Sorge ai piedi del monte San Salvatore questo attico affacciato sul lago di Lugano. Dove la natura entra protagonista nella casa disegnandone gli interni

Paradiso, un piccolo comune del Canton Ticino, in Svizzera, incastonato sulle pendici del monte San Salvatore: un luogo senza tempo, immerso nella cornice della Alpi, con le acque cristalline del lago di Lugano che toccano le sue rive. E proprio qui si trova questo attico di 150 metri quadrati, con terrazza di 25, ristrutturato dall’architetto Pietro Corcione in collaborazione con Manuel Tenca (The Great Living Estate) all’interno di una palazzina di nuova costruzione che si articola su sei piani. La conformazione del lotto su cui sorge ha comportato che la planimetria dell’appartamento fosse connotata da un lungo corridoio. Un elemento che poteva essere penalizzante per il progettista ma che, invece, definisce la distribuzione degli spazi.

Questa peculiarità planimetrica ha rappresentato per noi la vera sfida”, racconta l’architetto Pietro Corcione. “La soluzione è stata quella di creare un sistema consequenziale di funzioni che dall’ingresso attraversa tutta la casa e dialoga con le varie zone che la compongono”. La parete del corridoio, lungo circa 15 metri, è diventata una quinta scenografica da cui sporgono cinque volumi, caratterizzati dai rivestimenti in rovere, ognuno con dimensioni e funzioni diverse. All’ingresso, il primo volume nasconde il guardaroba e, a seguire, il secondo, più decentrato rispetto al fulcro dell’abitazione, rivela una comoda postazione di lavoro. Il terzo volume che s’incontra, attrezzato a credenza, è di supporto alla zona pranzo. Il quarto blocco, posizionato tra il living, il pranzo e la cucina, contiene un suggestivo bio-camino, mentre il quinto volume dialoga con la zona living e fa da cornice alla TV installata a parete.

Il paesaggio è il grande protagonista della casa e l’arredamento lo asseconda con eleganza mediante tonalità neutre e materiali naturali e pregiati."

Questi volumi, staccati da terra e dal soffitto, sembrano galleggiare nelle nicchie rivestite da lastre di pietra del Cardoso, dalla ruvida finitura, esaltata dalla luce radente che esce dal perimetro di questi contenitori. Ogni volume è accompagnato ed enfatizzato dalla presenza di vasi kingsize che, come sentinelle, definiscono il passaggio delle diverse funzioni. “I volumi sono staccati da terra e dal soffitto, come presenze leggere che galleggiano negli ambienti scandendo con eleganza le varie zone della casa”, spiega Manuel Tenca, fondatore di The Great Living Estate, che ha realizzato con i suoi artigiani la struttura e i rivestimenti dell’appartamento. Il fulcro dell’attico è rappresentato dall’ampio living con le finestre a tutt’altezza che si aprono come un cannocchiale prospettico sul panorama intorno e introducono al terrazzo, mettendo in dialogo l’interno con l’esterno e permettendo alla luce naturale di penetrare negli ambienti.

Grazie a questa apertura, gli interni si protendono verso l’esterno, consentendo alla luce di fluire liberamente negli spazi, di riflettersi sulle superfici rivestite da mattonelle di specchio posate con la stessa trama a spina del pavimento, dilatando così i confini di questo open space”, racconta l’architetto Pietro Corcione, che si è occupato anche del progetto di interior. “Il paesaggio è il grande protagonista della casa e l’arredamento lo asseconda con eleganza mediante tonalità neutre e materiali naturali e pregiati”. Gli arredi scelti, dalle forme pulite, animano gli ambienti con discrezione, accostati a raffinate invenzioni artistiche, come le pareti rivestite con carte da parati a disegno floreale, che donano carattere agli spazi. Tra queste, la carta da parati che fa da sfondo al tavolo da pranzo con top in Calacatta Oro sormontato da un lampadario realizzato con elementi in vetro multicolor.

La soluzione è stata quella di creare un sistema consequenziale di funzioni che dall’ingresso attraversa tutta la casa e dialoga con le varie zone che la compongono."

Nel soggiorno, al divano lineare è affiancata una poltrona firmata da Gio Ponti, rivestita in un delicato tessuto Punteggiato di Rubelli. La funzione del colore è affidata ai complementi, come il tavolino di Sebastian Herkner accanto alla zona conversazione, che nella base riprende le sfumature del lago accentuando l’integrazione fra interno ed esterno. Sul terrazzo, invece, la tonalità dominante è il rosa delle sedute che si riflette nelle vetrate portando delicate sfumature negli ambienti. Piccoli richiami e invenzioni, che diventano dettagli di stile, si incontrano anche nella zona notte: nella stanza padronale un importante monolite in rovere, realizzato su misura da The Great Living Estate, separa l’area del letto dalla cabina armadio: una quinta visiva che suddivide lo spazio senza ostruirlo, e fa da sfondo allo scrittoio accompagnato da una sedia rivestita in un flautato velluto turchese.

Infine, nelle stanze da bagno, l’eleganza si esprime attraverso i sofisticati rivestimenti: Nero Marquina a contrasto con il marmo Calacatta che ricopre interamente il box doccia e la zona lavabo, montato a macchia aperta. In tutta la casa, un delicato quanto prezioso fil rouge lega gli ambienti: la finitura oro declinata nelle strutture dei complementi e degli arredi e nei listelli di ottone che corrono in tutte le stanze delimitando le pareti dal pavimento. Perché, come diceva Leonardo da Vinci,“i dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio”.

Progetto di Pietro Corcione architetto - Realizzazione lavori The Great Living Estate - Foto courtesy The Great Living Estate