In occasione del congresso ‘Diseñar para la Humanidad / Homenaje a 100 Años de la Escuela de Diseño, Bauhaus’ a Città del Messico, Gilda Bojardi è stata premiata con la Medalla Anáhuac en Diseño 2019

Si è svolto lunedì 14 ottobre, presso il MIDE Museo Interactivo de Economia di Città del Messico, il 16° Congresso Internazionale Diseñar para la Humanidad / Homenaje a 100 Años de la Escuela de Diseño, Bauhaus organizzato dalla Anáhuac University Mexico.

Tra gli invitati, Gilda Bojardi che ha ricevuto da Jorge Fabre, Vicerettore Accademico della Universitad Anáhuac Mexico, e da Ricardo Salas, Direttore della Escuela de Diseño, la Medalla Anáhuac en Diseño 2019 per aver contribuito alla promozione della cultura del progetto nel mondo.

Il direttore della rivista INTERNI ha poi tenuto una lectio sul Bauhaus, la Casa della Costruzione fondata a Weimar nel 1919 che quest'anno celebra il centenario, un anniversario importante per ripensare alla validità di un messaggio.

“Il Bauhaus è stato un laboratorio di innovazione e visionarietà, che ci ha lasciato una un’eredità fondamentale di metodo, di pratica didattica e di formazione”, ha sottolineato Bojardi. “Con l'intento di far convergere in un’unica opera diversi saperi artistici, intellettuali e manifatturieri, rappresenta la situazione del progetto contemporaneo: un progetto aperto a feconde contaminazioni che solo nella loro unione e confronto raggiungono la necessaria complessità richiesta dal mondo di oggi. Nei famosi laboratori sperimentali del Bauhaus (della ceramica, della tessitura, del metallo, della tipografia e della grafica, della fotografia e della pubblicità) si attivava l’interdisciplinarietà sotto il controllo di due docenti: un 'maestro delle forme', in genere uno degli artisti della Scuola, e un 'maestro artigiano' in grado di assicurare un adeguato livello di capacità pratica. Un modo di unire mano e mente secondo il programma 'imparare facendo'.

“Quando nel 1921 è emersa nel Bauhaus la necessità di sviluppare una moderna consapevolezza industriale abbandonando l’ideologia del pezzo unico, si è affermata l’idea di perseguire una democratizzazione rifondativa della società e degli stili di vita attraverso la pratica della progettazione collettiva. Sono questi aspetti che legano l’eredità del Bauhaus alla realtà del nostro presente”, ha continuato Bojardi.

Soprattutto in Italia, la formula vincente del sistema del furniture design è proprio da ricercare in quella capacità di miscelare artigianato e industria che fa del nostro Paese una palestra di sperimentazione creativa per i designer di tutto il mondo”.

“E proprio questa sinergia è uno degli aspetti che INTERNI ha sempre cercato di sviluppare nei suoi eventi/mostra annuali durante il FuoriSalone/Design Week milanese di aprile, mediante un incontro virtuoso tra i produttori e i progettisti, mediante allestimenti temporanei che molte volte sviluppano idee per il mercato reale e mediante una rilettura della storia che resta fondamentale per agire con maggiore consapevolezza” ha concluso Gilda Bojardi.

 
Soprattutto in Italia, la formula vincente del sistema del furniture design è proprio da ricercare in quella capacità di miscelare artigianato e industria che fa del nostro Paese una palestra di sperimentazione creativa per i designer di tutto il mondo"