Un progetto di rigenerazione di Michele De Lucchi dona alla zona più in di Milano un nuovo luogo di meraviglia, aperto a tutti (e già scoperto dal mondo del design nel 2017 e 2018 grazie a Interni). Michele Bönan ha curato l'interior design di tutti gli spazi

Il Quadrilatero della Moda – la zona tra corso Venezia, via Montenapoleone, via Sant’andrea e via della Spiga - ha al centro un tesoro che pochi, anche tra i milanesi, conoscono.

È l’ex Seminario Arcivescovile, dove in passato venivano formati i futuri Papi: un luogo scoperto dal mondo del design in occasione di due FuoriSaloni (nel 2017 e 2018), quando ospitò per due edizioni installazioni realizzate per le mostre-evento organizzate da INTERNI.

“Si tratta di un edificio forte, possente, seicentesco, disegnato nella sua ultima veste dal Richini e utilizzato come Seminario Arcivescovile”, ha spiegato Michele De Lucchi, autore del progetto di rigenerazione per Lungarno Collection (hotel management company di proprietà della famiglia Ferragamo).

“E che ora sarà un luogo di incontro e scambio per i cittadini di Milano”.

Un recupero conservativo ma contemporaneo

Siamo in Corso Venezia 11 e il tesoro architettonico comprende il nuovo Portrait Milano, albergo a 5 stelle lusso, e quella che ormai tutti chiamano la nuova Piazza del Quadrilatero: 2800 metri quadrati, una nuova passeggiata che collega Corso Venezia e Via Sant’Andrea, circondata dagli storici colonnati dell’ex Palazzo Arcivescovile.

È su quest’ultimo, organizzato su due piani, che Michele De Lucchi con il suo AMDL CIRCLE ha agito in un’ottica conservativa, chiudendo parte del livello superiore con pannelli di vetro scorrevoli e regalando alla città un nuovo recupero d’autore: dall’alto valore filologico ma progettato per la vita vera dei cittadini di oggi.

“Siamo così pieni di storia, in Italia, da sentirci quasi imbrigliati”, dice l’architetto. “Ma recuperarla, attualizzarla, trasformarla in luoghi della contemporaneità è la più grande opportunità che abbiamo oggi in tema di architettura. Per avvicinare la gente alle sue radici ma anche dare spazio alle aspettative del quotidiano”.

Per recuperare questo patrimonio d’eccellenza, AMDL CIRCLE ha dovuto ripercorrere le tumultuose vicende architettoniche del Seminario.

“Il filo rosso della storia si interrompe spesso e va ricucito per ricostruire un’omogeneità estetica ma, soprattutto l’autenticità di tutto quello che le architetture hanno attraversato nei secoli”, ha spiegato l’architetto.

La gloriosa storia architettonica dell’ex Palazzo Arcivescovile

Costruito nel 1565, in piena epoca barocca, quello che dal 1 dicembre è il nuovo Portrait Milano è stato seminario, biblioteca, stamperia, scuola.

E ora ospita 73 romantiche suite, anche per famiglie, realizzate recuperando la tradizione delle grandi dimore milanesi da Michele Bönan, il creativo fiorentino che ha curato l'interior design di tutti gli hotel della Lungarno Collection.

Tra i grandi architetti hanno segnato la storia dell’ex Palazzo Arcivescovile si annoverano Pellegrino Tibaldi e Fabio Mangone nel XVII secolo, con la corte quadrata centrale (che misura 56 metri per ogni lato) disegnata da Aurelio Trezzi.

Il complesso è stato poi rielaborato da Francesco Maria Richini, autore del maestoso portale, seguito da Giambattista Casella che ha progettato le cariatidi dedicate alle discipline della Teologia e Filosofia.

Un luogo segreto, scoperto dal grande design

L’ex Palazzo Arcivescovile è da tempo però anche legato al grande design. Per dieci anni, infatti, è stato sede del laboratorio di Mario Bellini (dal 1980 al 1990).

E, nel 2017 e 2018, è stato aperto alla città grazie a due mostre-evento di INTERNI, in entrambi i casi con installazioni per Audi, in occasione di due edizioni del FuoriSalone.

Nel 2017, in occasione di Material Immaterial, il cortile ha ospitato l’Audi City Lab con due installazioni: il Sonic Pendulum di Yuri Suzuki (un enorme pendolo in cui l'intelligenza artificiale immaginava e materializzava un paesaggio sonoro senza fine); e l’interpretazione luminosa del portale barocco d’ingresso del palazzo per opera di Ingo Maurer con Alixel Schmid.

Per House in Motion (2018), INTERNI ha poi occupato il chiostro del Seminario Arcivescovile con un’installazione di MAD Architects (sempre l’Audi City Lab) con illuminazione Artemide.

In quell’occasione, grandi vasche riempite di acqua in cui si specchiavano il cielo e il colonnato e dotate di ugelli che spruzzavano sbuffi di vapore, creavano una scenografia mozzafiato grazie agli anelli di luce, grandi e piccoli, che sovrastavano i modelli di automobili del marchio tedesco.

Natale in Piazza del Quadrilatero?

In occasione del Natale, la nuova passeggiata che mette in comunicazione Corso Venezia e via Sant’Andrea è occupata da un particolare allestimento invernale: 425 abeti - che verranno poi impiegati per il rimboschimento delle aree danneggiate dai recenti eventi climatici.

Il più alto (14 metri) spicca maestoso al centro della piazza, mentre magnolie ed erbacee perenni sapientemente illuminare contribuiscono a creare un’atmosfera magica.