Maria Cristina Finucci con One Ocean Foundation e Officine Maccaferri, Ariston Thermo Group

Cortile d'Onore - Università degli Studi di Milano

Un progetto di forte impatto etico e di altissimo impatto mediatico realizzato da Maria Cristina Finucci, a cura di Alessia Crivelli, illumina il prato centrale del Cortile d’Onore.

Maria Cristina Finucci

Con circa due tonnellate di tappi di plastica – la cui raccolta è stata promossa dall’ Università Roma Tre con la collaborazione di Caritas – contenuti in sacchi di reti rosse per alimenti e ingabbiati in uno scheletro di metallo, Finucci disegna quattro gigantesche lettere che compongono la parola HELP: un appello all’umanità per frenare l’inquinamento dei mari.

L’installazione si estende sul prato su una superficie di 19 metri per 15. Questa è la terza volta che l’artista lancia un disperato grido di aiuto, dopo aver scritto HELP al Foro Romano (2018) e sull’isola di Mozia in Sicilia (2016).

“Nel corso di questi anni durante i quali ho creato installazioni in varie parti del mondo per denunciare l’invasione della plastica negli oceani”, afferma, “il mio progetto si è trasformato, travalicando i limiti della questione ambientale per porre al centro l’individuo e l’intera vita sul pianeta”.

Nel 2013 Maria Cristina Finucci ha fondato a Parigi il Garbage Patch State, uno Stato Federale che comprende cinque isole formate dalla plastica dispersa negli oceani, la cui dimensione totale è di 16 milioni di chilometri quadrati che ne fanno il secondo Paese al mondo per estensione.