Nei giorni della Design Week, le strade si trasformano in oasi urbane e lussureggianti giardini, dove ricaricarsi a contatto con la vegetazione, ma anche dove riflettere sulla fragilità dell’ecosistema

Foreste galleggianti, esplosioni floreali, art-garden, arnie in città, installazioni all’interno di storici fiorai, giardini labirintici e suggestivi orti botanici da scoprire o riscoprire.

Nei giorni della Design Week, le strade di Milano si trasformano in oasi urbane e micro-habitat naturalistici, ambientazioni idilliache dove ricaricarsi a contatto con la vegetazione, ma anche dove riflettere sulla fragilità dell’ecosistema e sull’importanza del rinverdimento dei centri cittadini.

Le installazioni del FuoriSalone 2022 che portano la natura in città: la selezione di INTERNI

Feeling the energy

Orto Botanico di Brera, via Brera 28/ via Fiori Oscuri 4

Un’installazione che permette di entrare in un luogo naturalistico unico: l’Orto Botanico di Brera, un giardino storico stretto tra i palazzi del centro città, esteso per 5mila metri quadrati, voluto nel 1775 da Maria Teresa d’Austria e divenuto simbolo della cultura illuminista della Milano del secondo Settecento.

Questa suggestiva cornice paesaggistica ospiterà Feeling The Energy di CRA - Carlo Ratti Associati e Italo Rota per Plenitude, all’interno della più grande mostra-evento Design Re-Generation di INTERNI. Il percorso, realizzato con 500 metri di tubo di rame antibatterico forniti da KME, invita il pubblico a scoprire, tra l’arboreto, le piante secolari e le erbe officinali, le molteplici forme dell’energia sostenibile, e a giocare con i vari fenomeni dell’energia solare, eolica e del raffreddamento evaporativo. Il rame, a fine mostra, verrà riutilizzato in un’ottica di design circolare.

Floating forest

Viale Gabriele D’Annunzio 20 (Darsena)

Una foresta galleggiante sull'acqua della Darsena di Milano, che non passerà inosservata e promette di divenire uno degli spot più instagrammati della Milano Design Week: è Floating Forest, in zona Tortona, l’installazione di Timberland in collaborazione con Stefano Boeri Interiors, che vuole far riflettere sull'importanza del rinverdimento delle aree urbane.

Un isolotto flottante che ospita un micro ecosistema indipendente, popolato da centinaia di piante e arbusti di differenti varietà, la cui mission è portare il verde in città. Anche qui, nulla viene sprecato: terminata la design week, gli alberi verranno donati a Soulfood Forestfarms Hub Italia, un’organizzazione no-profit impegnata nella transizione ecologica.

The A-maze Garden

Università degli Studi di Milano, Cortile della Farmacia

I labirintici giardini all’italiana sono i protagonisti di The A-maze Garden di Amazon, a cura dello studio Lissoni Associati, nell’ambito della mostra Design Re-Generation di INTERNI. Un’installazione artistica, con pareti curve specchiate che ricordano lo smile del marchio, disseminate sul prato come la scomposizione dell’albero di Piet Mondrian.

Un progetto che racconta l’impegno ambientale di Amazon con il Climate Pledge, co-fondato nel 2019 con Global Optimism e condiviso oggi da oltre 300 aziende, il cui obiettivo è raggiungere zero emissioni nette di CO2 entro il 2040, insieme al programma di riforestazione urbana Parco Italia, per piantare 22 milioni di alberi in 14 aree metropolitane italiane, a partire da Milano.

Labyrint Garden

Università degli Studi di Milano, Cortile del Settecento

Per chi non ha paura di perdersi, ma anzi vuole mettersi in gioco, con la mente e con il corpo, la destinazione da non perdere è Labyrinth Garden di Raffaello Galiotto, un labirinto multicursale outdoor costituito da un articolato percorso circolare sviluppato sui 625 metri quadrati del prato del Cortile del Settecento della Ca’ Granda.

Un allestimento esperienziale, realizzato con gli elementi divisori Sipario di Nardi in plastica rigenerata e riciclabile al 100 per cento. Senza trascurare l’aspetto giocoso dell’installazione, Labyrinth Garden è anche una metafora del periodo di smarrimento che stiamo vivendo: elevarsi sopra il labirinto serve a guardare lontano, per scorgere vie di uscita e trovare risposte. Il progetto fa parte della mostra-evento Design Re-Generation di INTERNI.

Completing the fragments of nature

Largo delle Culture, rotonda di via Bergognone

La rotonda di via Bergognone, porta d’accesso e simbolo della Tortona Design Week, verrà trasformata in un giardino urbano, virtuale e fisico. Un progetto che fa del bene su più versanti, perché porta il verde in città, e promuove i nuovi talenti: l’istallazione è infatti firmata da John Tracy Connor, Maryana Concepcion Heilman e Jing-Han Yang, studenti di Domus Academy e vincitori del contest The roundabout - design with nature, lanciato nel 2021 da Tortona Design Week e Domus Academy.

Una rotonda rivoluzionata, anche grazie alla collaborazione di Urbo Style per gli arredi outdoor, Linea Light Group per l’illuminazione e Sense Immaterial Reality per l’esperienza multisensoriale tra reale e digitale.

Florilegio

Fioraio Radaelli, via Manzoni 16

Lo storico fioraio Radaelli, uno spazio progettato da Guglielmo Ulrich nel 1945, ospita Florilegio di Cristina Celestino. Un intervento, quello della designer originaria di Pordenone, che prende ispirazione e celebra l’anima del luogo, e interagisce con la natura, a tratti in modo straniante, anche grazie all’uso ironico di oggetti specchiati.

