Con una nuova facciata rossa – fiammante – Ferrari inaugura un nuovo capitolo del ristorante Cavallino di Maranello, reinterpretato, in cucina, da Massimo Bottura e, negli spazi, da India Mahdavi che ha giocato con il tradizionale vocabolario decorativo della trattoria italiana per rivitalizzare un luogo fortemente identitario

Ferrari inaugura un nuovo capitolo del ristorante Cavallino dando nuova luce alla location storica situata di fronte all'ingresso dello Stabilimento di Maranello, grazie alla collaborazione con Massimo BotturaIndia Mahdavi. Con brio, affetto e gioia comunicativa, il locale rinasce e riapre come risposta felice e ottimista all’anno appena trascorso: un invito alla condivisione e allo stare insieme a tavola.

Luogo che custodisce ancora oggi, tra le sue mura originarie, i successi, le emozioni e i ricordi che hanno segnato la storia dell'iconica casa automobilistica, Cavallino è un protagonista e un simbolo integrante della leggenda Ferrari fin dal 1942. È qui, nella sala privata dove amava guardare il Gran Premio, che Enzo Ferrari riceveva a pranzo i suoi collaboratori, i clienti e gli amici più stretti.

La rilettura contemporanea mette al centro l'autenticità. Il Cavallino abbraccia una visione di ospitalità che offre a tutti la possibilità di entrare nell'universo Ferrari, di respirare le stesse atmosfere e gli stessi valori che nel corso di quasi 75 anni hanno guidato il fondatore e tutti coloro che hanno contribuito attivamente alla costruzione di una leggenda.

Anche nella sua nuova concezione, il Cavallino continua a preservare ed esaltare lo spirito e le caratteristiche distintive del suo territorio di origine. La modenesità, il senso di appartenenza e partecipazione sono percepibili in ogni ambiente, in ogni piatto e in ogni elemento di un progetto inclusivo che riflette il perfezionismo e la cura espressa dal lavoro di Ferrari e del team dell'Osteria Francescana di Bottura in un'ospitalità confortevole e accessibile.

Modenese doc, Massimo Bottura parla di “una nuova prospettiva e un nuovo modo di far vivere la cucina modenese”. Al Cavallino la tradizione è protagonista. “È una cucina buona, sana, con una storia dietro ogni piatto; è una cucina a cui non si può dire di no”.

Lo spazio è stato integralmente ristrutturato e riprogettato da India Mahdavi, invitata a rivitalizzare l’identità del luogo, l’architettura degli interni, l'interior design e il giardino, in un equilibrio di comfort e gusto che celebra e valorizza lo stile di vita italiano. Nella vecchia casa colonica, con una nuova facciata rossa, la progettista iraniano-francese ha giocato con il tradizionale vocabolario decorativo della trattoria italiana e di tutti i suoi codici architettonici ispirandosi al mondo Ferrari, al suo spirito di conquista e alla sua audacia, con giocosa eleganza.

A partire dall’ingresso, le sale del ristorante sono collegate da una serie di archi che scolpiscono ritmicamente gli spazi, dando energia alle prospettive. Il pavimento in cotto tradizionale alterna piastrelle color terra e avorio in un motivo a scacchiera che ricorda una tovaglia appena stirata. I tavoli e gli schienali delle panche in pelle gialla, dalle forme grafiche arrotondate, si appoggiano alle boiserie in rovere delineando gli ambienti. Alle pareti, le rare raccolte celebrative di fotografie, poster, souvenir e cimeli rivelano la storia e lo spirito del luogo. Il giardino, ripensato da Marco Bay, crea una sorta di sala da pranzo open air all'ombra di un pergolato, mentre il piano superiore ospita due sale private e la terrazza panoramica.

La Sala Enzo Ferrari, con le sue rifiniture in legno di pioppo, attinge alla storia. L’ingegnere amava passare qui il suo tempo, davanti al camino a guardare le gare. India Mahdavi riporta in vita l’intimità di questa stanza creando una sala da pranzo privata, allestita con sedie rivestite in pelle rossa e incorniciata da una grande finestra a bovindo con doghe in legno mobili che si aprono su un cortile assolato, come se l’ingegnere avesse appena parcheggiato la sua vettura.

La progettista ha rivisitato l'heritage e il linguaggio visivo della Ferrari per disegnare un cavallino pixelato, lampante riferimento al Cavallino Rampante, celeberrimo logo del brand e creare una nuova insegna per il ristorante. Il simbolo del Cavallino è rappresentato nella lamiera traforata del cancello d'ingresso, sulla carta da parati e perfino nei merletti che decorano le tende bianche alle finestre, come in ogni trattoria che si rispetti.

Oltre a giocare con il motivo dei motori Ferrari, interpretato in piccoli mobili console, India Mahdavi ha creato appositamente per il ristorante Cavallino, aperto al pubblico da martedì 15 giugno, una nuova seduta in pelle, a metà tra una sedia e una poltrona.