Dal 6 al 12 giugno torna Superdesign Show, con un’edizione dedicata entusiasticamente al futuro

Per Gisella Borioli e Giulio Cappellini non è più il momento di avere dubbi ma quello per andare oltre. Oltre le teorie, oltre le esitazioni. È il momento del futuro e bisogna dirlo chiaro. Quindi: 'Looking ahead' è il tema del 2022 e designer, brand, artisti lo accolgono con entusiasmo. Dodici le mostre previste, organizzate in altrettanti temi. Eventi collettivi e individuali che nei grandi spazi di via Tortona animano un layout pensato come un villaggio spontaneo, in cui muoversi liberamente.

“Una delle caratteristiche più interessanti del Superdesign Show”, spiega la designer Ilaria Marelli, “è il clima informale, di dialogo e scambio fra tutti i partecipanti. Ho partecipato alla prima edizione di questo evento insieme a Cappellini, nel 2000. Un ricordo per sempre legato all’allegria e all’entusiasmo”.

È la formula che Gisella Borioli ha inaugurato nel 2000 per rifondare il FuoriSalone milanese. Uno spazio aperto al pubblico, agli studenti, ai curiosi e alla design community, dove accendere anno dopo anno una conversazione davvero globale. Niente riesce a nutrire il progetto quanto la relazione.

Il parterre femminile di Superdesign Show

Gisella Borioli tiene molto al suo team al femminile e anche il parterre della conferenza stampa è stato popolato da molte donne. A cominciare dall’assessore con delega al design Alessia Cappello: “È il momento di tornare a ricostruire la rete di forti relazioni che definisce il mondo progettuale.

Un atteggiamento in cui mi riconosco, perché credo che più in generale costruire ponti di dialogo progettuale sia importante soprattutto per affrontare le emergenze che ci troviamo davanti. La sostenibilità non è più una scelta, ma un dovere”. Fra i 730 eventi che compongono l’itinerario del FuoriSalone Giulia Cappello intravede segnali di vivacità, la volontà di confermare Milano come la città del design.

Il ritorno degli oggetti e l’asian impact. Senza dimenticare il nuovo open air urbano

Case Cose Cozy è la sezione che si occupa dell’abitare, quello vero. “Immaginiamo un futuro totalmente digitale, ma il design si occupa di materialità, di mobili. Quindi torniamo a parlare di arredo, come deve essere durante la design week”, commenta Giulio Cappellini, anche quest’anno direttore artistico di Superdesign Show. Il risultato sembra essere la definizione di una nuova estetica sentimentale che introduce prepotentemente l’idea del benessere abitativo.

Asian Impact è un’esplorazione di brand e designer del Far East. Una mostra corale che coinvolge Giappone, Thailandia, Hong Kong e Singapore che propongono una visione contemporanea che non misconosce le solidi radici della tradizione asiatica.

Super Green è l’evoluzione di una serie di focus tipologici che Giulio Cappellini quest’anno dedica all'arredo open-air. “Abbiamo visto il design muoversi prepotentemente in questa direzione”, spiega Cappellini. Il grande atrio all’ingresso del Superstudio è la cornice dell’art-garden in cui tra le sculture di Flavio Lucchini saranno esposte le produzioni destinate all’outdoor.

Donne&Design, Materials Sustainability, Dreamers

Quattordici designer donne, affermate o esordienti ma talentuose, saranno le animatrici di Donne&Design. Una sezione fortemente voluta, che in questa edizione chiede di mettere in mostra progetti recenti che compongono un autoritratto creativo. Dall'archistar Paola Navone per ABK a Ilaria Marelli per il nuovo brand Steeles, fino al collettivo di artiste e artigiane di Food Design Stories. “Presenze femminili assolutamente fortissime, che hanno una visione personale del design e dell’architettura. Installazioni a tema  che spiegano chiaramente come si fa un progetto oggi. Ovvero tenendo conto di una serie di istanze di sostenibilità”, spiega Giulio Cappellini.

Un team femminile anche per la mostra Urban Matter(s)-Material reduction for a Lighter City curata da Materially. Un’esplorazione sul tema dei materiali leggeri intesi come sostenibili, in grado di alleggerire l’impatto urbano sull’ambiente. Accanto Materially nella sezione Materials Suastanibility, Alcantara con l’installazione Someone is lying.  “Un progetto che svela, nel vero senso della parola, come i gesti di sostenibilità a volte siano ambigui, inutili o parziali”, spiega Gisella Borioli.

Dreamers è la sezione dei giovani che azzardano sperimentazioni e autoproduzioni. in questa cornice da Superdesign Show segnalano la presenza dell’Università di Malta, che ha lavorato con il tessuto Alka, ricavato dalle alghe e frutto di una ricerca degli studenti.

Architect-Tour, Italian Masters, Art&Design Interaction

Gisella Borioli si dice molto felice di ospitare il palinsesto Architect-Tour della giornalista Laura Regazzola che racconta la sua serie di reportage “Un architetto italiano a…” che esplorano il lavoro in studi internazionali guidati da professionisti italiani.

Il focus Italian Masters è il mondo craft, che in tutta la penisola si esprime attraverso esperienze collettive o individuali che riescono a stupire sempre per qualità è capacità innovativa. Questa è la sezione che ospita il progetto Fingerprint Sudtirol e la collettiva Fuoriserie, Unicità per il domani a cura del Confederazione Nazionale dell’Artigianato.

Art&Interaction è l’area dove il progetto incontra l’espressione artistica. E nessuno come Toiletpaper Magazine, il collettivo creativo di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari riesce a parlare meglio il linguaggio ibrido delle due discipline creative. Radical Pop è il giardino urbano sul tetto del Superstudio Più che esibisce gli artwork del brand Glo.

Cover photo: Sincronia © Cristina Valla