Le due designer e amiche Disha Bhavsar e Shivani Ajmera, entrambe co-founder di Quirk Studio raccontano come fondere lo stile tradizionale dell’abitare indiano con uno spirito tipicamente Mid-Century

Si chiama Melange Home ed è una residenza privata di circa 180mq situata vicino alla costa di Mumbai, pensata per soddisfare le esigenze dell’abitare di una giovane coppia di neogenitori.

Tra la vita con la piccola e i momenti conviviali in occasione dei quali i proprietari di casa ospitano numerose tavolate di amici e familiari, lo spazio domestico avrebbe quindi dovuto tradursi in una commistione equilibrata tra inclinazioni mondane e necessità quotidiane.

Le due anime della casa sono state interpretate dal duo di creative, amiche e partner Disha Bhavsar e Shivani Ajmera entrambe principal designer e co-founder di Quirk Studio di Mumbai.

Sempre mantenendo fede a uno stile indiano tradizionale di base, le designer hanno giocato con tavolozze brillanti e accenti materici eclettici.

L’intreccio della duplice personalità della casa si riflette anche nella tonalità fredda scelta per la palette cromatica - blu e verde dominano la scena – scaldata poi dalla di materiali quali legno, canna, metallo, tessile e pietra, sempre accompagnati da una accurata selezione di opere d’arte. Un sofisticato contrasto che dà vita a illusioni in grado di sorprendere la vista.

Abbiamo chiesto alle due creative come hanno lavorato al progetto.

Come fondere uno stile familiare (e quindi anche funzionale,) con uno spirito Mid-Century più sofisticato?

The Melange Home è un gioco di illusioni e sorprese: porte a scomparsa, travi trattate e contenitori mimetici. Per fornire funzionalmente uno spazio ben illuminato e fluido con strutture di stoccaggio ottimali, abbiamo ridotto il layout di tre camere da letto per ricreare una casa ben illuminata e coesa, in cui gli spazi confluiscono l'uno nell'altro pur mantenendo il proprio carattere individuale.

Sembra quasi uno stile esotico in chiave chic. Da dove siete partite?

Siamo partite dall'aspirazione di voler creare una casa contemporanea come richiesto dai clienti, che potessero vivere sia come famiglia, sia come singoli individui. Ovvero è stata progettata perché potesse sia celebrare la giovane famiglia, i suoi momenti condivisi, sia dare spazio a ognuno dei protagonisti di coltivare le proprie personalità, in termini individuali.

C’è anche un'area dedicata ai momenti conviviali – grande passione dei proprietari – come l'avete soddisfatta?

Abbiamo  lavorato sulla forte passione per l'ospitalità e l'intrattenimento dei giovani proprietari, e da lì creato uno spazio dedicato solo a questo. Abbiamo progettato un bancone che occupa una ampia costa dello spazio living, che funga però sia da bar sia da scrivania improvvisata, completandolo di un paio di sgabelli. La sua particolare peculiarità si riconosce in una scanalatura blu egeo che evidenzia il rivestimento in ottone sia sul battiscopa sia sulla parte superiore.

Il colore e la consistenza sono la vostra firma. Quali sono i pezzi più espressivi del vostro stile in questa casa?

Per questa abitazione abbiamo giocato con un’ingegnosa logica di mimetizzazione, nascondendo alla vista tutto ciò che è votato al funzionale. Le travi sono state trattate e trasformate in un artistico soffitto ad arco e sono rifinite con un intonaco di calce grigia. Le pareti in modanatura monocromatica, nascondono le porte dei vari servizi, creando così un ambiente coeso e continuo.

Le linee verticali della finitura del mobile-bar sono accostate a un caldo soffitto in legno che ospita una lampada minimalista e che riprende i dettagli metallici.

Anche i bagni portano il nostro stile, piuttosto riconoscibile: abbiamo ben distribuito elementi a sorpresa. Per esempio, il pavimento intarsiato in marmo bianco e nero di FCML si fonde con le piastrelle con finitura in marmo nero e venature bianche che rivestono la parte inferiore del muro perpendicolare. La metà superiore della parete invece è rivestita con una carta da parati di Cole & Sons, mentre il lavabo è personalizzato e realizzato con lo stesso marmo nero Marquina del pavimento. Si possono notare poi alcuni dettagli in ottone messi in risalto dai punti luce, studiati appositamente.

Come funziona il vostro 'duo'? Lavorate sempre in sinergia o vi suddividete i settori d’intervento?

Quando abbiamo iniziato eravamo colleghe in un'importante casa editrice, ci è piaciuto lavorare insieme e condividere la nostra passione per il design: lavorando abbiamo notato di avere le stesse sensibilità estetiche e una passione per ciò che il design può fare in tema di impatto ambientale. Inizialmente, desideravamo allontanarci dalla convenzionale concezione di lusso, per lavorare invece su nuove forme di comfort ed espressione personale. Nel corso degli anni, invece, ci siamo rese conto di essere piuttosto inclini alla creazione di spazi esperienziali che migliorino il vissuto dell'utente.

Ci sono disaccordi e magari in alcuni giorni non siamo pienamente allineate, ma abbiamo una regola: l'idea migliore deve vincere sempre. Indipendentemente da chi sia l'ideatrice e chi invece stia dall'altra parte, la scelta finale riflette ciò che è meglio per il progetto, e questo si estende anche al team.