Dal caffè del Circolo Filologico a Dropcity, tutte le iniziative che non chiudono le porte

Volge al termine anche questo FuoriSalone, ma non tutte le mostre e gli allestimenti chiudono le porte domenica. A partire da Design Re-Generation, il grande evento di Interni che ha riempito come ogni anno di installazioni visionarie l'Università degli Studi di Milano, l'Orto Botanico di Brera e l'Audi House of Progress (e che restano visitabili fino al 13 giugno), sono tante le iniziative che si potranno ancora ammirare per qualche giorno in giro per Milano, alcune delle quali sono destinate a restare per sempre, confermando la vocazione della settimana del design a trasformarsi nel driver di iniziative di qualità a cura di chi in questi giorni cerca i riflettori giusti e un’attenzione che molto probabilmente faticherebbe ad avere il resto dell’anno.

Caffè del Circolo Filologico (Design Variations), permanente

È un’opera permanente il rinnovato Caffè del Circolo Filologico, curato da Marialaura Rossiello Irvine, il dono alla città di MoscaPartners, gli organizzatori di Design Variations: "Quando abbiamo scelto il Circolo Filologico, al di là dell’indiscutibile fascino del Palazzo costruito agli inizi del secolo scorso, lo abbiamo fatto perché è un luogo di studio e di promozione della cultura internazionale", spiegano Caterina Mosca e Valerio Castelli.

Il caffè del Filologico resterà per tutto l’anno lo spazio dove ristorarsi tra gli arredi Thonet e le pareti rivestite con le argille di Matte Brioni, che rinnovano l’atmosfera senza tempo di questa location storica.

Da Assab One al Parco Trotter, fino al 16 luglio

Un altro regalo alla città arriva da 1+1+1, la mostra in Assab One curata come ogni anno da Federica Sala.

I tre allestimenti - protagonisti Zilla LeuteneggerStudio Ossidiana e Cino Zucchi con Chiara Zucchi - restano visitabili fino al 16 luglio, ma quest’anno c’è una novità dal forte valore simbolico e di condivisione. Per Wandering Fields, l’installazione di Studio Ossidiana che mette in relazione la Pianura padana, dove Alessandra Covini e Giovanni Bellotti sono nati, con le Low Lands olandesi, in cui i due designer vivono da anni, il pubblico ha potuto prendersi cura del terreno con zappa e rastrello, come in una specie di giardino zen.

Al termine della mostra, questo speciale tappeto sarà convertito in un cumulo fertile e trasportato nel parco Trotter per essere donato ai cittadini come opera di design pubblico. Perché non si dica che il FuoriSalone è solo una rassegna di eventi effimeri.

I playground di Domitilla Dardi e Corraini fino a metà luglio

Da sempre, Corraini Edizioni trasforma i (bellissimi) libri che edita in percorsi espositivi presso la libreria 121+ in via Savona. Lo fa anche quest’anno con Playgrounding, il libro di Domitilla Dardi che racconta il senso della nostra civiltà per l’infanzia attraverso parchi giochi e spazi ricreativi.

In mostra, i disegni di nove designer e architetti che arricchiscono il libro accanto a foto d’archivio di grandi maestri. Paul Cox mette in scena l'invenzione delle storie, creando una quinta teatrale dove gli spettatori sono invitati a sperimentare seguendo la spontaneità della fantasia; Matali Crasset crea strutture che riproducono forme di alberi dove arrampicarsi e giocare liberamente; Konstantin Grcic immagina una casa che diventa playground come spazio per 'imparare giocando';

Martì Guixé crea un percorso attraverso delle porte che aiutano a immaginare un cambiamento; Lemonot fa viaggiare i visitatori tra elementi che hanno la conformazione di possibili scenari architettonici da città utopica e fantascientifica; Gianluca Malgeri e Arina Endo guardano agli alberi come architetture naturali che richiamano ai parchi avventura; Studio Ossidiana immagina una sorta di parco divertimenti 'Fun Palace' galleggiante, su una piattaforma alla deriva in una grande palude;

Parasite 2.0 regalano una magica guida per costruire un playground casalingo; e infine Olimpia Zagnoli dà forma a due grandi sculture antropomorfe che richiamano la tradizione degli antichi “parchi dei mostri” in  chiave contemporanea. La mostra è aperta fino alla metà di luglio.

