Opere floreali, yoga e realtà aumentata: Brera Design District ritorna a interpretare la propria anima radical all’interno dei palazzi storici e di qualche eccellente novità

Ispirazioni floreali, natura, tecnologia sono i temi apparentemente contraddittori di Brera Design District 2022.

Tanti dei centosessanta e più eventi del FuoriSalone 2022 della zona sono accomunati da un concept curatoriale proposto dagli animatori del distretto: immaginare un nuovo presente (e un nuovo futuro) ripartendo dalla solida base offerta dalla natura. Non è il FuoriSalone degli ambientalisti, ma quella parte di Design Week che cerca un benessere diverso portando la natura nel quotidiano.

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Cosa vedere al Brera Design District durante il FuoriSalone 2022: la selezione di Interni

The art of dreams

Palazzo Clerici, via Clerici 5

Per la prima volta Porsche partecipa alla Design Week. Sceglie l’artista floreale Ruby Barber per esplorare l’interazione fra natura e tecnologia, con un’installazione onirica e immersiva.

Da vedere perché: Ruby Barber ha collaborato con ingegneri di volo e numerosi piloti di droni per arrivare a un risultato davvero innovativo, anche per il mondo dell’arte.

Il plus: Il temporary bar nel cortile di Palazzo Clerici, le sessioni di yoga e meditazione la mattina in un luogo molto bello.

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Design Variations 2022

Centro Filologico Milanese, via Clerici 10 e Palazzo Visconti, via Cino del Duca 8

Design Variations cambia location (prima era a Palazzo Litta, alla 5Vie), si sdoppia, ma rimane come da tradizione in un contesto storico molto bello.

Da vedere perché: innanzitutto per curiosità. È un’edizione davvero nuova di Design variations quella del 2022. E poi per la spettacolare opera site specific di Olimpia Zagnoli, Cariatidi Contemporanee. Una reinterpretazione della facciata del Circolo Filologico attraverso l’uso di pellicole per superfici.

Il plus: Marialaura Rossiello di Studio Irvine si è occupata di un progetto di riqualificazione del bar, che da qui in poi sarà il Caffé del Circolo. Il palazzo storico ringrazia.

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Again from the earth’s foundation

Fondazione Feltrinelli, viale Pasubio 5

Il Korea Craft Design Foundation cerca la quadra progettuale fra design, craft e natura. Per farlo chiede a tre grandi nomi del design italiano, Michele De Lucchi, Mario Trimarchi e Francesco Faccin, di lavorare insieme a tre maestri artigiani coreani celebri per la cura e la maestria nell’uso delle materie prime naturali.

Da vedere perché: ovviamente per Michele De Lucchi e Mario Trimarchi. Amici decennali, hanno lavorato insieme su iconici progetti di redesign dei luoghi e della comunicazione: Cariplo e Poste Italiane. Raramente le loro capacità affabulatorie deludono.

Il plus: Francesco Faccin è una voce necessaria, intelligente e rigorosa del design italiano. Necessaria perché altrimenti è difficile ricordarsi che il progetto ha un valore etico, oltre che strategico e creativo.

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Florilegio

Fioraio Radaelli, via Manzoni 16

Cristina Celestino interagisce con uno spazio storico, in cerca di una sintonia fra design e una natura addomesticata e ristorativa. Gli specchi sono l’escamotage per un intervento il più possibile neutro e discreto.

Da vedere perché: la natura in città ha bisogno di essere vissuta in ogni modo possibile. Cristina Celestino mostra una relazione addomesticata e, per questa ragione, più semplice e possibile.

Il plus: il Fioraio Radaelli esiste dal 1945 ed è stato progettato da Guglielmo Ulrich, eclettico allievo di Piero Portaluppi.

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Posca e Giulio Iacchetti

via Ciovasso 6

Il marcatore più anni Ottanta del mondo sarà alla FuoriSalone 2022 con un’operazione strategica di revival del brand. Se ne occupa Giulio Iacchetti, che di italianità ne sa davvero più di chiunque altro.

