Le installazioni da non perdere alla Milano Design Week 2024: una guida in due step per divertirsi e riflettere per chi ha a disposizione solo il fine settimana

Milano e il FuoriSalone in un weekend, per chi ha solo il fine settimana per visitare la città e capire perché è la capitale mondiale del design. Le installazioni sono ovunque, persino fuori porta.

Come scegliere? Dipende solo dai vostri gusti e da un buon itinerario.

Si parte con una giornata divertente in cui assaporare il lato cool e scenografico delle grandi installazioni del FuoriSalone. E si continua con un percorso di approfondimento, per non dimenticarsi del progetto.

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Giorno 1: in giro con gli amici

Cross Vision

via Festa del Perdono,1 (e altri punti in città)

Il punto di partenza è l’Università Statale di Milano e Cross Vision, l’evento di Interni. Tutto merita uno sguardo, tutto merita di essere fotografato e postato al volo. Non potete sbagliare.

Finirete prima o poi per incontrare The Amazing Walk, di MAD Architects per Amazon (leggi qui di cosa di tratta).

Uno specchio d’acqua, il vapore che circonda misteriosamente una simbolica montagna incantata. Tutto per raccontare il viaggio alla ricerca dell’oggetto del desiderio dentro alla più celebre piattaforma shopping del mondo.

Flos a Palazzo Visconti

via Cino del Duca 8

Prima di dirigervi a Brera dove trovare pane per i vostri denti ad ogni angolo, fermatevi a Palazzo Visconti, via Cino del Duca 8, il palazzo storico dove Flos presenta le novità di FormaFantasma, Barber&Osgerby e Michael Anastassiades in una paradossale cornice Settecentesca. Per scoprire che il design non è una questione di stile ma molto di più.

The pattern of dreams

via Clerici, 5

A Brera potete girovagare anche senza meta e seguire l’istinto. Ma non ignorate Palazzo Clerici e Porsche in via Clerici 5. Lines of flight è l’installazione di di Numen/For Use, un’amaca sociale da esplorare salendoci sopra, interagendo con gli altri visitatori e mettendo alla prova mente e corpo.

Flower Up

via Satuto, 2

Poco lontano al Gattinoni Hub l’installazione Flower Up di Emiliano Ponzi per glo for art. Un tunnel floreale dai colori pop, un’installazione che coinvolge i visitatori su più piani e che usa le diverse dimensioni per dimostrare che l’illustrazione può essere anche un progetto 3D. L’obiettivo? Secondo Ponzi è regalare un'esperienza artistica democratica a tutti.

Materia in movimento
Grand Seiko

via Formentini, 10

Per visitare il FuoriSalone a Brera ci vogliono almeno un paio d’ore. Ma ci si può passare anche tutto il pomeriggio, perché vi troverete solo ad affrontare l’imbarazzo della scelta. in via Formentini 10 andate sul sicuro: c’è un inaspettato forest bath all’interno di Casa Brera, seguito da un’installazione di LED wall. La domanda proposta da Materia in movimento riguarda il parossismo natura/tecnologia e il bisogno di trovare un equilibrio fra le due.

Transitions

Stark
Sala dei Pilastri del Castello Sforzesco

Non si può lasciare il quartiere senza fare una deviazione piacevole, attraverso il Parco Sempione, per vedere l’installazione di Stark, che arriva a Milano con lavoro intelligente e a misura di grande pubblico.

Transitions ha tutti gli indredienti per aderire all’aggettivo “immersivo”: multisensoriale, interattiva, mostra la relazione visiva tra materia e acqua accompagnata dal soundscape di Paolo Bragaglia.

Stecca 3.0

via Gaetano de Castilla, 26

The new shop di The Nieuwe Instituut
Between Us, di Giulio Iacchetti e Matteo Ragni

Da Brera all’Isola è un attimo. Il nuovo “quartiere da bere” è l'approdo ideale verso la fine della giornata. Prima di concedervi un meritato aperitivo però vale la pena passare in via Castilla 26 alla Stecca 3.0. Una sosta per riflettere.

Al piano terra The nieuwe instituut presenta The new shop. Il concetto è tanto semplice quanto destabilizzante: riciclereste i vostri capelli? Perché qui potete prenotare un taglio e lasciare che le ciocche diventino materia prima per un nuovo materiale creato dalla start-up olandese Material Loop. Oppure divertirvi a intrecciarle in un ricamo con l’artista coreana Woon Jin Joo.

