Dai palazzi con facciate super colorate e pop ai percorsi immersivi in mixed-reality, ecco gli spot da non perdere della Milano Design Week

Palazzi che si trasformano in gigantesche opere d’arte pop, grazie ad inediti interventi site-specific sulle facciate, installazioni in mixed-reality in cui immergersi per sperimentare le nuove dimensioni dell’esistenza, tra virtuale e reale, fino ai percorsi a forma di tunnel prospettici che ci invitano a guardare la realtà con occhi nuovi.

Smartphone alla mano, ecco le installazioni più instagrammabili del FuoriSalone 2022, luoghi dall’effetto 'wow', caleidoscopici e ad alta definizione, da fotografare e condividere con la propria community di design lovers.

Tomorrow Living

Meet Digital Culture Center, viale Vittorio Veneto 2

Come abiteremo nelle nostre case in futuro? A questo, grande, quesito cerca di rispondere Tomorrow Living, la documentary series ed esperienza immersiva al Meet Digital Culture Center. Un progetto di ricerca sul futuro dell’abitare trasformato dalla tecnologia, condotto dal Huawei Milan Aesthetic Research Center e curato da Robert Thiemann, direttore di Frame magazine.

In scena, la proiezione dei quattro documentari che raccolgono le interviste e le visioni degli trenta esperti internazionali coinvolti (tra i quali Carlo Ratti e Michele de Lucchi, solo per fare qualche nome).

I video sono arricchiti da The Global Home, un’esperienza immersiva site specific concepita dallo studio multidisciplinare Space Popular che promette di trasportarci sensorialmente in nuovi scenari dell’abitare in un futuro mixed-reality.

Manifesto alla leggerezza

La Pelota, via Palermo 10

Hermès è solita stupire con poetiche e magnificenti installazioni. Quest’anno presenta il Manifesto alla leggerezza, quattro mega torri dell’acqua, leggere nonostante le loro proporzioni monumentali, che irradiano una luce filtrata dalla carta traslucida colorata, creando riflessi cangianti e suggestivi.

Queste imponenti costruzioni custodiscono, come scrigni preziosi, i capolavori della maison, dai plaid eterei in cashmere ai patchwork scintillanti, dalle porcellane alle sedute in bambù, espressione di un savoir-faire e di una precisione unici.

Manufatti e opere accomunati dalla leggerezza dei materiali e delle forme, basti pensare al foglio di pelle tagliato, piegato e dipinto a mano, che diventa un centrotavola.

We

Opificio 31 – Tortona

Un’installazione monumentale spicca in zona Tortona: è We a opera del collettivo di artisti urbani Truly Design Crew per Iqos. Un intervento di temporary art che gioca sulla distorsione anamorfica, un’escamotage artistico che presenta una realtà che si dissolve rapidamente una volta lontani dal corretto punto di vista.

Un’opera composta da diverse superfici, ognuna delle quali contribuisce a creare una maxi immagine, simbolo di una grande community al cui interno vivono unicità e storie diverse da raccontare. Il plus: l’installazione è realizzata su una struttura trattata con la vernice Airlite che riduce gli agenti inquinanti nell’aria.

Life

Università degli Studi di Milano

Collocata nel sottoportico dell’Università degli Studi, all’ingresso della hall dell’Aula Magna, Life è l'installazione realizzata dal progettista Alessandro Scandurra con iGuzzini Illuminazione. Dall'aspetto estremamente scenografico e impattante, l'allestimento rimanda la mente a un teatro immaginario. L'insegna luminosa cita 'LIFE' proprio nell segno della potente energia sprigionata dalle fasi di cambiamento e rinascita. Di rigenerazione, appunto.

Perspectives

Chiostri San Barnaba, via Daverio 7

Ferruccio Laviani, che in trent’anni di FuoriSalone ci ha regalato le più belle vetrine e installazioni, ci invita a cambiare orizzonte con Perspectives per Lea Ceramiche.

Una successione di lastre ceramiche ultrasottili si alternano per creare una sorta di cannocchiale prospettico ottenuto attraverso fessure che ricordano anfratti naturali in fondo ai quali puntare lo sguardo: "Ho pensato un allestimento a metà tra l’installazione e la land art, che ricorda la stratificazione materica Grotto di Thomas Demand, le pagine dei libri scolpiti di Stephen Doyle o, ancora, il labirinto contemporaneo di Pieterjan Gijs e Arnout Van Vaerenbergh", racconta Laviani.

"Un modo diverso di vivere la ceramica in un connubio che include minerale e vegetale, architettura ed arte, esperienza e percezione visiva, attraverso il linguaggio delle collezioni Lea Ceramiche". Il tutto in un luogo magico: il giardino dei platani della Società Umanitaria di Milano, un’area verde attigua ai Chiostri di San Barnaba.

Generation, re-generation, post generation

Nonostantemarras, via Cola di Rienzo 8

Scarti industriali, ruote, bulloni, fili metallici che danno vita a una nuova figura post-industriale carica di speranza, poi libri su libri che fanno le linguacce, ceramiche e objet trouvè impilati uno sull’altro a formare dei totem dedicati a dee immaginarie.

C’è tutto il modus operandi di Antonio Marras nell’installazione Generation, re-generation, post generation, un luogo dove lo stilista sardo rigenera, rattoppa, sostituisce pezzi rotti, dà nuova vita agli oggetti e ci restituisce uno scenario denso, stratificato, e bellissimo.

Alcova

Ospedale militare di Baggio, via Simone Saint Bon 1

Dopo il successo dello scorso anno, con più di 60mila visitatori, ritorna all’ospedale militare di Baggio Alcova, la piattaforma del design indipendente ideata da Joseph Grima e Valentina Ciuffi.

