Si parte dal libro che ha ispirato la mostra su Olivetti che inaugura in occasione del Fuorisalone: 5 titoli per non perdere la bussola tra i tanti stimoli della Design Week imminente

Per questa rubrica di lettura “di primavera”, impossibile non cominciare dal volume sul design di Olivetti (già in libreria da gennaio) che è stato il punto di partenza per la costruzione della mostra "Olivetti. Storie da una collezione" che debutta il 13 aprile a Cesano Maderno in occasione del FuoriSalone 2024.

Della mostra su Olivetti al FuoriSalone abbiamo parlato qui

Il viaggio attraverso i titoli più interessanti di questo mese prosegue con un libro che racconta bene come l’ingresso delle donne negli studi di architettura abbia creato nuove (e stimolanti) geometrie relazionali e creative e con un volume-cofanetto dedicato alla storia dei prodotti premiati con il Compasso d’Oro creati nella culla di due province operose come Bergamo e Brescia.

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Infine, per tornare all’architettura, un libro omaggio alla genialità di tre architetti come Gardella, Vietti e il meno conosciuto Menghi e una riflessione su come cambieranno musei e spazi espositivi.

1.     Olivetti. Storie da una collezione, a cura di Sergio Polano e Alessandro Santero (Ronzani editore, 50 euro)

Cominciamo la nostra selezione di titoli con la ristampa di un libro uscito pochi mesi fa e che, in occasione del Salone del Mobile di Milano, si trasforma nel catalogo dell’omonima mostra “Olivetti. Storie da una collezione” che, dal 13 aprile al 2 giugno, sarà aperta al pubblico a Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno.

«Dobbiamo far bene le cose e farlo sapere», diceva Adriano Olivetti. E il libro, insieme alla mostra, racconta quante cose la Olivetti è riuscita a fare bene nell’ambito del design, della comunicazione, della grafica e della pubblicità.

Arricchito da oltre 500 immagini, il libro ripercorre i più significativi materiali grafici e pubblicitari realizzati nei circa novant’anni di storia della Olivetti attraverso progetti, disegni, manifesti, opuscoli, carte intestate, libri e manuali ai quali hanno contribuito nomi come Marcello Nizzoli, Luigi Figini e Gino Pollini, Ettore Sottsass, Carlo Scarpa, Bruno Munari, Erberto Carboni, Giovanni Pintori, Albe Steiner e Walter Ballmer.

A chi piacerà A grafici e designer ma anche agli appassionati dell’”utopia umanistica” rappresentata da Adriano Olivetti, capace di coinvolgere nelle strategie d’impresa le migliori energie culturali del Paese.

2.  Buone Nuove. Donne in architettura, a cura di Pippo Ciorra, Elena Motisi ed Elena Tinacci (Marsilio Arte, 28 euro).

Fotografa bene il cambiamento che sta avvenendo nel mondo dell’architettura questo libro che ripercorre la storia dell’organizzazione degli studi di architettura a partire dal secolo scorso, raccontando bene le trasformazioni avvenute grazie all’ingresso negli atelier di coppie, collettivi e -in modo sempre più forte e autorevole- di donne.

Un libro che, proprio in questi giorni, nel corso dell’Italian Design Day di Atene è diventato anche una mostra (Women Changing Architecture, in collaborazione con il MAXXI di Roma) e che, capitolo dopo capitolo, presenta le protagoniste e le loro storie dal punto di vista della qualità architettonica che le contraddistingue.

Sia per la diversità di contesto sia per la varietà delle geometrie professionali: progettiste alla guida di grandi studi che lavorano da sole, collaborano con altre donne o con un partner, membri di collettivi o attive nelle più diverse realtà politiche e culturali.

A chi piacerà Ai curiosi della storia dell’architettura che vogliono capire come -dalla piramide novecentesca con uno (o più) uomini al vertice di uno studio - si sia approdati a una pluralità di “geometrie professionali” che, anche in architettura, oggi consente di affrontare la questione di genere.

3.     Le fabbriche pensanti -Storie di Compassi d’Oro da Bergamo a Brescia, a cura di Davide Pagliarini (Tumulti edizioni, 38 euro).

