L’estate porta voglia di leggerezza, anche nel design che torna a occuparsi di giochi e bambini, ma anche di fantasia (vedi Piero Fornasetti), spazi verdi e piccoli oggetti quotidiani
Cambiamento climatico permettendo, con l’estate torna la voglia di lunghe giornate all’aria aperta, tra giochi di bambini, oggetti fantastici e fresche serate in giardino.

Tra le novità di questo mese, quindi, non possono mancare un libro sul Garden Design e uno sulla progettazione degli spazi gioco per bambini, ai quali - scopriamo - non bastano due altalene e uno scivolo.

Ma anche tre titoli utili per immergersi nella sempre affascinante storia del percorso creativo che c’è dietro il design di un oggetto. A partire da quello dell’australiano Marc Newson per approdare, infine, a quello, fantastico, un po’ matto e molto italiano, di un genio come Piero Fornasetti.

1. Designing Educational Toys & Space di Irene Guerrieri (Franco Angeli, 27 euro)

Come si progetta per i bambini? L’architetta romana Irene Guerrieri, tra le più grandi esperte italiane di spazi e giocattoli per i più piccoli (e mamma di cinque bambini che hanno avuto la fortuna di crescere testando i suoi prototipi) in questo libro cerca di rispondere alla domanda più difficile per ogni creativo.

E lo fa passando attraverso i lavori di Cas Holman, Rosan Bosch e Rasu Watanabe. Tre designer diversi per età e formazione (statunitense il primo, europeo il secondo e giapponese il terzo) accomunati però dall’idea di una nuova educazione, più libera e più autonoma, dei piccoli.

Pagina dopo pagina scopriamo così che il gioco è l’aspetto centrale di ogni attività educativa, l’unico presupposto anche per il progettista per costruire scenari inediti ed efficaci, attraverso i quali stimolare immaginazione, apprendimento relazioni costruttive con gli altri.

A chi piacerà: ad urbanisti, architetti e designer. Ma anche a insegnanti, genitori ed educatori interessati al tema del gioco e del valore simbolico di qualsiasi playground, domestico o pubblico.

2. Marc Newson. 84-24, a cura di Alison Castle (Taschen, 150 euro)

È nato a Sydney, ha studiato scultura e gioielleria e ha vissuto e lavorato a Tokyo, Parigi e Londra, dove, infine, ha deciso di stabilirsi. Nel frattempo Marc Newson ha progettato letteralmente di tutto: vasche da bagno, grandi mobili, accessori, sedie (alcune delle quali oggi sono nelle collezioni di 40 musei sparsi per il mondo, tra cui il MOMA di New York) gioielli, barche, automobili e sale d’attesa.

Nessun progetto è mai stato troppo piccolo o troppo grande per lui, e questo libro - curato dall’esperta di design e fotografia Alison Castle - ha il merito di raccontarli tutti, a partire dai primi pezzi come Pod of Drawers e Lockheed Lounge (la celebre chaise longue in alluminio che ha battuto il record mondiale per il prezzo più alto mai pagato per il mobile di un designer vivente).

Li troviamo così ordinati cronologicamente, divisi per categoria e sapientemente narrati dalla Castle anche grazie alle descrizioni dello stesso designer.

A chi piacerà: ai creativi che, come Newson sono convinti che le partnership con brand dalla storia importante come Louis Vuitton, Ferrari e Apple non debbano limitare ma, al contrario, liberare le migliori risorse creative.

3. Non è facile creare con arte un giardino di Cristina Imbroglini (Quodlibet, 12 euro)

Non è una biografia o un catalogo esaustivo. Il libro dedicato a Maria Teresa Parpagliolo, paesaggista romana nata nel 1903 e poi paesaggista più amata e conosciuta all’estero che nel nostro Paese, scritto dalla docente di architettura Cristina Imbroglini, è soprattutto una riflessione su cosa significhi progettare il paesaggio. Ieri come oggi.

Si parte dai lavori romani della Parpagliolo, che partecipò al progetto degli spazi verdi dell’E42, progettò il Cimitero militare francese di Monte Mario, il Parco dell’Hotel Cavalieri Hilton ma anche i complessi residenziali di Casal Palocco, Olgiata, Vigna Clara e il patio della sede RAI.

Pagina dopo pagina, il libro offre dunque un’occasione preziosa per riflettere su alcuni temi che alimentano il dibattito contemporaneo dell’architettura del paesaggio e che la Parpagliolo (autrice anche di una rubrica su Domus, dal 1930 al 1938, intitolata “Giardino fiorito”): la formazione e le competenze specifiche di un architetto del paesaggio; la continua ridefinizione del campo di azione del paesaggista in rapporto ai mutamenti della relazione uomo-ambiente; il rapporto tra teoria e pratica del progetto.

A chi piacerà: apaesaggisti e garden designer di oggi che coltivano un continuo scambio tra ricerca e professione per costruire rappresentazioni, immaginari, significati, contenuti estetici e poetici attraverso la progettazione delle aree verdi.

4. Fornasetti. Memorie del futuro a cura di Barnaba Fornasetti (Rizzoli, 85 euro)

È strutturato in capitoli che ripercorrono la storia e il meglio della produzione di Piero Fornasetti il libro curato dal figlio Barbaba: architetture illusionistiche tra classicismo e modernità, piante e animali, carte da gioco, paesaggi e volti, tra i quali spicca la serie Tema e Variazione.

È difficile definire l’universo di questo creativo, fuori da ogni schema eppure sempre coerente con se stesso ma questo libro ricco di preziose illustrazioni cerca di definirne il percorso creativo dagli anni ’40 alla collaborazione con Gio Ponti fino all’ingresso di Barnaba, il figlio, destinato a prendere le redini dell’azienda e a valorizzare l’immenso archivio paterno. Fatto anche di pezzi unici che oggi sono esposti nei musei di tutto il mondo e oggetto del collezionismo internazionale.

A chi piacerà: a tutti i creativi che credono che l’immaginazione non sia una fuga dalla realtà ma una bussola che aiuta a prefigurare soluzioni e intuire nuovi scenari.

5. Disordini di Maxime Gueugneau e con le illustrazioni di Agnès Hostache (Matita edizioni, 17 euro)

Ci sono un sofà appena lasciato vuoto, le calze a righe di un uomo che sale le scale, un elegante vestito rosso appoggiato sul letto, gli uccellini svolazzanti o a riposo. Sono alcune delle luminose e vibranti illustrazioni del terzo libro della serie per bambini che Matita Edizioni (la casa editrice indipendente nata a Venezia nel 2022) dedica al design e all’architettura, in uscita per settembre ma già preordinabile online (www.matitaedizioni.com).

Frutto di una collaborazione tutta francese tra Agnès Hostache, illustratrice e interior designer, e lo scrittore Maxime Gueugneau che, per la prima volta nella storia di Matita, aggiunge delle parole costruite come haiku alle immagini, Il libro 3 è un viaggio alla scoperta del design e dell'architettura degli spazi intimi.

Luoghi cioè che raccontano la vita degli altri attraverso gli oggetti che vi sono disseminati: abiti, oggetti e animali formano un disordine ordinario a cui le parole cercano di dare un senso. Infatti, testi e disegni, apparentemente disposti in modo caotico, si legano insieme seguendo una logica simile a quella del gioco del domino.

A chi piacerà: ai bambini (ma non solo) che hanno già amato libro 1 e 2 e che, questa volta, potranno navigare anche grazie alle frasi che collegano gli elementi rappresentati nelle illustrazioni, per un’esperienza di lettura divertente e stimolante, che si situa tra un gioco di cerca/trova e una poesia surreale.