Per gli amanti dell’architettura e per gli appassionati di ospitalità: un hotel di lusso dall’animo razionalista progettato da Patricia Urquiola, secondo le indicazioni di cuore della proprietà

Corpo netto e anima camaleontica. Non solo estetica, la personalità de Il Sereno Lago di Como si misura tra architettura e accoglienza, un calibrato mix di sfumature che funzionano. Complice un 'no' categorico alla freddezza anonima dell'involucro, come del servizio, che premia.

Il Sereno Lago di Como, parte Gruppo Sereno Hotel e già Resort Hotel n. 1 in Europa secondo Travel + Leisure, si è infatti aggiudicato due chiavi nella Guida Michelin Italia 2024: il riconoscimento che ha premiato con 1, 2 o tre chiavi solo 146 dei 526 alberghi partecipanti in tutto il mondo, secondo i criteri di architettura degli esterni e design degli interni, individualità e autenticità, comfort, personalità e qualità del servizio.

In effetti, oltre a definirsi nell’aspetto estetico, la struttura cinque stelle lusso posizionata a Torno e appartenente al Gruppo di proprietà di Luis Contreras, racconta di una volontà orientata a omaggiare il territorio e il suo patrimonio in termini architettonici. Un’indole che si riconosce nelle linee prettamente razionaliste degli esterni, si rifanno fedelmente ai volumi del celebre Palazzo Terragni (anche conosciuto come Casa del Fascio), progettato dall’omonimo architetto comasco e inaugurato nel 1936.

Un’inclinazione al design nuova al territorio - solito a ospitare strutture pensate con stili tipicamente neoclassici - e piuttosto apprezzata dalle giovani generazioni, che racconta molto della passione di Contreras per il design: “Ho voluto omaggiare la cultura locale, ma soprattutto ho voluto onorare i dententori delle chiavi del passato di questo luogo che a mio parere deve molto all’architetto Terragni, affascinante progettista emblema di Como. Ogni angolo de Il Sereno è stato concepito, insieme a Patricia Urquiola, per celebrare il patrimonio locale: dal ceppo lombardo e i materiali naturali alla palette cromatica lacustre, fino alla proposta culinaria” racconta la proprietà.

Il progetto, in ogni sua parte, è a cura di Patricia Urquiola, che ha firmato l’intero disegno della struttura e la creatività degli interni, come di ogni arredo indoor e outdoor. Una partnership fortemente voluta da Contreras, che per l’inaugurazione della struttura del 2016 non immaginava alcun’altra firma se non quella dell’architetta asturiana che avrebbe saputo elevare il tipo di ospitalità pensata dal proprietario a un livello superiore, grazie a scelte di stile e funzione pensate su misura.

Complici le scelte cromatiche, appunto, ma anche di forma, Il Sereno dialoga placidamente con le acque lacustri con cui confina e il verde intenso del versante dirimpetto.

Per il progetto paesaggistico, Contreras si è affidato a Patrick Blanc, creativo francese che ha portato alla luce la cultura dei giardini verticali: "Ho voluto chiamare Blanc, perché desideravo integrare nella struttura delle porzioni di verde che raccontassero la vegetazione verticale tipica del Lago di Como. Non ho avuto dubbi”, conferma Contreras.

Il paesaggista ha saputo integrare nella struttura di lusso la tipicità vegetativa che si osserva tutt’intorno a Il Sereno, attraverso pareti verdi verticali variegate.

Tre suite, tra cui un’inedita versione ‘shoppable’

Con quaranta camere complessive, Il Sereno Lago di Como propone un tipo di ospitalità che desidera offrire al cliente tutto il bello della location di cui gode, senza fronzoli.

Il paesaggio è protagonista di ogni stanza affacciata sulle acque verdi con terrazzi privati, sui quali è possibile anche degustare le specialità dello chef e del bar tender.

Notevoli, nel progetto del interni, alcune specifiche raffinatezze come i giochi di profondità pensati per le decorazioni a specchio, che aumentano la percezione di ampiezza degli spazi, ma anche i dettagli a richiamo nautico delle cabine armadio, e le soluzioni a scomparsa che caratterizzano ogni camera: pareti lineari dall’eleganza minimale nascondono vani, cabine armadio e stanze comunicanti con discrezione.

Oltre ai bagni, veri e propri ambienti progettati con una personalità a sè, che si contraddistinguono per un intreccio di volumi trasparenti con vista sul verde interno della struttura, e spazi progettati con materiali italiani e pregiati quali il Marmo Travertino Noce caldo e accogliente.

A conferma di un lusso familiare, che non necessità di toni di voce estremi.

Tre suite completano l’offerta: Darsena, Piccoletta – la novità 2024, sempre firmata Urquiola – e la Penthouse Suite che si presenta in formato shoppable, ovvero arredata con pezzi autoriali completamente disponibili all’acquisto del cliente. Tra gli arredi compaiono elementi disegnati da Carlo Scarpa, Charlotte Perriand, Gio Ponti e, naturalmente, Patricia Urquiola per citarne alcuni.

La nuova spa, ospitata dalla darsena secolare

Tra le novità 2024 de Il Sereno, anche il restyling dell’area spa, completamente rivestita inpietra e ricavata da una darsena secolare a filo d’acqua. Il menù di trattamenti è complementare alle aree wellness come sauna e bagno turco, entrambi progettati da Urquiola con piastrelle italiane locali.

L’esperienza prosegue all’esterno, a bordo della piscina a sfioro d’acqua dolce riscaldata e sospesa sul Lago di Como.

Tra le esperienze a disposizione dell'ospite, anche un parco auto a noleggio he comprende: Fiat 500, FIAT Topolino, una nuova Maserati e una Vespa APE, oltre all’elegante barca a guida automatica Ernesto Riva; oppure un'esperienza di mixology privata esperibile attraverso un carrello cocktail progettato da Patricia Urquiola per preparare e gustare nel comfort delle proprie camere o terrazze private, cocktail come The Milano-Torino, Negroni, Old Fashioned, Martini e altri.

Villa Pliniana

Chicca segreta (ma non troppo, dato che solo su Instagram possiede una pagina tutta sua che conta 26mila followers), è Villa Pliniana, la proprietà privata che sorge a pochi kilometri da Il Sereno. Un gioiello dallo stile preservato, in questo caso, che ospita diciotto camere e una capienza sino a quaranta persone. Raggiungibile tramite una greenway pubblica che guida gli appassionati sino a pochi metri dalla proprietà, oppure via lago tramite imbarcazione privata, la villa è affittabile singolarmente e apprezzata per eventi – spesso – interculturali.

Il Sereno Lago di Como: in definitiva, perché andarci

Il Sereno Lago di Como piace perché dà voce a un mix di visioni: la tradizione, nei volumi, nei materiali e nel tipo di ospitalità puntuale e impeccabile; l’iniziativa della proprietà, che non si è voluta omologare, convita di proporre un nuovo stile di accoglienza, orientata al comfort della personalizzazione, anche nel tipo di rapporto interpersonale mantenuto dal pesonale; e, infine, le competenze del proprietario che nutre un’indubbia passione nei confronti del design e sceglie di offrire un’esperienza contemporanea, in costante evoluzione. Proprio come piace (e serve) oggi.