SuperGreen

Superstudio Più, via Tortona 27

Dopo SuperLoft (2018), SuperHotel (2019) e SuperCampus (2021), è la volta di SuperGreen, a cura di Giulio Cappellini, quest’anno in tandem con Massimiliano Mandarini. Un’installazione diffusa, nell’art-garden all’ingresso di Superstudio Più, che racconta le novità di arredo en plein air in stretto e salvifico contatto con la natura.

Sul verde, i complementi per il giardino di Paolelli Garden, gli arredi di Piero Lissoni e Patricia Urquiola per Janus et Cie, la pavimentazione in pietra di Nerosicilia, la veranda biofilica di Massimiliano Mandarini con Gaviota Pergole Bioclimatiche, e la A-House di Tiny Company, una casetta in vetro di appena 25 metri quadrati, di Lukáš Otevřel e Martin Stára dello studio Perspektiv.

Green Island

Stazione Porta Garibaldi

Se vi aggirate per l’Isola Design District, merita un pit stop Green Island, nell’atrio della Stazione Porta Garibaldi, un giardino fiorito con una serie di piccole arnie per api solitarie.

"Green Island è un progetto di riqualificazione di Isola che dura da vent’anni", racconta l’ideatrice Claudia Zanfi, storica dell’arte e paesaggista, nonché appassionata apicultrice attiva con il gruppo Alveari urbani. "Siamo venuti in questo quartiere nel 2001 quando ancora non era battuto dai design lovers, e a dire il vero era anche abbastanza pericoloso. Quest’anno presentiamo il Giardino di Flora, un allestimento di Atelier Del Paesaggio con vegetazione selezionata dal Vivaio Coccetti, insieme alle foto a tema botanico di Bloom&me, all’installazione Monocle di Antonella De Nisco, maestra degli intrecci naturali, e a Nido d’ape di Caracol, arnie per api solitarie stampate in 3D con plastica biodegradabile e compostabile".

Dal 7 al 10 giugno, dalle ore 17, ci saranno workshop sui temi botanici e sull’importanza della salvaguardia delle api, insetti che vivono appena 20 giorni, vitali per la nostra esistenza.

dOT - design outdoor taste

Piazza e chiostro della Chiesa di San Marco, piazza e via San Marco 2

Il sagrato della storica basilica di San Marco, nel cuore del Brera Design District, si trasforma in dOT - design outdoor taste, un eden-salotto en plein air di 700 metri quadrati all’insegna della convivialità all’aria aperta.

Una sequenza fluida di ambientazioni outdoor, tra filari di agapanto, cactus, pergole, gazebi relax e stanze open air, in un percorso che continua nei chiostri con la mostra dOT Bathroom dedicata al bagno, opera corale di 7 architetti e designer (Fabrizio Batoni, Eleonora Castagnetta, Giulio Ceppi, Carlo Donati, Massimo Iosa Ghini, Simone Riva, Maurizio Varratta) invitati a reinterpretare lo stile liberty e l’art déco.

Milano Ocean Week

BAM - Biblioteca degli Alberi, Acquario Civico, Centrale dell’acqua, Museo di Storia Naturale, via Gesù

Non solo giardini in fiore, ma anche immensi ecosistemi marini. In occasione della giornata mondiale degli oceani, l’8 giugno, One Ocean Foundation lancia la prima edizione della Milano Ocean Week, un’iniziativa, sostenuta dalla prefettura e dal comune di Milano, che avrà luogo in modo diffuso dall’8 al 12 giugno e coinvolgerà la BAM - La Biblioteca degli Alberi, l’Acquario Civico, la Centrale dell’acqua, il Museo di Storia Naturale con una serie di laboratori e iniziative rivolte ai giovani e alla cittadinanza, e via Gesù, nel quadrilatero della moda, che diventerà la via del mare con un allestimento di arredo urbano realizzato con plastica riciclata recuperata dagli oceani.

Tra le installazioni in cui 'tuffarsi', Momentum all’Acquario Civico, nel distretto di Brera, firmata dall’azienda Stark, uno spazio interattivo che invita a riflettere sul concetto di tempo e sull’effetto dei nostri comportamenti sull’ambiente.

Superbloom

Viale Umbria 49

Le good vibes e la fioritura della California meridionale riscaldano Milano. È Superbloom, l’installazione di Rios, studio con sede a Los Angeles: nessuna vegetazione vera, ma un crescendo di evocazioni naturali, dalla Rain Room, la stanza della pioggia, dove il pubblico sarà accolto dal profumo di terra e dal ticchettio aritmico delle piogge di primavera, alla Sprout Room, la stanza dei germogli, e alla Bloom Room, la stanza della fioritura, una dimensione fantastica con fiori giganti multicolor riprodotti in metacrilato e fragranze che celebrano il risveglio della natura. La mostra Superbloom di Rios proseguirà fino a luglio.

Mohd in bloom

Mohd Officina, via Macchi 82

Tanti, tantissimi gli showroom che si trasformeranno, per la Design Week, in salotti en plein air, con piante vere (o presunte tali).

Mohd, per esempio, rivoluziona gli interni del punto milanese Mohd Officina con l’allestimento Mohd in Bloom di Studiopepe, un set sui toni pastello che ricrea le atmosfere di un giardino estivo, con diverse varietà di piante (vere), dall’alloro alle ginestre, dagli arbusti con germogli ai prati fioriti, che grazie al gioco scenografico di specchi sembrano moltiplicarsi.

Una natura fluida e impermanente, che ci ricorda la sua caducità, e l’importanza di proteggerla.

Cover photo: Floating Forest, Timberland in collaborazione con Stefano Boeri Interiors. Tutti i diritti riservati a Stefano Boeri Interiors S.r.l.