Un nuovo modo di vivere la vacanza alpina, accolti da piccoli alberghi design, in cui ogni dettaglio è curato in perfetto stile cabin chic. Facendo apprezzare ancora di più la natura circostante, in una perfetta simbiosi architettura-paesaggio

Piccolo è bello. Sembra questo il pensiero-manifesto dei boutique hotel di montagna, felice controproposta per chi desidera una vacanza all'insegna dell'intimità. Perché se è innegabile che gli hotel XXL spesso sono forniti di ogni tipo di servizio, risultando altamente multitasking e iper accessoriati, a volte il desiderio è quello di un soggiorno minimalista e votato al concetto di semplicità.

Il che, attenzione, non significa affatto rinunciare alla qualità. Tutt'altro: quando l'hotel dispone di poche camere tutto dev'essere impeccabile. E così, attingendo alle migliori lezioni di design e architettura, nascono indirizzi alpini da colpo di fulmine. Ve ne sveliamo alcuni.

Stile savoiardo

Nel cuore di Megève, prestigiosa stazione sciistica nel cantone di Sallanche, l'Alpaga Hotel del gruppo Beaumier è stato di recente rinnovato dallo studio di interior design Charles & Co, co-fondato da Vicky Charles e Julia Corden. Lo stile è quello del classico e rassicurante chalet di alta montagna, ma la rusticità locale è stata resa raffinatissima da una tavolozza di colori ispirata al bosco, con velluti verde muschio, dettagli grigio fumo e marrone dark, più una famiglia di mobili vintage del territorio abbinati a pezzi custom made.

Lo stile savoiardo del boutique hotel alpino, che comprende 22 camere, 5 suite e 6 chalet, è stato preservato nel rispetto della tradizione, vedi i rivestimenti in legno chiaro non trattato, bello nella sua essenza grezza e naturale. Ma le vetrate a tutt'altezza e l'ariosità degli spazi di aree comuni e private hanno un gusto tutto contemporaneo, determinato a far godere agli ospiti la spettacolare vista sulla natura.

C'era una volta

A Castel Maurn il passato ha un valore importante. A Palù di San Lorenzo di Sebato, in Alto Adige, l'hotel ha una storia da raccontare. Citata per la prima volta nel 990 d.C., la struttura è gestita dal 1935 dalla famiglia Peintner. La quale, nel 2021, ha deciso di intraprendere un importante progetto di ristrutturazione, facendo ben attenzione a non intaccare il patrimonio di oltre mille anni di storia della dimora.

Oggi il Maurn conta solo 8 ApartSuites, con superficie generosa dai 35 ai 220 metri quadri e la possibilità di combinare tra loro le unità abitative dando vita a lussuosi appartamenti della superficie di un piano. Circondata da boschi incontaminati e cime dolomitiche, affascina con i suoi affreschi e pavimenti originali, ai quali si contrappongono armoniosamente arredi di modernariato e pezzi contemporanei. In una felice contaminazione tra epoche.

Lusso a 2000 metri

Ci si sposta verso le Alpi Svizzere, destinazione Chandolin. Qua, nel Canton Vallese, a quasi 200 metri di altitudine, si erge il Chandolin Boutique Hotel. 25 camere e un progetto di interior a firma Extreme Artdesign Studio, mentre il restyling architettonico è stato affidato ai progettisti di Kittel. L'ispirazione deriva dalla raffinata tradizione architettonica svizzera, portavoce del minimalismo più rigoroso ed elegante.

L'hotel è stato completamente rinnovato e reso l'equivalente di un rifugio alpino di lusso. Con il suo involucro tutto legno, svela interni sobri, ma estremamente gioiosi, giocati su una tavolozza di nuance neutre, in favore della monocromaticità. Pietra grezza a vista, pavimenti in parquet di quercia invecchiata, lana e cotone per la parte dei tessili. Più un efficiente sistema di riscaldamento ecosostenibile, con impianto fotovoltaico e tripli vetri.