lettori “perduti”, talmente concentrati nella pagine che non sanno più dove sono, chi sono, cosa fanno.

Le fotografie di Claudio Montecucco mostravano il lettore per eccellenza, talmente immerso nelle suo pagine da non sapere che lì vicino c’è un obiettivo intento a ritrarlo.

 

Che è poi il motivo ultimo per chi come la Kasa dei Libri si adopera a far qualcosa per la lettura: trasmettere quel senso si trasporto che porta chi legge a essere tutt’uno con la parola scritta, in un mondo ideale dove la realtà pare scomparire.

 

Il bianco e nero contribuisce a dare alle foto una dimensione senza tempo.