Brilla come un gioiello la cucina Abimis realizzata ad hoc per il progetto, curato dallo studio Bonetti Kozerski, di un appartamento al 39° piano sulla mitica Quinta Strada di Manhattan

In un'abitazione ricercata in ogni dettaglio, dalla disposizione degli ambienti alla scelta dei complementi d’arredo e delle opere d’arte contemporanea, gli architetti dello studio Bonetti Kozerski hanno progettato insieme ad Abimis una cucina Ego tanto piccola quanto affascinante: un cubo di specchi in cui luce e riflessi creano un incredibile gioco visivo.

L’azienda italiana specializzata in cucine sartoriali in acciaio inox è stata infatti scelta dallo studio newyorkese per la ristrutturazione di un elegante appartamento al 39° piano di un grattacielo che sorge sulla Quinta Strada di Manhattan.

 

Pur se realizzata per uno spazio contenuto, la cucina è estremamente funzionale.

Il progetto realizzato ad hoc da Abimis ha permesso di portare in un piccolo ambiente domestico tutti i plus di una cucina di origine professionale: blocco cottura e blocco lavaggio si trovano sui lati speculari della stanza, a pianta rettangolare, mentre sistemi di colonne con moduli contenitivi personalizzati ricoprono le pareti a tutta altezza. 

La particolare finitura lucida a specchio dell’acciaio riesce a creare riflessi e suggestioni che rendono la cucina un vero e proprio gioiello.

L’effetto visivo e scenico è decisamente d’impatto, e dimostra l’abilità artigianale di Abimis: i numerosi elettrodomestici sono sapientemente incassati nei moduli della cucina, perfettamente nascosti dietro le ante che mantengono la tipica raggiatura a filo battente completamente integrata nella struttura. 

Seguendo le indicazioni dello studio Bonetti Kozerski, inoltre, è stato possibile realizzare una cantina per i vini sotto a un comodo vano accessoriato nel quale riporre calici e accessori.

L’esclusivo zoccolo rientrato della linea Ego, che consente una maggiore agilità ai movimenti dei piedi, è stato illuminato per sottolineare l’ergonomia del blocco cottura ed esaltare il valore estetico dell’intera realizzazione.