Dopo solo 30 giorni di cantiere, inaugura ad Amatrice, il paese del centro Italia quasi totalmente distrutto dal terremoto dello scorso agosto, la nuova mensa scolastica.

La mensa è stata costruita grazie ai fondi raccolti da Corriere della Sera e TgLa7 e con il contributo fondamentale delle aziende dalla Filiera del legno friulana.

Il volume della mensa è pensato per essere il primo di una serie di edifici, costruiti con moduli prefabbricati in legno, che costituiscono la nuova piazza di Amatrice: un polo della ristorazione che darà lavoro a oltre 130 cittadini e rilancerà l’economia del territorio.

La mensa, progettata da Stefano Boeri Architetti, prevede, oltre ai servizi di ristorazione, una grande sala polivalente rivolta con una grande vetrata ai monti Sibillini.

Raggiunto questo primo traguardo, il commissario per la ricostruzione Vasco Errani ha invitato Stefano Boeri a contribuire e a fornire idee per la ricostruzione della città di Amatrice.

Lo stesso Boeri dichiara: “Abbiamo dimostrato che in condizioni di emergenza si possono costruire con il legno delle architetture di qualità e antisismiche, che danno una risposta anche sul lungo periodo e sono in grado di durare anche oltre l’emergenza.”

Artemide sostiene questo grande progetto di solidarietà, illuminando con la sua luce la nuova mensa scolastica.

Una pioggia di 58 Castore sospensione, design Michele De Lucchi e Huub Ubbens, illumina la sala ristoro, dialogando con la grande vetrata sui monti Sibillini, che caratterizza la struttura dell’edificio.

Il progetto di illuminazione Artemide valorizza la trasparenza della struttura, seguendo i ritmi della luce naturale e artificiale. 

La luce suggestiva di Castore, sprigionata dal diffusore in vetro soffiato, contribuisce a creare una perfetta relazione tra l’uomo e lo spazio, diventando elemento di riferimento sociale e collettivo.