Giorgia Molajoni, Direttore Sustainability, Digital & Communication di Plenitude (Eni), racconta la partnership con Interni, l’installazione Feeling the energy e le strategie per diventare carbon free

L’energia nelle sue molteplici forme è in estrema sintesi il concept di 'Feeling the Energy', l’installazione di Plenitude all’Orto Botanico dal 6 al 13 giugno. L’installazione è l’occasione perfetta per raccontare le strategie ad ampio spettro per la produzione di energie rinnovabili e la sostenibilità dell’azienda. Ne Abbiamo parlato con Giorgia Molajoni, Direttore Sustainability, Digital & Communication di Plenitude.

Partiamo da Feeling the Energy: come è nata la partnership con INTERNI e l’idea dell’installazione?

La collaborazione con INTERNI in occasione di FuoriSalone è una partnership storica, sia per noi che per Eni che va avanti da anni. Quando ci è stato presentato il progetto della mostra Design Re-Generation per il FuoriSalone 2022 abbiamo subito pensato potesse essere una buona occasione per parlare di energia in tutte le sue forme.

Il tema della mostra è un invito a 'ri-generarsi' dopo la pandemia. Così come l’energia si rigenera continuamente creando, grazie all’aiuto di tutti, un circolo positivo fatto di scelte virtuose. Da qui nasce l’idea dell’installazione: rendere visibile e coinvolgente la forza dell’energia.

Qual è stato il brief di Plenitude per Carlo Ratti?

Volevamo realizzare un’esperienza unica per il visitatore tramite la quale scoprire le diverse possibilità di produzione di energia sostenibile. Insieme a CRA- Carlo Ratti Associati è nata l’idea di un’installazione interattiva, in cui i visitatori scoprono e sperimentano, in dinamiche di gioco, l’energia solare, l’energia eolica, il raffreddamento evaporativo, e persino l’energia sonora.

Un’installazione quasi monomaterica. Perché il rame?

Il progetto è realizzato con 500 mt di rame a cui ha contribuito il produttore multinazionale KME. È un materiale caratterizzato da una naturale proprietà antibatterica che rende sicura l’interazione umana con l’installazione, anche nei giorni di maggiore affluenza.

Inoltre, sempre in ottica di circolarità e riutilizzo delle risorse, il materiale verrà recuperato una volta finito l’evento.

Feeling the energy cosa vuole lasciare davvero ai visitatori del FuoriSalone?

Feeling di energy è un percorso interattivo che permette al visitatore di fare esperienza diretta dell’energia. Vorremmo che il visitatore portasse a casa, oltre all’esperienza sensoriale, anche una maggiore consapevolezza su come si creano forme di energia alternativa. E la certezza che un altro futuro sia possibile grazie all’impegno di tutti.

La collaborazione tra le persone è il vero nucleo dell’installazione: è grazie alla sinergia tra gli esseri umani e la natura che si assiste infatti alla produzione di un’energia vitale in grado di muovere il nostro pianeta ogni giorno.

Il risultato è un parco in cui si produce energia divertendosi immersi in un ambiente naturale. Come si parla di energie alternative al grande pubblico?

Già dall’ingresso, attraversando il portale, il visitatore è proiettato in un ambiente in cui la simbiosi tra l’installazione e la natura è immediata e resa riconoscibile dall’esperienza sensoriale. Feeling the energy è pensata come un vero e proprio percorso che accompagna il visitatore in un viaggio attraverso l’energia.

Nell’installazione l’energia si rivela in diverse forme. Suono, luce, vento: tutto produce l’energia di cui beneficiamo ogni giorno nelle nostre vite. Seguendo il percorso il visitatore scopre, ad esempio, come nasce un suono, soffiando sugli elementi della living orchestra o giocando con un uno xilofono.

In entrambi i casi è la vibrazione a trasmettere l'energia necessaria a produrre ciò che ascoltiamo. Proseguendo trova le girandole che, spinte dal vento, si muovono a velocità diverse in base alla forza impressa: la stessa cosa che accade negli impianti alimentati a energia eolica.

Infine, la luce del sole diventa energia elettrica grazie ai pannelli fotovoltaici, alimentando potenzialmente molti dei dispositivi che ogni giorno utilizziamo.

Le energie rinnovabili sono una soluzione concretamente percorribile? Quanto contano in questo senso le scelte delle persone e delle aziende?

In Plenitude siamo fermamente convinti che grazie alle azioni di tutti possiamo davvero fare la differenza. Vogliamo essere al fianco delle persone per ripensare l’energia grazie allo sviluppo tecnologico, alle attività di efficientamento energetico e all'attenzione alla sostenibilità. Vogliamo essere abilitatori della transizione energetica e lo facciamo grazie a un’offerta di prodotti progressivamente sempre più decarbonizzati, che diventeranno 100% carbon free entro il 2040.

Il contributo e l’impegno di Plenitude saranno essenziali per raggiungere l'obiettivo della neutralità carbonica di Eni entro il 2050. Per questo è importante per noi sensibilizzare i nostri clienti sulle tematiche ambientali. Scegliere un’auto elettrica, installare pannelli fotovoltaici sulla propria casa, effettuare una riqualificazione energetica e utilizzare device per il risparmio energetico della propria casa sono tutte azioni che, se unite all’impegno di un’azienda come la nostra, possono davvero fare la differenza.

Quali sono le strategie di Plenitude per il futuro sulle energie rinnovabili?

Gli obiettivi di Plenitude sulle energie rinnovabili sono sfidanti e l’impegno per ridurre l’impronta carbonica spazia in diversi ambiti. Dall’incremento di capacità installata da fonti rinnovabili, alla graduale decarbonizzazione dei consumi di energia elettrica e gas, fino all’offerta di infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica e servizi di efficientamento energetico.

Per quanto riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili, la capacità installata crescerà dagli attuali 1,4 GW a oltre 6 GW nel 2025, superando i 15 GW nel 2030 grazie a impianti fotovoltaici, eolici onshore e offshore, oltre a progetti di storage. Già nel 2022 Plenitude sarà in grado di offrire energia elettrica decarbonizzata a tutti i propri clienti residenziali e dal 2030 anche a tutte le aziende in portafoglio. Plenitude è leader in Italia nella generazione distribuita da impianti fotovoltaici di piccola taglia grazie a Evolvere, la società acquisita nel 2020.

Non solo rinnovabili però. Anche la mobilità elettrica sarà un pillar fondamentale della strategia di decarbonizzazione di Plenitude?

Plenitude è unica a livello sul mercato perché combina produzione da rinnovabili, vendita di gas, luce e servizi energetici a clienti privati e business e una rete capillare di punti di ricarica per veicoli elettrici. Attraverso la controllata Be Charge, attualmente abbiamo una rete di oltre 7.300 punti di ricarica. La rete sarà ampliata, sia in Italia che in Europa, con oltre 30.000 punti di ricarica previsti entro il 2025 e oltre 35.000 entro il 2030, e contribuirà allo sviluppo nazionale ed europeo delle infrastrutture della mobilità elettrica.

E sempre in tema di mobilità, quest’anno saremo presenti a Fuorisalone 2022 anche con la nostra controllata Be Charge in via Tortona con un Design Hub dedicato alla mobilità elettrica, in cui scoprire, attraverso un viaggio immersivo, una vera e propria smart city in cui divertirsi con foto, video interattivi e tutte le evoluzioni della e-mobility.