Da vedere perché: UniPosca è un prodotto intramontabile e, per i più giovani, da riscoprire. Il brand non misconosce la propria vocazione urban e un vagamente clandestina quando viene utilizzato per la street art. Ma è lavabile, quindi ancora più intelligente.

Il plus: Giulio Iacchetti ha coinvolto un gruppo di artisti in una performance di decorazione. Ma il pubblico è invitato a partecipare e a lavorare con loro.

Altri eventi FuoriSalone 2022 in zona Brera e dintorni (lista in aggiornamento):

 

  • Prada Frames. On Forest

c/o Biblioteca Nazionale Braidense, via Brera 28

6, 7 e 8 giugno 2022 (due sessioni al giorno). Ingresso libero, previa registrazione su prada.com, a partire dal 28 maggio

Un simposio multidisciplinare curato da Formafantasma che indaga la complessa relazione tra ambiente naturale e progettazione. Parte dall’ecosistema della foresta e analizza le logiche che governano l’industria del legno oggi per estendere la riflessione al ruolo del design e delle scienze come agenti di cambiamento. Parteciperanno professionisti e studiosi; tra gli altri, Amitav Ghosh, Eyal Weizman, Anna Tsing and the Feral Atlas, Paola Antonelli, Alice Rawsthorn, Paulo Tavares, Andrés Jaque e Valerie Trouet. Approfondisci qui

  • EDIT Napoli

Padiglione Brera, via Cavalieri del Santo Sepolcro, 3

La fiera dedicata alle piccole produzioni approda a Milano durante la Design Week con lavori di Alexander Kirkeby, Carerina Frongia, ccontinua+mamt, Stamuli (con opening party il 6 giugno dalle 19 alle 23)

  • Momentum

c/o Acquario Civico di Milano, viale Gadio 2

Esperienza condivisa raccontata da luce e suoni, linstallazione interattiva firmata da Stark indaga la relazione tra il tempo scientifico e il tempo della vita umana, quello percepito.

  • Orografie

c/o Circolo Filologico, via Clerici 10

Denso di storia e tradizione territoriale, il brand catanese presenta la poltrona Agata, disegnata da Antonio Aricò, omaggio alla poltrona Proust ma anche alla santa protettrice di Catania.

  • In Between. Tra Arte e Design

c/o Casa Baglioni, via Dei Giardini 21

Baglioni Hotels & Resorts apre le porte del cantiere del nuovo hotel progettato dallo studio Spagnulo & Partners con una selezione di opere d’arte.   

  • Water Red Vibes

c/o Interno 18, via Solferino 18

Un percorso espositivo rosso e coinvolgente firmato Q-bic racconta in modo inedito alcune delle collezioni di punta di Rubinetterie Treemme.

  • Blank

c/o Galleria d'arte il Castello, via Brera 16

Linstallazione creata da Felice Limosani per la Fondazione Targetti mette in scena, attualizzandolo, il pensiero calviniano “il Blank è un colore della mente attraverso la luce.

  • True Pink!

c/o  Rossignoli Bikes, Corso Garibaldi 71

Installazione total pink firmata USM per il negozio pop-up della rivista Monocle.

  • Blow

Giardino Roberto Sanesi, Piazza San Marco

Artemest presenta una collezione di pezzi unici in vetro di Murano realizzati in collaborazione con Bradley Theodore. La street art incontra l’alto artigianato italiano in un percorso espositivo immersivo arricchito da performance live dell’artista americano e dalla proiezione di uno short film girato a Murano.

  • Studio Luca Guadagnino

c/o Spazio RT, via Fatebenefratelli, 34

Lo studio di interior design del regista di di Chiamami col tuo nome e Suspiria allestisce Accanto al fuoco/By the fire, un’installazione composta da due soggiorni ispirati allo stile di Carlo Scarpa, con riferimento diretto alla scenografia progettata dall’architetto per una mostra di dipinti di Antonello da Messina che si è svolta in Sicilia nel 1953.