L’anno nuovo per Casabella si apre all’insegna delle novità. A partire da questo mese, infatti, la rivista diretta da Francesco Dal Co, si rinnova nella forma e nei contenuti, pur rimanendo fedele ai tratti distintivi che ne hanno decretato il successo dal 1928, come, per esempio, l’inusuale formato di 28 per 31 centimetri.

Soltanto una sezione della rivista è rimasta sostanzialmente immutata. Si tratta delle pagine dedicate alla presentazione e alla discussione dei libri, sino ad ora introdotte da una celebre fotografia di un grande architetto che fu anche un assiduo lettore, Ludwig Mies van der Rohe. Al posto di questa fotografia, i lettori troveranno d’ora in poi una accorata esortazione alla lettura scritta all’inizio del 1500 da uno dei maggiori editori di ogni tempo, Aldo Manuzio.

Cambiano, invece, le altre parti della rivista a iniziare dalle prime pagine, il cui fine di informare i professionisti su quanto l’industria mette a loro disposizione e su quanto accade nel mondo della professione, verrà progressivamente affinato per offrire un servizio efficace e criticamente orientato.

Oltre che all’attualità, nuove attenzioni sono dedicate alla storia, perché “senza il confronto con la storia progettare un’attività monca: un debole esercizio svolto in uno stato di illusoria leggerezza, così come è illusorio occuparsi dell’attualità evitando il contraddittorio con il passato”, spiega il direttore Dal Co.