Nelle stanze di Palazzo Durini, i divani di Edra insieme alle creazioni di luce firmate Foggini

Già la location, le stanze barocche del Piano Nobile di Palazzo Durini Caproni di Taliedo nel cuore di Milano oggi showroom di Edra con Vago Forniture, è di quelle che non si dimenticano, tra lo scalone d’onore in marmo rosso, gli specchi, le dorature e i medaglioni dipinti. E, in occasione del FuoriSalone 2021, scoprire la nuova collezione di divani e complementi d’arredo del grande marchio toscano sotto gli affreschi del Nuvolone, del Procaccini o da Stefano Maria Legnani, vale a dire i più importanti artisti lombardi del Seicento, è un’esperienza unica.

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Merito anche del sapiente gioco di luci che guida i visitatori attraverso i saloni e la galleria, dove sono esposti i divani, le poltrone, i pouf, le lampade e i tavolini del brand Edra, contribuendo a uno riuscito dialogo tra storia e contemporaneità. A questo si aggiunge la scoperta della nuova linea outdoor realizzata per Edra da Jacopo Foggini, l’artista-designer torinese di nascita (innamorato di Milano) che da sempre lavora con il metacrilato, materiale industriale in genere impiegato nel design automobilistico.

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La nuova collezione di Foggini che, con un gioco di parole che sa di Napoli, di estate, di mare e di passione, si chiama A’mare è formata da tavoli, sedie, poltrone, una panca e dei lettini in stecche di metacrilato puro. Trasparenti come il vetro o l’acqua, elemento al quale rubano anche una meravigliosa tonalità di turchese, leggerissime ma allo stesso tempo solidissime.

Un materiale che Foggini conosce bene, avendo iniziato a lavorarlo negli anni Novanta (la sua prima installazione risale al 1997, per lo spazio Romeo Gigli) quando ha inventato una macchina in grado di scaldarlo fino a trasformarlo in filamenti modellabili con le mani. Da allora Foggini non si è più fermato, facendosi notare per le sue “creazioni di luce”, sempre in bilico tra arte e design, mixando la trasparenza del metacrilato alla solidità del legno o del metallo, o alla lucentezza di dettagli in madreperla o fatti di specchi, frutto di una mente curiosa, eclettica e incline alla sperimentazione.

E con uno stile un po’ fuori dal tempo forse perché, per sua stessa ammissione, Jacopo Foggini non ha mai avuto una grande passione per  il design contemporaneo. Così oggi le sue creazioni sono perfettamente a loro agio in un museo, un hotel, in una casa privata o, come per A’mare, anche all’esterno, in terrazza o a bordo piscina.