Nell’Aula Magna di Santa Lucia sono esposte le idee per la riqualificazione dell’ex area militare elaborate da un team di ricercatori dell’Alma Mater in collaborazione con 14 studi di giovani architetti. La mostra è visibile in concomitanza con il ciclo di lezioni I Classici tutti i giovedì sera di maggio e il 13 maggio in occasione della proiezione del film Francesco Guccini. La mia Thule.. I progetti saranno poi esposti nel mese di giugno presso l’Urban Center. L'area ex Staveco costituisce una grande opportunità per la città di Bologna. Il Comune si è rivolto all'Università per definire una prima ipotesi progettuale di riqualificazione che restituisca l'area pedecollinare alla città con funzioni di eccellenza che contribuiscano nel migliore dei modi all'obiettivo di riappropriazione urbana e di ricostruzione di rapporti ambientali che quest'area merita. L’Ateneo, con il Laboratorio Staveco, ha impegnato una trentina di ricercatori che, integrando competenze che vanno dalla progettazione architettonica alla ingegneria strutturale, dalla storia dell’architettura al restauro, dall’urbanistica alla progettazione del paesaggio (Dipartimento di Scienze Agrarie), hanno messo a punto il masterplan e l’articolazione del programma dimensionale e funzionale dell’area. La raccolta di riflessioni e progetti, esposti e presentati in questa fase, riguarda l’ipotesi di realizzazione di un nuovo polo universitario in grado di ospitare funzioni di carattere marcatamente internazionale: un collegio d'eccellenza, un istituto di studi avanzati e una residenza per visiting professor, un centro linguistico, un faculty club, una residenza per giovani talenti, un centro interreligioso, nonché spazi per studenti e una mensa. Nello spirito di integrazione tra diverse funzioni e utilizzatori che solo può garantire il successo di una operazione di questa portata, vengono anche progettate alcune dotazioni di attrezzature e spazi collettivi che consentano un pieno inserimento delle nuove funzioni nel contesto urbano, quali il sistema degli spazi aperti pubblici, i parcheggi, una struttura per la scuola d'infanzia, attrezzature sportive. I progetti tengono inoltre conto della necessità di valorizzare il patrimonio edilizio esistente e privilegiano la salvaguardia degli edifici vincolati dalla Soprintendenza.