Sessant’anni di Flos e di Arco, Fabbrica Orobia fino al 24 giugno

Una festa di compleanno importante come quella per i sessant’anni non poteva finire troppo presto. Flos prosegue i festeggiamenti per la nascita dell’azienda (e della lampada Arco, anch’essa nata nel 1962), negli ex spazi industriali di via Orobia 15 fino al 24 giugno.

Qui, in un’area di seimila metri quadrati, il marchio che ha fatto la storia del design italiano e internazionale continuerà ad aprire le porte al pubblico che in questi giorni ha popolato Fabbrica Orobia ammirando le ultime collezioni Flos e partecipando a una ricca piattaforma di talk moderati da Felix Burrichter, l’editor di Pin Up, mangiando nel pop-up restaurant di We are Ona, apprezzando i workshop del collettivo Fosbury Architecture e le attività dedicate ai più piccoli a cura di Kikolle, insieme al sound di Davide Boosta Dileo.

La via Balzaretti di Toiletpaper

Toiletpaper, la rivista di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, aveva già trasformato via Balzaretti nella via più instagrammata di Milano, decorando la facciata della propria sede con l’inconfondibile motivo dei rossetti rossi.

Questa volta, la premiata ditta è andata oltre, e in collaborazione con Orgamnics by Red Bull ha esteso il progetto a tutta la strada. Le architetture della via, con le nuove grafiche Trumpets, Flowers with Holes e Roses, sono pensate come le pagine di un ideale magazine fuori scala.

Dropcity, scoprire il nuovo polo dell’architettura ai Magazzini Raccordati fino al 19 giugno

Le ultime edizioni del FuoriSalone ci avevano fatto apprezzare una location nuova e inattesa: i Magazzini Raccordati della Stazione Centrale.

Adesso quei tunnel suggestivi sono diventati lo spazio di Dropcity, il progetto ideato dall’architetto Andrea Caputo e sviluppato grazie a Nhood, società internazionale immobiliare e di servizi che agisce in qualità di investitore e co-gestore. L’anteprima del progetto che poterà nei Magazzini un nuovo polo di ricerca, lavoro e aggregazione dedicato al design, per un investimento di 16 milioni, sarà visitabile fino al 19 giugno.

È l’occasione, per chi ancora non la avesse colta, per scoprire come sarà la nuova casa dell’Architettura e del Design di Milano, spazio di aggregazione, ricerca e dibattito intorno alla cultura della progettazione.

Varie: PostHome e Design Storico

Numerose le altre iniziative in giro per Milano che terranno le porte aperte qualche giorno in più. Alcune realtà decideranno proroghe all’ultimo momento, come spesso accade. Resterà visitabile fino al 30 giugno, per esempio, il Design Storico nella galleria di Luca Preti, in Brera, con uno stupendo specchio di Ico Parisi datato 1972.

Oppure la piccola e preziosa installazione Light as Clouds di Thirtyone Design pensata per il progetto PostHome, la 'casa del dopo pandemia': il balcone al terzo piano dell’edificio di via Teodosio 15, zona Città Studi, resterà allestito fino al 15 giugno con una nuvola legata da una speciale rete realizzata da Linificio e Canapificio Nazionale S.r.l Società Benefit e Kuku International Packaging S.r.l che hanno unito i rispettivi know-how per sperimentare un packaging alimentare innovativo.

Anche l’allestimento interno, con Liquid/Static di Bea Roggero Fossati, resta aperto fino a tutto settembre.