Per la prima volta riunite più di 100 opere tessili, tra arazzi e tappeti, unici e rari, alcuni inediti, realizzati dalle principali manifatture italiane, in collaborazione con i grandi artisti del secolo: dai Futuristi italiani a Remo Salvadori, da Giacomo Balla a Lucio Fontana, da Mario Sironi a Renato Guttuso, da Fortunato Depero a Ugo Nespolo, da Ettore Sottsass a Gillo Dorfles, per citare solo alcuni nomi, tra i tanti che compongono un caleidoscopio molto complesso.

Opere che mirano a far rivivere visivamente il fermento creativo, che ha pervaso l’arte tessile italiana nel corso del Novecento.

Non mera riproduzione, l’opera tessile si mostra come un’interpretazione critica della pittura, un’originale rielaborazione di un’immagine attraverso il proprio linguaggio.

 

Una mostra unica nel suo genere, che la galleria Moshe Tabibnia realizza, dopo anni di studio e di ricerca (curatori Moshe Tabibnia e Virginia Giuliano), in collaborazione con la Triennale di Milano, con i patrocini del Comune di Milano e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

 

Un nuovo arazzo è stato realizzato, firmato da Remo Salvadori, e in questa occasione verrà esposto per la prima volta.