Nel quartiere di San Niccolò a Firenze, la casa-loft di Giovanni Polazzi rappresenta la dimensione più intima e ieratica del progettista nel raggiungimento di un equilibrio con lo spazio e con gli oggetti che gli appartengono e nei quali si riconosce

Siamo più rappresentati dagli spazi che abitiamo o dagli oggetti piccoli-grandi che a vario titolo diventano compagni della nostra esistenza? Domanda capziosa, ciascuno di noi, si sa, ha la propria visione di casa museo o dream house e poiché i sogni sono personali, alla stregua del piacere per le cose, diciamo che la tempesta perfetta della relazione tra ciò che è assimilabile a sfondo e ciò che è riconducibile ad emergenza e oggetto desiderante nello spazio, per Giovanni Polazzi, architetto e co-fondatore del noto studio Archea Associati, si è risolta qui e ora nella scelta di abitare in un loft a Firenze, in cui pochi elementi di arredo diventano i veri protagonisti caratterizzanti le diverse zone.

Uno spazio rilassante

Mi piace una casa che non è riempita da mille oggetti e orpelli, uno spazio rilassante fatto di pochi elementi, dove sia possibile estraniarsi dalla sovrapposizione dei decori e degli stili, dal bombardamento di immagini della città caotica. Per vivere in un ambiente dove ci si possa rilassare e riflettere, ascoltare buona musica, leggere un libro nel silenzio e nella concentrazione di uno luogo essenziale”, spiega. Una casa cocoon, insomma. L’appartamento si estende da un lato all’altro di un isolato nel quartiere di San Niccolò, si completa con una piccola terrazza panoramica, alla quale si accede direttamente dall’ambiente principale, con un affaccio suggestivo sull’Arno, ed è stato interamente reinventato in chiave personale.

Un lungo loft

“Sono state eliminate le tramezzature interne, che definivano la tipica organizzazione con corridoio e stanze, creando un lungo loft che si dilata fino al sottotetto e che genera una nuova spazialità, interrotta soltanto da un leggero soppalco che galleggia nel doppio volume accogliendo la zona notte”, continua il progettista. “Vivere in un ambiente completamente libero, dove le pareti e le finiture presentano tonalità neutre e una luce generosa si emana diffusamente anche dall’alto grazie ad ampi lucernai, consente una percezione complessiva dello spazio da qualsiasi punto e di ‘sentire’ la casa nel suo insieme. A partire dall’ingresso, dove il Pack di Edra, collocato centralmente di fronte a una lunga libreria costituita da moduli in terracotta, diventa l’isola di relax ideale per leggere un libro o ascoltare la musica in maniera informale, comoda e giocosa, adagiati sul grande orso bianco”.

Tra design e alto artigianato

Nella sequenza delle zone fluide del loft, tra presenze di design e di alto artigianato, l’ambiente unico di Giovanni Polazzi si è poi arricchito di altri dialoghi, bellezze ed emozioni. In particolare, di altri arredi iconici che costruiscono la sua particolare idea di domesticità e, tra collocazioni dinamiche, forme lineari e rigorose, colori raffinati, si aprono all’incontro con scorci inaspettati, proiettati verso i punti più suggestivi dello skyline fiorentino.

Progetto di Archea Associati - Foto di Pietro Savorelli