Oltre 80 i nomi radunati, tra scuole, centri di ricerca, architetti affermati e designer emergenti, realtà eterogenee accomunate dallo spirito di sperimentazione e dalla volontà di spingersi oltre.

Grande spazio sarà dato a Monumental Wonders, la riflessione sulle frontiere delle pietre naturali di Sabine Marcelis, OMA e SolidNature. In questo luogo remoto e abbandonato, è interessante scoprire anche i lavori delle piccole realtà, come Prowl, un duo al femminile che propone una collezione riflettendo sulle catastrofi degli incendi californiani.

View 20

Galleria Rossana Orlandi, via Matteo Bandello 14-16

Anotherview, gli inventori della finestra digitale che permette di godere di viste mozzafiato sempre diverse, pur restando tra le quattro mura domestiche, si unisce ai Nature Squared, specializzati nel riuso di scarti tra cui cortecce, conchiglie, gusci d’uovo e piume.

Il risultato è View 20, una finestra sul paesaggio naturalistico indiano, realizzata con le riprese iperrealistiche di 24 ore registrate da Anotherview durante un lungo tour del 2018 attraverso il Rajasthan e l'Uttar Pradesh. Nel dettaglio, il soggetto dell’inquadratura della finestra è l’albero di banyan, una varietà che vive da due a trecento anni e simboleggia l'immortalità.

Toiletpaper Street dreamed with Organics by Red Bull

via Balzaretti 4

Durante la Milano Design Week 2022, il dirompente immaginario di Toiletpaper dipinge materialmente via Balzaretti con il progetto Toiletpaper Street dreamed with Organics by Red Bull.

Le più celebri grafiche di Maurizio Cattelan+Pierpaolo Ferrari decorano le facciate dei palazzi per una celebrazione a cielo aperto della creatività, in quello che sarà uno dei prospetti più fotografati e, ovviamente, condivisi sui social.

A life extraordinary

Salone dei Tessuti, via S. Gregorio 29

Una volta varcato il portale luminoso a forma di O, si viene risucchiati in un mondo dai contorni sfumati, dove reale e virtuale si mischiano fino a confondersi. È A life extraordinary di Moooi, un’esperienza fisica e digitale, un luogo sognante e fantasioso dove poter scoprire le novità del brand (tra cui i nuovi prodotti di Cristina Celestino e Front), insieme agli Interiors Moods, ambientazioni che rispecchiano e raccontano i nostri diversi stati d’animo. Un percorso da scoprire anche a distanza, con eventi ad hoc in realtà aumentata su https://www.moooi.com/eu/.

Posca

Via Ciovasso 6

Possono dei pennarelli diventare il simbolo di una intera generazione? La risposta è si, basti pensare a Posca, i marcatori a tempera simbolo degli anni Ottanta, che ancora oggi sono oggetti cult per intere comunità di graffiti artist e skaters.

Il brand celebra i suoi primi 40 anni e, per l’occasione, invita tutto il pubblico ad esprimere la propria creatività decorando le pareti dell’installazione firmata da Giulio Iacchetti. In calendario, live performance di Pao Pao, Ilaria Faccioli, Francesco Caporale, Mario Trimarchi, Mario Stilla e Giulia J Rosa.

Momentum

Acquario Civico, viale Gadio 2

Momentum di Stark, azienda specializzata in narrazioni multimediali e interattive, è quell'installazione che mette in 'crisi', che scardina le convinzioni. Ci pone dinanzi al tempo oggettivo, che avanza inesorabilmente, e al tempo percepito, che è soggettivo e che, soprattutto dopo la pandemia, si è dilatato e a tratti confuso.

A ciò si lega la percezione dei cambiamenti climatici, spesso visti come più lontani e lenti rispetto alla loro imprevedibilità. Ma non tutto è perduto, è ancora possibile agire sul tempo soggettivo, per frenare l’impatto umano sul Pianeta.

The Art of Dreams

Palazzo Clerici, via Clerici 5

"Sono curiosa di esplorare le connessioni tra la natura e il moderno ambiente umano, mi interessano particolarmente le possibili interazioni tra la botanica e la tecnologia", racconta Ruby Barber, l'artista floreale australiana, ma basata a Berlino, autrice di una delle installazioni più attese: The Art of Dreams di Porsche. Basteranno droni e fiori per farci sognare a occhi aperti?

Floating forest

Viale Gabriele D’Annunzio 20 (Darsena)

Una foresta galleggiante sull'acqua della Darsena di Milano, che non passerà inosservata e promette di divenire uno degli spot più instagrammati della Milano Design Week: è Floating Forest, in zona Tortona, l’installazione di Timberland in collaborazione con Stefano Boeri Interiors.

Un isolotto galleggiante con centinaia di piante diverse che vuole far riflettere sull'importanza del rinverdimento delle aree urbane.

The Wall of Wonders

Casa Brera, via Formentini 10

Avete mai giocato con le ombre sulle pareti? Ci provano l'artista svedese Gustaf von Arbin, con i designer Cara\Davide sotto la direzione creativa di Motel409 con Musa, nell’installazione The Wall of Wonders di Fenix.

Una storia visiva e sonora in cui gli oggetti domestici dialogano con le ombre illusorie proiettate sulle pareti. Le superfici sono fluide e monocolore, realizzate con i rotoli continui di X-Kin di Fenix che scendono leggeri dal soffitto, un rivestimento che ben si adatta a 'vestire' i luoghi come scatole a sorpresa.

Cover photo: ALIITA presenta ALIITA Land un un allestimento speciale in collaborazione con Mutina