Urban Hive è il nuovo concept hotel nel cuore di Brera, a Milano, progettato su misura dallo studio Vudafieri-Saverino Partners. Uno spazio in cui relax, liesure e business convivono in un'ininterrotta contaminazione di vibrazioni urbane

Urban Hive in Corso Garibaldi, a Milano, è il nuovo indirizzo da segnarsi per chi è alla ricerca di un hotel in zona Brera in cui la sfera intima del relax e quella dinamica del business ben convivono.

Uno spazio stimolante in cui lavorare, insieme o in team, e al contempo un ambiente avvolgente in cui potersi rilassare, gustare un drink al bancone circolare, incontrare amici o soggiornare per qualche notte in città.

Il progetto, a firma dello studio di architettura Vudafieri-Saverino Partners, prende forma sulla strutta dell’ex Carlyle Brera, storico hotel di quartiere che è stato completamente ripensato con un intervento di restyling volto a donare un nuovo sapore cosmopolita ai 7 piani dell’edificio.

Il potere intrigante del colorblock

La palette cromatica scelta per Urban Hive racconta, già a primo impatto, di un ambiente del tutto rinnovato, nettamente distante dal pre-esistente Carlyle Brera: un modo per ricreare un nuovo ‘primo incontro’ anche con i più affezionati.

A colpire lo sguardo, è la scelta ricaduta su toni intensi di colori opposti, che centrano appieno l’effetto eclettico e intrigante del color block (ne è un esempio il seducente Blu Pavone utilizzato per gli spazi comuni a contrasto con i colori vitaminici delle poltroncine), a espressione dell'effervescenza milanese, sempre pronta ad accogliere visitatori da tutto il mondo.

L’eredità della tradizione in chiave informale

Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino hanno creato un luogo dal mood informale, in cui convivono i simboli del passato e l’anima moderna di Milano.

Le scelte per il progetto d’interni e per la soft decoration reinterpretano in chiave contemporanea la tradizione del design 'alla milanese', citando l’elegante modernità senza tempo delle opere dei Maestri del dopoguerra, oltre ai miti e ai simboli della città, dalla Madonnina al Bar Basso.

Un connubio di evocazioni stilistiche e oggettistiche, che fanno anche riferimento alla mondanità della città: da qui, s’intende come il nuovo hotel Urban Hive sia stato modellato per essere uno spazio flessibile, dalle differenti interpretazioni.

La sua duplice anima fa sì che possa essere vissuto anche come social hub, sia di giorno che di sera, grazie ad alcuni servizi intrinsechi alla struttura: dalle aree coworking multifunzionali alle meeting rooms, dagli eventi culturali ai business lunch e agli aperitivi proposti al Portico84 Cafè&Bar, con i tavolini posizionati anche sotto i portici di Corso Garibaldi.

Urban Hive in zona Brera: il progetto di interior, su misura

Nel nuovo concept hotel di Corso Garibaldi la reception non è più il fulcro della hall, bensì parte della stessa, in un ambiente completo che comprende un lounge bar e uno spazio relax.

Il piano terra è stato arredato con una serie di divani colorati posizionati su un parquet in rovere chiaro; l’atmosfera già accogliente è stata incentivata con l’utilizzo di luci soffuse, librerie in legno, oggettistica pop, grafiche e illustrazioni che contribuiscono a donare un senso di familiare relax.

Centrale, nella lobby di Urban Hive, è anche il bancone semi-circolare in noce canaletto, con il top in marmo e finiture in ottone,disegnato dagli architetti con motivi geometrici a losanghe che richiamano la nuance cromatica delle pareti.

Mentre, per allenare corpo e mente, il piano - 1 è dedicato all’area fitness, attrezzata con macchinari Nohrd & Technogym.

All’insegna di giornate circolari

Gli spazi sono stati pensati e predisposti in modo che chi vive l’hotel quotidianamente, lo possa sfruttare appieno nei diversi momenti della giornata, e a seconda delle diverse esigenze lavorative o personali.

Per esempio, il mezzanino dedicato alle colazioni - a cui si può accedere anche tramite una scenografica scala ettagonale in rovere e acciaio - dopo le ore 11am si trasforma in co-working space. Pensato per chi utilizza spazi di lavoro flessibile, è stato disegnato con pareti mobili per ottenere ambienti modulari dove poter ricavare tre diverse sale meeting, come zone business per riunioni e conference call.

Lo spazio è impreziosito dalla carta da parati che raffigura architetture e icone di Milano, realizzata su disegno di 150UP, studio creativo che ha seguito l’art direction e la visual identity del progetto selezionando oggetti di design, libri illustrati e realizzando grafiche per gli interni, gli ascensori e le finestre oltre che per i piatti in ceramica e i poster.

97 stanze completamente ripensate

Per ripensare le 97 camere e suites dell’hotel Urban Hive è stato fatto un lavoro di ricerca concettuale che ha portato anche a un accurato studio sul colore. Sono così nate tre palette differenti che si alternano sui piani delle camere – rosa terracotta, verde menta e celeste - e che nelle stanze contrastano rispettivamente con i tendaggi di Dedar in color blu di Prussia, arancio Persia e giallo Ambra.

Gli arredi sono stati disegnati dagli architetti: dai letti alle testiere in legno con inserti in metallo, dai comodini alle librerie e scaffalature fino agli specchi e al mobile bagno.

I riferimenti ai simboli più iconici di Milano, la moquette dal patchwork geometrico e dal fascino vintage lungo i corridoi, il dialogo tra superfici e rivestimenti, riflettono una scelta d’interior studiata su misura riflettendo un progetto che, anche attraverso le declinazioni del design delle camere, rispecchia le due anime della milanesità contemporanea: il mondo del business e quello della creatività, di cui il quartiere di Brera è il simbolo per eccellenza.

L’obiettivo di Vudafieri-Saverino Partners è stato quello di creare una struttura lifestyle, integrata con il contesto, per definire un nuovo affaccio nel cuore di Milano che potesse offrire esperienze e in cui, attraverso l’architettura e il design, i viaggiatori riuscissero.