Massimo Iosa Ghini con Knauf Italia, Corradi, Manni Green Tech, iGuzzini IlluminazioneCostruire Leggero, Stylcasa, Intro

Cortile d'Onore - Università degli Studi di Milano

L’installazione di Massimo Iosa Ghini ha una forma trapezoidale, che sintetizza un percorso prospettico con una entrata più ampia rispetto alla parte finale dell’involucro.

Massimo Iosa Ghini
ph. courtesy of Ouyi

Lunga dieci metri, con un’altezza variabile dai sei ai due metri e una larghezza variabile da quattro a un metro nella parte conclusiva, la struttura, assumendo come riferimento il corpo umano, crea l’effetto iniziale del non-finito, legato al tempo, alla distanza e alla volontà di raggiungere quello che sembra inarrivabile. Termina con la consapevolezza dell’idea, sviluppata dal Palladio nel Teatro Olimpico di Vicenza, di proporzione geometrica inversa rispetto al punto di partenza.

Una sagoma umana, abbigliata e accessoriata di tablet, realizzata in 3D e alta circa 70 cm posta nella parte terminale della mini-architettura, funge infatti da paradigma percettivo per dare la sensazione di profondità e proporzione dinamica dello spazio.

E altresì per restituire un senso compiuto alla figura della vela sospesa, che costituisce la quinta d’ingresso, e alla straordinaria flessibilità progettuale del sistema illuminotecnico controllato dall’interno.