Presso la casa-museo Giorgio de Chirico, è esposto il progetto espositivo, ideato e curato da Luca Lo Pinto, che prevede gli interventi di diversi artisti italiani e stranieri di livello internazionale, invitati a dialogare con le opere, gli oggetti e l’architettura della casa-museo.La mostra si articola nell’arco di un anno e coinvolge artisti volutamente eterogenei fra loro per generazione, poetica e ricerca stilistica: Alek O., Darren Bader, Nina Beier, Carola Bonfili, Benny Chirco, Giulio Frigo, Martino Gamper, Paul Armand Gette, Mino Maccari, Tobias Madison & Kaspar Müller, Marcello Maloberti, Carlo Mollino, Momus, Olaf Nicolai, Henrik Olesen, Luigi Ontani, Nicola Pecoraro, Emilio Prini, Dan Rees, Izet Sheshivari, Alexandre Singh, John Stezaker, Luca Trevisani, Luca Vitone e Raphäel Zarkae altri a venire. I lavori esposti – installazioni, dipinti, disegni, sculture, fotografie – sono realizzati appositamente per i suggestivi spazi della casa, sviluppata sui tre piani superiori del seicentesco Palazzetto dei Borgognoni in Piazza di Spagna, in cui de Chirico abitò negli ultimi trent’anni della sua vita. Come altre celebri case-museo, quali il Museo Praz, il Soane Museum o il Freud Museum, anche la casa di Giorgio de Chirico stimola il visitatore a riflettere su tematiche inerenti al ritratto, alla memoria, all’idea di collezione, al rapporto fra pubblico e privato. Se le opere pittoriche, grafiche e scultoree testimoniano la fervida attività del de Chirico artista, l’arredamento e gli oggetti presenti nella casa ne svelano un lato più intimo e personale. In questo contesto, gli artisti invitati al progetto sono chiamati a intervenire con opere non invasive, in grado di relazionarsi con lo spazio e di mimetizzarsi in esso, al fine di creare vari e molteplici livelli narrativi e interpretativi. www.fondazionedechirico.org.