Per il FuoriSalone 2021, in Piazza Cavour, il brand bolognese presenta due nuove collezioni carbon neutral

Il flagship store di Visionnaire, in Piazza Cavour 3, nel cuore del Brera Design District, non manca l’appuntamento con il FuoriSalone 2021 (e neppure quello con il Supersalone, al quale è fedele da 60 anni) con due capsule collection firmate dall’eclettico direttore creativo di Clan Milano, Alessandro La Spada, e da m2atelier, lo studio internazionale di architettura e design fondato a Milano da Marjana Radovic e Marco Bonelli.

Anche per Visionnaire, il brand nato a Bologna nel 1959 e oggi diretto da Eleonore Cavalli, da alcuni anni il filo conduttore delle diverse produzioni è la  sostenibilità, dal riciclo al recupero dei materiali.

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Per questo tutti i progetti per la Milano Design Week 2021 sono nati con un’ottica carbon neutral e plastic free, e le emissioni di CO2 prodotte durante gli eventi di settembre saranno compensate tramite carbon credits (certificati VCS) generati da un progetto di riforestazione realizzato in Brasile, a Mato Grosso del Sud, e riconosciuti dalle Nazioni Unite.

Alessandro La Spada ha disegnato Babylon Rack, non un semplice divano ma una mini architettura modulare corredata da lampada da lettura e tavolino. Parla invece di vacanza e vitalità Caprice, la capsule collection di m2atelier, adatta anche all’outdoor, rappresentata da nove nuovi prodotti nell’installazione Insulae della Visionnaire Design Gallery.

Mentre la Wunderkammer la galleria d’arte all’interno della stessa design gallery in questi giorni ospita Sedimento, un’installazione site specific di vasi realizzati da Bottega Ceramica Gatti 1928 curata da Marco Morandini e Andrea Anastasio (curatore e direttore artistico della bottega d’arte ceramica Gatti).

Da non perdere, infine, all’interno dell’ex area militare nel quartiere Inganni (suggestiva costruzione degli anni Trenta invasa dal bosco urbano che quest'anno ospita Alcova, la collettiva a cura di Joseph Grima e Valentina Ciuffi), l’installazione De Rerum Natura di Gunilla Zamboni, in arte Gupica, per Visionnaire.