L’architetto Simone Andrighetto racconta come è nato il progetto della casa di Chiara Campagnolo e Massimo Fantin a Tezze sul Brenta, dal concept architettonico, all'interior design, alla scelta di Key Cucine

Gli interventi di ristrutturazione che prevedano l'ampliamento di un edificio preesistente sono complessi e delicati, come sempre quando si interviene su architetture già impostate secondo scelte precedenti. In questo caso, il progetto era reso ancor più una sfida dalla volontà dei committenti di ricavare un unico spazio living-cucina fruibile da una famiglia numerosa.

Tra le altre richieste, quella di poter disporre di una abitazione caratterizzata da ambienti ampi, luminosi, agevolmente fruibili e allo stesso tempo “di carattere”, sia nell'architettura sia nell'interior design. L'architetto Simone Andrighetto ha optato quindi per linee nette, materiali selezionati, contrasti e giochi di nero e bianco come colori fondamentali.

Living The Rock Soul

Architetto Andrighetto, può spiegarci il concept di progetto architettonico e interior design?

Personalità e carattere definiscono il mood di questa abitazione, sia dal punto di vista architettonico sia di interior design. L’idea progettuale di forma, colore, tagli di luce e linee architettoniche nette ma non minimali, vuole comunicare un messaggio di modernità. Il risultato è un ambiente fluido, con living a pianta aperta in modo che gli ambienti interagiscano tra loro e con l’esterno attraverso ampie vetrate che permettano la vista sul grande giardino (circa 2 mila metri quadrati) che cinge la casa.

Quale il rapporto nuovo progetto-preesistente?

L’abitazione, prima dell’intervento, presentava un edificio preesistente attorno al quale si è sviluppato il progetto. Creando una serie di volumi in ampliamento, l’edificio originario (che non aveva elementi architettonicamente interessanti) è stato incorporato mantenendo la struttura ma celato all’interno del nuovo progetto.

Cosa significa per lei progettare su misura?

Un nuovo progetto deve rendere la vita più confortevole, da qui l’importanza che tutto sia studiato “su misura”, leggendo le esigenze dei committenti e dando loro la certezza che l'abitazione oltre che bella sarà anche funzionale. L’importanza del “su misura” fa la differenza sia sul fronte della personalizzazione sia su quello del risultato finale.

Empatia con il committente: in quali elementi l'abitazione riprende il carattere dei proprietari?

La conoscenza dei committenti permette al professionista di comprendere le loro necessità, i loro desideri, le loro aspettative. Da qui la capacità del progettista di trasferirli e renderli esclusivi. Quando conobbi Chiara e Massimo percepii in loro un’anima rock, da cui scaturì l’idea di utilizzare il colore black come fil rouge del percorso architettonico e di interior design. Nero il colore utilizzato per la copertura in alluminio Prefa, neri gli infissi, nera la piscina, nera anche la parete a doppia altezza del soggiorno, così come sono neri altri elementi d’arredo.

I materiali utilizzati in prevalenza sono legno e metallo: perchè questa scelta?

La scelta dei materiali principalmente utilizzati, ossia legno e metallo, nasce dall’idea di utilizzare elementi naturali, senza tempo e dal fascino materico.

Perchè ha fatto della zona cucina e living il cuore della casa?

Living e cucina sono il punto centrale di un’abitazione: oggi più che mai questi ambienti acquisiscono un grande valore, si ingrandiscono, moltiplicano le loro funzioni. In questo progetto ancor di più, dovendo essere vivibili da una famiglia formata da cinque persone e dovendo garantire fruibilità e convivialità.

Perchè la scelta di Key Cucine?

La scelta di Key Cucine è motivata dalla volontà di avere un’identità personalizzata. Per un professionista avere la possibilità di spaziare nella scelta di materiali e forme, permette di esprimere creatività, estro, inventiva e al tempo stesso avere la garanzia di un prodotto di grande qualità.

La cucina, infatti, spicca come assoluta protagonista: spaziosa, vivibile e accattivante nei suoi accostamenti materici, come legno e titanio in sorprendente armonia. Key Cucine ha portato un contributo decisivo al progetto, grazie a personalizzazioni uniche che hanno permesso di esaltare l’idea del progettista e di dare anima a desideri ed esigenze dei proprietari. Nata nel 1978, Key Cucine è un’azienda vicentina tra le prime a portare sul mercato il concetto di cucine su misura. Lo spirito che i fratelli Giuliano e Renzo Sbabo hanno voluto trasmettere è l’essenzialità del design italiano, che si lascia ispirare dalla varietà dei materiali pregiati in un’infinita gamma di volumi, colori e accostamenti inediti. Key Cucine pone una cura quasi artigianale nella realizzazione di ogni singolo progetto, un vero tailor-made contemporaneo pensato per architetture personalizzate, che riflette l’identità di chi lo sceglie, con particolare attenzione al rispetto per l’ambiente.