Via Fratelli Gabba 10 / Via Brera 28 - Milano

Gestito dall’Università Statale di Milano, l’Orto Botanico di Brera è testimonianza dell’opera di salvaguardia e di valorizzazione del patrimonio storicoscientifico e culturale intrapresa dall’Università Statale di Milano a Palazzo Brera. Attualmente l’Orto è sede di attività didattiche e scientifiche, visite guidate e numerosi eventi aperti al pubblico.

Giardino storico e splendido museo all’aperto, l’Orto Botanico è stato fondato nel 1774 sotto l’imperatrice Maria Teresa d’Austria. Situato nel centro della città, all’interno del celebre palazzo di Brera che ospita la Pinacoteca, la Biblioteca Braidense, l’Accademia, l’Osservatorio Astronomico, l’Orto occupa una superficie di circa 5000 mq: una splendida oasi verde in cui riconoscere le diverse specie di alberi e gli elementi architettonici come le vasche ellittiche settecentesche, una piccola Specola, che custodiva uno Strumento dei Passaggi (1870), e le aiuole in mattoni originali, oggi restaurate.

L’orto nacque come Hortus Oeconomicus in analogia a quello del Collegium Theresianum di Vienna. In ragione delle sue finalità, rivolte alla promozione dell’agricoltura, delle arti, e dei comodi della vita non vi erano inizialmente previste piante esotiche. Il responsabile dell’Orto aveva il compito di insegnare la Botanica ai chimici e ai dottori del Ginnasio di Brera. L’Orto doveva inoltre rifornire di piante officinali la Spezieria di Brera.

Il progetto fu affidato a Padre Fulgenzio Witman che aveva già progettato un ampio Orto Botanico all’Università di Pavia. Il giardino era diviso in tre grandi aree: le aiuole, destinate ad ogni tipo di piante secondo la classificazione di Linneo, l’arboreto e le serre. Il progetto di queste ultime fu certamente discusso con Piermarini, anche se successivamente eseguito da Witman. Nel 1798 Witman compilò un inventario delle piante che comprendeva oltre “a quelle in terra che servono per medici e speziali, classificate secondo il sistema di Linneo” anche una serra con novecentocinquanta vasi di piante esotiche.

Mentre nel periodo austriaco le sue finalità restarono essenzialmente didattiche, con l’avvento dei francesi l’Orto si dotò di nuove piante esotiche ornamentali, divenendo luogo di ritrovo per la cittadinanza. Al ritorno degli austriaci, nel 1814, seguirono per l’Orto anni di disimpegno e progressivo abbandono delle attività fino all’unità d’Italia. Assegnato dapprima al Politecnico, l’Orto fu successivamente affidato alla Regia Scuola Superiore di Agricoltura e poi, nel 1935, all’Istituto Superiore di Agricoltura e quindi all’Università degli Studi di Milano, di cui fa tuttora parte.

Dopo il restauro conservativo delle due aree delle aiuole, avvenuto tra 1999 e 2001, il giardino è stato restituito in modo permanente alla pubblica fruizione.

È stato riconosciuto ufficialmente come Museo nel 2005, dapprima come Museo Astronomico-Orto Botanico di Brera, a testimoniare la complessiva opera di valorizzazione del patrimonio storico-scientifico di Palazzo Brera. Quindi, dal febbraio 2018, come Museo Orto Botanico di Brera.

È attualmente in corso la riqualificazione dell’arboreto, che copre circa un terzo della superficie del giardino e finora non era stata interessata da interventi importanti di recupero. Con la conclusione dei lavori e la riconsegna al pubblico, prevista per l’inizio di luglio 2018, si avrà il pieno compimento della riqualificazione dell’Orto Botanico.

Accanto all’originaria destinazione didattica, oggi l’Orto svolge anche il ruolo di luogo per la tutela della biodiversità e per la promozione della sensibilità collettiva al rispetto delle specie a rischio. Numerose sono le iniziative organizzate per le scolaresche e per il pubblico, con attenzione particolare all’accessibilità per le persone con disabilità.

IL PERCORSO DI RIQUALIFICAZIONE

A partire dal 2013, l’Università degli Studi di Milano, con il supporto di Interni e altri partners (Rotary Club MilanoAmici di Brera) ha avviato una serie di interventi riguardanti il restauro dell’Orto Botanico di Brera – Università degli Studi di Milano:

  • Realizzazione di percorsi per non vedenti(a cura dell’Orto Botanico con Rotary Club Milano), attivo dall’11 giugno 2013.
  • Nuovo ingresso da via Fratelli Gabba (a cura degli Amici di Brera su progetto dell’architetto Ruggero Moncada), realizzato in collaborazione con Interni e inaugurato il 16 settembre 2013.
  • Restauro dell’Auletta didattica all’interno dell’Orto Botanico (a cura di Interni), progetto di Luca Scacchetti, realizzato a fine ottobre 2013, con il contributo di istituzioni e aziende.
  • Realizzazione dell’impianto di illuminazione permanente(a cura di Interni) progetto di Piero Castiglioni, realizzato da iGuzzini Illuminazione e inaugurato in occasione del FuoriSalone, nell’aprile 2015.
  • Riqualificazione dell’arboreto, nel 2018, progetto Università degli Studi di Milano/Atelier De Molfetta Strode (a cura di Università degli Studi di Milano, Orto Botanico di Brera e BeOpen/INTERNI).
Vedi
anche
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