Oggi guidata da Elia Bonacina, quarta generazione della famiglia, l’azienda mantiene un profondo rispetto per il passato e l'eredità di Bonacina, come dimostra il Museo Galleria Giardino aperto nel 2023. E prosegue il suo percorso di crescita investendo in nuovi progetti e collaborazioni, innovando nei prodotti e nei materiali

È il giunco, materiale naturale allora poco conosciuto importato dal Sud-Est asiatico, a ispirare Giovanni Bonacina quando nel 1889 avvia la propria attività a Lurago d’Erba, nei pressi di Como.

Fin dagli esordi Bonacina si distingue per il modo di pensare fuori dagli schemi, ripreso dalle generazioni successive che, aggiungendo ciascuna una propria visione personale, hanno saputo far crescere il marchio.

Le tre collezioni - Grandi Maestri, Decor e Contemporanei, sia indoor che outdoor – sono il riflesso dell’eclettismo del brand.

Grandi Maestri presenta pezzi iconici creati a partire dagli anni 50 con i protagonisti del design italiano tra cui Franco Albini, Gio Ponti, Franca Helg, Marco Zanuso, Joe Colombo e Tito Agnoli, solo per citarne alcuni.

Decor è il risultato della lunga collaborazione tra Mario Bonacina (terza generazione, a partire dagli anni 70) e designer quali Renzo Mongiardino, Gae Aulenti e Mattia Bonetti.

La collezione Contemporanei annovera pezzi disegnati da Piero Lissoni, Clementine Chambon, Marco Zanuso Jr, Tomoko Mizu.

Bonacina 1889 nasce nel 2015, sotto la guida di Elia e Margherita - la quarta generazione - dall’acquisizione della Pierantonio Bonacina da parte della Vittorio Bonacina, dando vita a un marchio che, al suo 135° compleanno ha in catalogo oltre 150 prodotti realizzati da più di 50 designer e, dal 2022 è inserita nelle tre aree (Environmental, Social e Governance) del ESG Report di Cerved Rating Agency Sustainability Report grazie ai suoi prodotti a basso impatto, a tecniche di lavoro artigianali e a operazioni di economia circolare.

I nuovi materiali

Da 135 anni, ogni pezzo è realizzato in Italia da artigiani che modellano il giunco, piegano le canne, intrecciano i fili midollo.

La lavorazione ha un basso impatto ambientale perché la canna viene utilizzata interamente, dalla corteccia alla parte interna, riducendo al minimo gli sprechi.

Per la collezione outdoor vengono impiegati nuovi materiali: Polypeel & Polycore e PaperStone. I primi sono fibre sintetiche tinte derivate dal polietilene resistenti ai raggi UV e agli agenti atmosferici. Durevoli e riciclabili, non assorbono creme solari o oli e sono lavabili con acqua e sapone neutro/non abrasivo.

PaperStone® è prodotto con carta riciclata al 100% certificata FSC, privo di sostanze tossiche e progettato nel rispetto dei principi dell’economia circolare. Piacevole e vellutato al tatto, è resistente e idrorepellente.

L’apporto della quarta generazione

A Elia Bonacina abbiamo chiesto il suo punto di vista di esponente della quarta generazione e i programmi per le celebrazioni dei 135 anni.
“L'apporto della quarta generazione si è rivelato cruciale nel risolvere uno dei principali problemi del nostro paese: il cambio generazionale. È un dato di fatto che circa l'80% delle imprese italiane sia guidato da figure apicali con un'età media di 85 anni, come AD e presidenti.

In Bonacina, la generazione precedente ha saputo riconoscere l'importanza di questo cambiamento. Grazie alla loro apertura, ho avuto l'opportunità di portare una visione fresca e innovativa nell'azienda, facendo registrare un aumento del fatturato del +1.159% e dell'utile del +4.607% dal 2012 a oggi.
Ho trasformato Bonacina, un'azienda storica, in una sorta di start-up, rivoluzionando ogni aspetto, dalle pratiche gestionali interne degli ordini, del personale, degli acquisti e delle vendite, fino al marketing, al design e alla scelta dei colori.

Personalmente credo fermamente nel valore del cambio generazionale e ritengo che sia essenziale per adattarsi a un mercato sempre più veloce, dove i giovani sono fondamentali per guidarci verso il futuro.

Abbiamo anche rivoluzionato il metodo di distribuzione dei nostri prodotti, differenziandoci dal tradizionale modello di aziende di design che si appoggiano ai rivenditori. Bonacina ora conta su una squadra interna di sales manager che interagiscono direttamente con i clienti, creando un'esperienza personalizzata simile a quella di una gioielleria.

Questo ci consente di mantenere alta la nostra brand awareness e garantire la massima qualità del prodotto e dell'esperienza del cliente.

Nonostante la nostra spinta verso il futuro, manteniamo sempre un profondo rispetto per il passato e l'eredità di Bonacina, come dimostra l'apertura del nostro Museo d'Impresa nel 2023.

Il nostro cambio generazionale non ha ignorato le radici, ma le ha reinterpretate in una prospettiva fresca e moderna. Nel settore del design, il rinnovamento può essere più lento a causa della mancanza di leadership giovane e creativa pronta a tracciare le direzioni future”.

Come celebrate il 135° anniversario?

“Stiamo preparando una celebrazione speciale per il nostro 135º anniversario, con una serie di eventi imperdibili. In primo piano, una Cena di Gala che accoglierà oltre 200 ospiti, tra cui i nostri clienti più prestigiosi, rinomati designer e altre figure di spicco nel settore.

Tra le nostre iniziative più interessanti, c'è una collaborazione straordinaria con Serapian, una storica azienda di moda specializzata nella realizzazione di borse intrecciate in pelle. Insieme, stiamo combinando la nostra tradizione nella lavorazione del midollino naturale con la loro abilità nell’intreccio della pelle, creando una matrioska di vassoi e svuota tasche.

Presenteremo una nuova versione della celebre Spiaggina, un'iconica auto amata da Gianni Agnelli. Grazie alla collaborazione con Garage Italia, è stata elettrificata e i sedili sono stati intrecciati in midollino. È un esempio perfetto di come il nostro cambio generazionale abbia portato un pezzo del passato direttamente nel presente.

Presso la Triennale, durante il Salone Satellite, presenteremo Helium, una lampada pensata anche per gli spazi esterni progettata in collaborazione con il designer Mark Braun.

E non potremmo essere più felici di presentare la nostra collezione da Dimorestudio a DimoreCentrale, dove mostreremo un affascinante allestimento che include i meravigliosi tappeti di Altai”.