Abbiamo chiesto all’architetta Ekaterina Rezepina come ripensare un appartamento in chiave retrò, tra colori polverosi e forme in perfetto stile vintage

I toni del crema e le linee arrotondate di questo appartamento a Milano incontrano il calore del legno in una cartolina domestica accogliente, dal tono un po' retrò.

L’architetta Ekaterina Rezepina si è trovata vis à vis con un progetto di interior design nato con l’esigenza di trasformare un lussuoso spazio originariamente adibito a ufficio, in un caldo punto di riferimento da poter chiamare 'casa'.

Con l’imperativo, quindi, che la freddezza lavorativa che aveva precedentemente abitato lo spazio venisse completamente dimenticata, il progetto ha imboccato una direzione ben precisa a tre cardini: accoglienza, comfort e familiarità.

Un trittico reso possibile dal gioco intrigante tra forme ad arco, colori polverosi e brillanti a contrasto, pezzi di design e opere d’arte; queste ultime sono il collante tra i diversi ambienti, a rappresentare la passione della proprietà.

L’architetta Rezepina ha raccontato in anteprima a INTERNI come ha lavorato al progetto.

Qual è il concept che l’ha guidata nella definizione di questo spazio?

L'appartamento è situato in un palazzo milanese degli Anni '20, che prima veniva utilizzato come ufficio.

Non era aveva più la boiserie e nemmeno i pavimenti storici. Il soffitto era basso, chiuso dal controsoffitto, così abbiamo pulito tutto per creare uno spazio nuovo, che potesse funzionare per la famiglia di due persone che lo abiterà.

Abbiamo scelto lasciare gli spazi interconnessi, per mezzo degli archi aperti, senza mettere le porte: si è creata così una piacevole continuità tra ingresso, sala tv e sala da pranzo, per poi giungere nella zona notte dove si passa dal guardaroba con specchi bronzati.

Come è arrivata a definire l’involucro? Che domande si pone per arrivare alla scelta finale?

Abbiamo scelto di lavorare con materiali naturali, come il parquet in rovere, i pannelli in rattan a copertura dei caloriferi, le ante della cucina in noce boliviana a contrasto con il laccato.

I bagni sono stati realizzati con il seminato di marmo verde Alpi e Arabescato bianco, sempre accompagnati a mobili su misura in rovere.

Era necessario creare un ambiente vissuto e accogliente, per cui abbiamo anche inserito gessi fatti a mano, e optato per il pavimento in legno e marmo. È stata così creata una scatola elegante e funzionale, perfetta per ospitare pezzi d’arte e mobili contemporanei mixati con pezzi vintage.

Le forme arrotondate sembrano abbastanza caratteristiche di questo interior. Come mai?

Mi piacciono le forme morbide e angoli stondati, inoltre tanti pezzi erano disegnati su misura in questa casa per far sì che si adattassero allo spazio nel miglior modo.

Come crea dialogo tra gli arredi e l’appartamento che li ospita?

Cerco di creare una soluzione ottimale già nella fase progettuale della pianta, quella che permette ai proprietari della casa di cambiare gli arredi o aggiungerne poi altri in futuro.

Le pareti diventano 'la scena' per il decor che può essere sempre cambiato o girato, rimescolato e ripensato in un continuo mix eclettico tra passato e contemporaneo, o in un contrasto tra materiali e colore.

Lo styling è di Giulia Taglialatela.