Mattoni a vista dipinti a calce bianca. Pavimenti in pietra grigia. Un’aria délabré ispirata al fascino dell’archeologia industriale. Così Paola Navone ha immaginato gli spazi dello showroom Gervasoni in via Durini.

Un po’ come in un sito archeologico, le pareti sono state scrostate fino alla struttura originale in mattoni portando in superficie un po’ della storia del vecchio edificio milanese.

Sono venute alla luce le volte originali, le vecchie aperture poi chiuse nel tempo, due pareti rivestite con uno spesso strato in bitume. Tutto è stato lasciato a vista per raccontare il tempo e la natura del luogo in modo semplice e schietto .

Liberati dagli spessi strati di intonaco che rivestivano i muri, gli spazi si dilatano, a volte si moltiplicano grazie all’artificio di grandi vetrate a specchio dall’aria industriale, pensate anche per essere decorate e addobbate in tanti modi diversi.