A Napoli, c'è un punto vendita di calzature e abbigliamento che fonde sapientemente anima British e cuore partenopeo. Qual è il motivo per cui risulta così intrigante e come mixare due stili senza rischiare l'effetto caos? Ce lo spiegano i ragazzi di FADD Architects

C'è una curiosa tendenza che da qualche tempo sta acquistando sempre più terreno: è la passione per l'effetto nostalgia. Un mood avviato nel mondo virtuale di TikTok e Instagram e spalleggiato da una comunità social sempre più incline a rincorrere situazioni, atmosfere, sensazioni che invitano a viaggiare nel tempo. Anche solo per la breve durata di un video-pillola.

Si tratta di un filone molto meno effimero di quanto può sembrare: è ben lontano dalla mera emulazione stilistica e dalla sola ricerca di trend anni '80-'90 per la moda e '60-'70 per il design (sebbene stiano impazzando anche questi, sui canali digitali).

È un modo di dare spazio alle sensazioni che fa stare bene chi ci si immerge, ed è un trend che si sta facendo apprezzare anche al di fuori dello schermo. Arrivando a contagiare anche le abitudini di consumo e inaugurare un vero e proprio 'mercato nostalgia'.

Lo racconta bene questo store di Officine Napoli, posizionato nel cuore del quartiere Chiaia, in via Calabritto, e  progettato dal team di professionisti di FADD Architects, che ha dato vita con successo a un punto vendita dalla determinata identità ibrida capace di risvegliare sensazioni.

Ragionando con due stili opposti - il netto classicismo delle strutture espositive e il mood contemporaneo dei complementi - il team FADD Architects ha armoniosamente plasmato per la boutique di abbigliamento e calzature un effetto nostalgia che richiama le tradizionali vetrine inglesi, laccate di blu, conferendo allo stesso tempo un'aura di moderna eleganza.

Il colore è senza dubbio l'elemento centrale del progetto: il pavimento in resina, dai toni neutri, valorizza l'allestimento, mentre la volta rivestita in mattoni danesi Petersen aggiunge un tocco di autenticità. Per amplificare la sensazione di ampiezza, i due lati corti sono rivestiti in specchio, creando l'illusione di una galleria infinita.

All'interno di un edificio su due livelli, il piano terra accoglie una galleria lunga circa venti metri con volte a botte, dedicata all'esposizione uomo, mentre il piano inferiore ospita quella dedicata alla donna.

La scala blu invita poi a scendere al piano inferiore, dove una lunga parete specchio dilata lo spazio, contrastando con la parete in mattoni che ospita leggere mensole in acciaio.

Il percorso conduce a uno spazio più intimo e accogliente, caratterizzato da boiserie in legno e un mobile in acciaio.

Anima British e cuore partenopeo: come unire due stili molto differenti senza rischiare l'effetto caos?

FAAD Architects: "Eleganza, artigianalità e classicità sono presenti nei due mondi. Sia a Londra che a Napoli ci sono grandi maestri artigiani. Da qui nasce il nostro spunto progettuale".

Anche a livello di forme, il mix è interessante: rigore lineare e morbidezza delle arcate. Come avete approcciato le due identità?

FADD Architects: "Abbiamo deliberatamente cercato un contrasto tra forme classiche, ispirate anche dalla volta a botte preesistente, e linee più moderne, evocative della contemporaneità".

Quale la necessità di partenza della committenza?

FADD Architects: "La committenza desiderava un ambiente accogliente e non convenzionale, con un particolare focus su un'esposizione immersiva. Noi abbiamo mirato a creare un'atmosfera internazionale dall'appeal nostalgico, ma con un tocco di modernità".

Blu intenso e tinte calde: un match vincente. Qual è stato il ruolo dei colori? E quello della materia?

FADD Architects: "Il blu nasce un pò per caso. Uno schizzo del mobile è stato fatto con un pennarello blu e da lì l’intuizione di laccare il mobile di questo colore che richiama anche i colori partenopei. La materia è per noi importante sopratutto in combinazione con l’illuminazione che fa vibrare gli spazi".

Come avete lavorato al progetto luminoso?

FADD Architects: "L'apertura di vecchi lucernari ha garantito una luce naturale diurna, creando una connessione con l'esterno. Per la luce artificiale, abbiamo lavorato su diversi livelli, sfruttando la luce indiretta per creare atmosfera e quella puntuale per mettere in risalto i prodotti".

Siete un trio: vi dividete i ruoli progettuali?

FAAD Architects: "Sebbene siamo tre soci fondatori, il nostro team attuale conta sei membri. Collaboriamo intensamente su tutte le fasi del progetto, ma ciascuno di noi è focalizzato su una specifica area: Concept, sviluppo del progetto ed esecuzione".