Al secondo piano Giulio Iacchetti e Matteo Ragni hanno costruito la piccola mostra Between Us, un inno al dialogo collaborativo e autentico. Fra progetti del passato e nuovi, i due amici progettisti riflettono sull’importanza della relazione, sull’uso della parola come strumento progettuale e come atto di resistenza al fare egoico del design.

Giorno 2: immersione nel progetto

Siete sopravvissuti al Giorno 1. Il next step è il progetto che fa pensare. O il progetto che esce dalle regole, qualsiasi tipo di regola, persino geografica. Quindi si comincia (presto, per evitare le code) da Alcova.

Alcova

Palazzo Bagatti-Valsecchi e Palazzo Borsani
Varedo

C’è chi pensava scherzassero, e invece i patron di Alcova, Valentina Ciuffi e Joseph Grima, hanno davvero trovato asilo a Varedo, mezz’ora di treno da Milano.

Ci sono buone ragioni per fare la gita. Il posto è molto bello, i due palazzi storici sono da vedere e, in generale, gli espositori sono interessanti. Giovani e meno giovani, brand stranieri, progettisti cosmopoliti. Li trovate tutti qui (ma non solo qui). La parola d’ordine è confine: fra design e artigianato, fra tradizione e transizione ecologica, fra ironia e ricerca.

Baranzate Ateliers

Via Gaudenzio Fantoli 16/3, Milano

Che andiate a Varedo in treno o in automobile, sarete comunque comodi per arrivare da Baranzate Ateliers, fra Rogoredo e il quartiere Forlanini. Lionel Jadot ha fondato Zaventem Ateliers in un ex edificio industriale nella periferia di Bruxelles: un cluster di designer e artigiani contemporanei.

Il battesimo al FuoriSalone è stato l’anno scorso a Baranzate, con un programma serrato, ospiti, progetti hype e performance.

Torna quest’anno, mantiene il nome e l’atmosfera underground ma si trasferisce in via Gaudenzio Fantoli. Per non smentire l’amore per le periferie. Qui anche Bold dualities con i trenta designer selezionati da Belgium is design. La location è scenografica e l’atmosfera entusiasmante.

Design Variations

viale Gorizia 14

Dopo i successi nelle location storiche di Milano, Design Variations sceglie una scenografia urbana. In un ex garage di zona navigli novanta designer e 26 aziende su 7.000 mq.

L’allestimento HEMP_SCAPE di Park Associati rinnova gli ampi volumi interni attraverso l'uso di mattoni termici in canapa e calce di Biomat. La selezione è di qualità: da Orografie a Pulkra, da Galleria Antonia Jannone con Barricades di Mario Trimarchi al site specific di Nathalie Du Pasquier Corridoio.

1st, Ikea

via Tortona 58

Siete pronti per Tortona, dove il FuoriSalone ha mosso i primi passi. Partite da 1st, l’installazione di Ikea dedicata alla prima volta. Nello specifico: la prima volta fuori casa. Ma anche tutte le prime volte della vita, sempre diverse e sempre emozionanti. Un’installazione pensata, ben fatta, ad alto tasso di emozioni e divertimento. Del resto: chi non è stato da Ikea per arredare la prima casa?

Laboratorio conviviale, We will design

Talamo, Lemonot
Flow Air, Ingo Maurer
Base Milano
via Bergognone 34

Base Milano, una certezza. A partire da Talamo, installazione del duo Lemonot, per passare a Flow Air di Ingo Maurer e approdare a We will design, la piattaforma progettuale e sperimentale che quest’anno sceglie come tema la convivialità: cura, gentilezza, collaborazione.

Imperativo parlare con i designer, ascoltare le visioni dei giovani, godersi l’atmosfera unica di un luogo che ha come vocazione la ricerca e il design speculativo. Con ricadute pragmatiche sui nuovi modelli abitativi.

Whispers of Nature

Nendo, Paola Lenti

Via Bovio 28

Fatevi un regalo: concludete la giornata da Paola Lenti per vedere la mostra Whispers of nature di Nendo. La cornice è il nuovo showroom del brand outdoor in zona Maciachini.

Un cortile interno dove imparare cosa significa progettare uno spazio all’aperto anche in città. E una mostra da non perdere di Oki Sato, founder di Nendo, che cattura la mutevolezza delicata della natura e la trasforma in cinque percorsi progettuali.

Un modo per celebrare i vent’anni di Milano Design Week del designer giapponese e, forse, una delle cose migliori del FuoriSalone 2024.