la cucina, nella sua semplicità, ha un forte impatto visivo dato dal rivestimento laccato rosso acceso enfatizzato dalle linee pure e nette dei volumi e ripreso dalle piastrelle bianche quadrate bordate da fughe rosse.

Anche la scelta dei rivestimenti è volta alla netta definizione degli ambienti di lavoro ulteriormente descritti da un uso mirato del colore e della luce naturale e artificiale.

Se per i volumi sono stati scelti rivestimenti continui dai colori neutri che riprendono il grigio graniglia del pavimento, per il bagno, in contrasto con il rosso della cucina, è stato utilizzato il blu‘reticolato’ da piastrelle con fughe in tinta e punteggiato da elementi in arancio acceso.