Oltre che in Fiera, dove è presente con DieselLiving, Moroso presenta la sua nuova collezione nello showroom di via Pontaccio 8 e su un palcoscenico. Quello del Teatro Filodrammatici

Si chiama More than Reels l’allestimento di Patricia Urquiola per lo showroom Moroso di via Pontaccio realizzato con un unico materiale in due differenti declinazioni, morbido e solido.

E cioè Kvadrat Really, rigido, feltrato e green (è derivato dal riciclo circolare di cotone e lana e dagli scarti dell’industria tessile) e, accanto, la leggerezza di due grandi wallpaper che sono parte della capsule collection Rooms, i wallcovering disegnati da Patricia Urquiola per CO.DE di Jannelli&Volpi.

Molte le novità presenti in showroom, a partire dai divani firmati da Patricia Urquiola: Amorak, che ruba il nome alla tradizionale giacca imbottita degli Inuit della Groenlandia Occidentale e si presenta come un sistema modulare superflessibile, assemblabile a piacere e che punta sulla vestibilità: "Tutto inizia da un’intuizione: immaginare il rivestimento di un divano come un abito e, il divano stesso, come un corpo da vestire" ha spiegato la designer.

Poi, al piano superiore, Gogan, divano dalla comoda seduta che evoca la forma delle pietre giapponesi levigate rivestita da una ricca texture bouclé riscoperta dagli archivi Moroso anni ’70. Accanto, Pacific, un divano dal tessuto morbido e dalle forme rotonde e oversize che fa pensare alle ville della West Coast.

Il duo svedese Front propone Pebble Rubble: divertenti (e accoglienti) sedute imbottite che sembrano grandi sassi levigati ammantati da uno strato organico vegetale. Accanto, l’eleganza dell’olandese Wieki Somers e della sua Somewhere: serie di daybed e scaffalature a giorno realizzate in Solid Textile Board di Kvadrat Really.

Jonathan Olivares ha disegnato invece le poltroncine da lavoro Square, leggerissime, nate per il nuovo showroom Kvadrat di New York e ora introdotte nel catalogo di Moroso. Infine, citazione letteraria (quella di Nanà, romanzo di Emile Zola del 1880) per la collezione Salon Nanà dell’architetto franco-libanese Annabel Karim Kassar: divani, sommier, chaise longue, poltrone e tavolini di sapore mediorientale.

Da non perdere, infine, nella cornice novecensca del Teatro Filodrammatici, Moroso l’allestimento Forest Wandering firmato dalle designer svedesi Sofia LagerkvistAnna Lindgren di Front Design, in collaborazione con Kvadrat Febrik per Moroso.

Un gioco di luci, suoni e proiezioni, che immerge i visitatori nel clima delle foreste nordiche, tra enormi blocchi di pietra e metri di tessuto sviluppato a partire dalla trasposizione fotografica di pattern e superfici naturali.

In tutto: 16 colori – 4 dei quali in esclusiva per Moroso – che spaziano dalle gradazioni cromatiche di diversi minerali e rocce alla soffice matericità del muschio, dei licheni e della prima neve. Aperto al pubblico fino al 10 giugno.