Grafismi minimal e colori vibranti, all’insegna della joie de vivre, per una abitazione romana. Che ha dovuto fare i conti, nelle scelte cromatiche, con il daltonismo di uno dei due proprietari

Nell’interior design il colore è strumento fondamentale, vero e proprio “materiale” per la progettazione. E scegliere la giusta palette può fare la differenza. Il colore inteso come mezzo di comunicazione potente, è in grado di raccontare lo stile di vita e di tradurlo in cromie domestiche, confermando che non esistono regole che non possano essere infrante, ma solo combinazioni più o meno riuscite. Del resto, il colore non ha significati in sè, quello che lo fa “significare” è come viene usato.

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Progettazione tailor made

È un’ode al colore l’ultimo progetto di 02A Studio a Roma. Un villino indipendente Primo Novecento, con giardino e orto, in cui la progettazione tailor-made fa da contrappunto a soluzioni costruttive e cromatiche creative e inaspettate che nascondono un’anima tecnologica nel pavimento radiante caldo/freddo, nel controllo dell’umidità e nei pannelli solari, rendendo l’abitazione autonoma a livello energetico

Un approccio filosofico

02A Studio nasce nel 2014 dalla collaborazione tra gli architetti Thomas Grossi e Marco Rulli: per entrambi “progettare” rappresenta la possibilità di sintetizzare più ambiti disciplinari. Quasi un approccio filosofico in base al quale ogni intervento è filtrato dal processo di conoscenza dei committenti, dal lavoro di interpretazione delle loro esigenze pratiche ma anche delle aspirazioni personali. Un metodo basato sul tentativo di rispondere, in termini compositivi, funzionali e tecnologici, alla necessità delle persone di abitare spazi in grado di contribuire alla propria felicità.

Una scelta condivisa

“Abbiamo parlato a lungo con i committenti”, racconta Marco Rulli, “ripercorso la loro storia, le case che hanno abitato, quelle che hanno amato, così da avvicinarci il più possibile al modo di vivere e al gusto che ricercavano, per poi tradurli in un progetto di interior che sentissero davvero personale.” E la scelta del colore ha dato una mano in termini di atmosfera, emozione, percezione dello spazio.

Cromie come joie de vivre

Già dall’ingresso dell’abitazione sono evidenti le caratteristiche del restyling, fil rouge di tutto il progetto, in cui l’uso spregiudicato del colore e i grafismi minimal definiscono uno stile all’insegna della joie de vivre.

Connotare gli spazi

Un piccolo disimpegno precede la grande area living che comunica con la zona cucina grazie a un importante lavoro strutturale. A testimoniarne la trasformazione, che ha dato una connotazione precisa agli spazi, le travi sono state lasciate a vista, anzi, sottolineate da un colore azzurro intenso, segno riconoscibile dell’intervento.

Trasformare un problema in opportunità

“Un elemento nuovo, con cui non ci era mai capitato di confrontarci”, prosegue Rulli, “era dato dal fatto che uno dei due committenti aveva una percezione alterata del colore, dovuta al daltonismo. Abbiamo quindi individuato tonalità che fossero sufficientemente percepite dall’uno ma che potessero essere calibrate sui gusti dell’altro, tenendo in considerazione anche i potenziali ospiti. È stato divertente, ne è nato una progetto in qualche modo stravagante ma che rispecchia le personalità dei proprietari.”

Componenti d’arredo dal forte segno

Ecco quindi una grande vetrata, dai profili in metallo giallo acceso, aperta sulla cucina che l’uso del colore definisce in modo deciso, trasformando oggetti funzionali in componenti d’arredo: il mobile cucina con ante in legno laccate verde acqua si sviluppa a ferro di cavallo verso l’area pranzo attraverso le colonne di frigo e forno.

Elementi giocosi e di décor

Analogamente, il rivestimento in lamiera verniciata della cappa è pensato come elemento di colore di décor, trasformando un elettrodomestico in un origami. Sopra il lavello, un pensile su disegno in acciaio leggero con mensole e scolapiatti integrati, coup de théâtre per ampliare la vista oltre la parete, attraverso il vetro.

Una fitta vegetazione tropicale

Sempre a piano terra, il bagno per gli ospiti è costituito da una prima zona con lavabo su un’ampia mensola in acciaio, mentre vasca e sanitari rimangono discretamente celati e isolati in un’area dedicata, rivestita con piastrelle che riproducono una fitta vegetazione tropicale, rimando al giardino esterno.

Giardino e orto

“Il giardino si compone di un accesso carrabile, una zona pavimentata con frammenti di vecchie graniglie e un orto urbano separato da quello del vicino da un esile cancello in metallo che evoca”, conclude Marco Rulli, “il vero lusso, fatto di semplicità e fiducia nella comunità di cui si fa parte.”

Il livello superiore

Il corpo scala sale al livello superiore (qui si trovano secondo bagno, camere da letto e studio) dove la continuità cromatica con la dominante del colore giallo Vanadio prosegue nella zona notte: nel bagno padronale una parete di fondo con due arcate a bifora accoglie doccia e lavabo.

Fotografie: Paolo Fusco