Al Salone 2022 Cappellini presenterà Myia, un duo di tavolini in vetro soffiato e cristallo extra light progettati da Elena Salmistraro

Lo showroom di Cappellini a Milano ospita l’anteprima del FuoriSalone 2022 già da qualche giorno.

Si chiama Myia ed è un duo di tavoli bassi disegnati da Elena Salmistraro. Ed è anche il primo vero e proprio prodotto che la designer progetta per Cappellini. Finora la sua relazione con il brand è stata fatta soprattutto di collaborazioni autoriali per i lay out dello showroom di Cappellini durante le passate stagioni.

L’anno scorso c’è stato un passaggio alla tridimensionalità con un’idea focalizzata sul riuso dei materiali di produzione. Ora sembra arrivato il momento per il grande salto nel catalogo Cappellini. Un catalogo che ha consegnato molti nomi internazionali alla storia del design.

Dai samurai a Miya: il salto di Elena Salmistraro

Elena Salmistraro parte da Myia. “L’ispirazione nasce dalle armature dei samurai, i guerrieri giapponesi che combattevano protetti da bellissime e complicate armature”, spiega la designer. “Dai disegni che ho fatto per una ricerca personale sono nati degli oggetti possibili. Giulio Cappellini ha scelto i due tavolini Miya”.

La collaborazione stretta e l’intesa con Giulio Cappellini risultano chiare dalle parole di Elena Salmistraro. E la mediazione con i laboratori e le fornaci muranesi, in cui la micro collezione è prodotta, passa sicuramente dalla sua esperienza.

Il materiale è il vetro soffiato, sormontato da una lastra in cristallo extra light. L’incastro degli elementi, una vera prodezza manifatturiera, è il protagonista anche nelle intenzioni di Elena Salmistraro. Il colore e le trasparenze le rendono il giusto omaggio e invitano a esplorare un oggetto un po’ misterioso, nella migliore tradizione Cappellini.