380 pagine per raccontare le storie d'impresa di Bergamo e Brescia premiate con il Compasso d'Oro: 32 prodotti ai quali si aggiunge un 33° premio: quello per il simbolo della Regione Lombardia, disegnato da Bob Noorda, Roberto Sambonet, Pino Tovaglia e Bruno Munari.

Dopo il successo della mostra Future Of, che si è conclusa in autunno al Palazzo della Ragione di Bergamo, il progetto Le fabbriche pensanti completa il percorso con l’uscita di un volume in cofanetto e un podcast sulle storie dei 33 vincitori del Compasso d’Oro prodotti tra Bergamo e Brescia.

Ideato da DimoreDesign, con il patrocinio di ADI-Associazione per il Disegno Industriale, e curato dall’architetto e fotografo Davide Pagliarini, il volume racconta la storia degli oggetti premiati attraverso immagini, approfondimenti e interviste ai protagonisti. E, così facendo, ripercorre alcune delle eccellenze produttive del nostro Paese, dal tempo libero al viaggio, dalla mobilità alla ristorazione, dalla produzione industriale e meccatronica alla formazione scolastica e alla salute, dall'arredamento e all'illuminazione.

A chi piacerà A chi del design italiano ama soprattutto la concretezza degli oggetti che racchiudono il meglio del capitale industriale e progettuale del nostro Paese. In questo caso, di Bergamo e Brescia.

4.     Ignazio Gardella, Roberto Menghi, Luigi Vietti. Architetture per il Mediterraneo, a cura di Enrico Prandi (Electa, 32 euro).

Tre protagonisti dell'architettura, diversi ma tutti in primo piano sulla scena nazionale dagli anni Cinquanta (Vietti, in verità, da molto prima) fin quasi alla fine del Novecento. Eppure due di loro, Roberto Menghi e Luigi Vietti, non sono stati ancora abbastanza studiati, mentre del lavoro di uno, Ignazio Gardella, è arrivato il momento di fare una rilettura attraverso i molti materiali inediti.

A colmare questa lacuna sulla storia professionale e sulla cifra creativa dei tre architetti ci pensa il libro curato da Enrico Prandi, docente di architettura dell’università di Parma, che prende spunto dai materiali conservati al CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma.

Si scopre così una comune sensibilità mediterranea alla progettualità architettonica, unita a un grande interesse per l’evoluzione delle tecnologie costruttive all’interno di quel particolare clima culturale-produttivo tipicamente lombarda.

A chi piacerà Visto che il libro raccoglie gli atti del convegno dallo stesso titolo che si è tenuto novembre 2022, piacerà molto a giovani ricercatori, docenti e studiosi. Ma il tema appassionerà anche chi ha voglia di andare oltre i (soliti) grandissimi nomi dell’architettura moderna del nostro Paese.

5.  Museum Seed. The futurability of cultural places, di Ico Migliore e Mara Servetto (Electa, 29 euro).

Abitare gli spazi di cultura richiede oggi una nuova progettualità, capace di integrare progetto di architettura, design e grafica nell’incontro con l’evoluzione delle tecnologie, delle neuroscienze e dell’intelligenza artificiale.

Il volume firmato dalla coppia di architetti Ico Migliore e Mara Servetto affronta questo tema attraverso interviste agli addetti ai lavori e  immagini di allestimenti museali e installazioni ambientali realizzati da Migliore+Servetto, come -tra i più recenti- gli interventi per il Museo di Storia Naturale di Milano, quello per la nuova sede di The Human Safety Net, fondazione all’interno delle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco a Venezia, 2023; il progetto per il Museo Egizio di Torino e per lo Chopin Museum di Varsavia o per il Padiglione Italia della XXII Mostra Internazionale Triennale di Milano “Broken Nature”.

A chi piacerà A chi ha voglia di riflettere su come stiano cambiando (e debbano trasformarsi) le architetture di questi “terzi luoghi” (non privati né di lavoro) che sono rappresentati oggi dai musei e dagli spazi espositivi pubblici.