Merci, in occasione della fiera Maison&Objet, organizza un evento che vuol essere una riflessione sul tema è l’imperfetto: un ritorno al difetto, al non finito, all’accidente, allo sbagliato, al rotto, all’aggiustato.
In una società in cui la ricerca del bello e del perfetto è all’ordine del giorno, il concept store parigino delinea una tendenza per questo nuovo anno.
Vengono così presentati oggetti (di uso pratico o meno), eventi e incontri con personalità che praticano l’imperfezione come chiave del loro lavoro.
Tra gli oggetti esposti: lo spremiagrumi del Centro internazionale d’arte vetraria di Meisenthal, il boccale Le Parfait deformato da Nadia Gallardo, i bicchieri Duralex, modificati dal duo di designer Loris&Livia, i vasi in vetro soffiati in una griglia di metallo di Vanessa Mitrani e i piatti firmati Pierre Cazenove per Jars dove il colore crea delle macchie irregolari e diverse per ogni pezzo.
Oltre ai prodotti de La Manufactura di Digoin che ha recuperato ciotole e caraffe non finite o da buttare causa malformazione avvenuta nel processo di creazione.
Infine, le scocche di sedie colorate che il collettivo di designer L’Atelier Maximum realizza recuperando rifiuti industriali in plastica, poi lavorati con una speciale macchina.