Sobria e avvolgente, un’abitazione di Varsavia ospitata in un palazzo in parte distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale rinasce grazie a un progetto colto e accurato, all’insegna del design senza tempo e dell’arte contemporanea

Misurato e avvolgente, colto e pacato, rispettoso della storia e delle preesistenze ma alleggerito nelle linee e ammorbidito nelle cromie neutre e luminose, pregno di pezzi cult di design e opere darte contemporanea.

Un appartamento ospitato in un edificio popolare del 1899 a Varsavia è stato ristrutturato e ripensato con cura e creatività dalla giovane progettista Magdalena Romanowska di Romanowska Studio insieme al proprietario dellabitazione.

La storia da rispettare, preservare ed enfatizzare

Durante la guerra il palazzo fu parzialmente bruciato, in seguito la facciata fu ricostruita secondo il progetto originario. Il concept alla base dellinterior design della casa nasce da gesti accurati, minimali ma radicali, con l’intento di restituire l’anima antica della dimora e al tempo stesso di conferire una ventata di modernismo agli ambienti sobri e sofisticati.

Lo stile modernista ospitato in una dimora storica

Il progetto di interior è stato ideato da Magdalena Romanowska in stretta collaborazione con il proprietario dellappartamento. Grafico, appassionato di arte, design e architettura, desiderava creare un interno dallo stile modernista e allo stesso tempo preservare ed enfatizzare gli elementi originali dello spazio, come gli alti soffitti, il parquet a spina di pesce e le grandi finestre in legno con cornici e pannelli intagliati.

I materiali nobili, le tonalità naturali e larte contemporanea

Materiali nobili come il marmo Bianco di Carrara, il legno di quercia oliato e lottone sottolineano il carattere elegante, pregiato e al tempo stesso naturale degli interni, mentre la selezione accurata degli arredi e lilluminazione puntuale sono un omaggio al modernismo e dei capolavori di quellepoca.

A definire il progetto dinterior è la presenza scenica della collezione del proprietario della dimora composta da oggetti darte e di design senza tempo, a cui si aggiungono pezzi di artigianato contemporaneo, antico e tradizionale, proveniente anche da viaggi lontani.

Il restauro attento e preciso

Le scale e la porta dingresso sono state restaurate ponendo particolare attenzione al ripristino dei dettagli autentici. All’intero, le pareti del corridoio principale sono completamente foderate da unimpiallacciatura di rovere, mentre a definire le finestre nella loro imponenza è la presenza di mobili contenitori in legno rifiniti con top in marmo.

Ogni stanza è stata organizzata con precisione: le proporzioni dei mobili progettati su misura corrispondono alla geometria originale.

Il sistema che divide ingresso, sala da pranzo e cucina

Il corridoio conduce direttamente al soggiorno, mentre lingresso è separato dalla sala da pranzo e dalla cucina da un armadio in legno che da un lato funge da guardaroba e dall’altro da credenza.

A definire la cucina sono invece i pensili bianchi dotati di top in marmo. La parete laterale è ricoperta di piastrelle smaltate che rimandano alle vecchie stufe in ceramica.

Il tavolo in rovere in sala da pranzo

Protagonista della sala da pranzo è un grande tavolo con piano in rovere sostenuto da una struttura in acciaio e completato dalle celebri sedie a sbalzo di Marcel Breuer per Thonet. Sopra, aleggia, discreta e aggraziata, una sequenza di lampade a sospensione con paralumi in vetro soffiato e ottone di Vilhelm Lauritzen, brand danese di Louis Poulsen.

A separare la sala da pranzo e il soggiorno una monumentale porta a vetri con cornice in legno.

Il soggiorno nelle cromie della tavolozza Les Couleurs di Le Corbusier

Al centro del soggiorno, le cui tonalità seguono le armonie cromatiche di Les Couleurs create da Le Corbusier, troneggia un divano chiaro dalle linee pure, un tavolo Gueridon di Jean Prouve in rovere e due poltroncine Cassina Capitol Complex firmate Pierre Jeannaret, rivestite in tessuto colorato. Una libreria ad angolo in legno ospita infine una collezione di oggetti e opere darte.

La camera da letto, i tessuti naturali e i pezzi cult

Sullasse architettonico che dallingresso porta alla camera da letto, separata da un capiente armadio, si staglia liconica poltrona Cassina LC2, disegnata da Le Corbusier, Charlotte Perriand, Pierre Jeanneret. Sulla parete perpendicolare spicca una composizione lineare di tre lampade colorate di blu firmate da Charlotte Perriand per Nemo.

Le forme razionali e dominate dal legno della camera da letto sono stemperate dalla morbidezza dei tessuti come cotone e lino naturale. Lo spazio semplice e minimale è impreziosito da opere darte, tra gli altri, di Teresa Pągowska, Józef Pankiewicz e Matthieu Cosse.

Un  bagno geometrico

Le pareti del bagno sono rivestite con un mosaico bianco opaco caratteristico dello stile modernista. La composizione geometrica è enfatizzata da un lavabo monolitico in marmo Bianco Carrara realizzato su misura, completato dalla rubinetteria a parete scelta nella sofisticata finitura nero opaco.