La nuova collezione Casa della maison apre le danze della kermesse dedicata all’haute couture di Dolce&Gabbana. Un progetto total look che rilancia la ricchezza del patrimonio artigianale italiano e dei suoi marchi storici

Venezia a settembre: niente di più bello. Il Festival del Cinema a un passo, la Biennale di Architettura, la luce radente della laguna che si posa sulle celebrazioni del 1600 anni della Serenissima. E i tre giorni di Dolce&Gabbana alla Scuola Grande della Misericordia, in una fine di agosto in cui una Jennifer Lopez in versione imperiale appare su tutti i magazine del mondo durante lo shooting per la campagna pubblicitaria della maison. Queste sono le premesse del debutto del nuovo progetto: Dolce&Gabbana Casa.

I due stilisti hanno scelto Venezia per la seconda tappa del loro Grand Tour. Ogni anno una città italiana diversa a fare da sfondo alla presentazione delle nuove collezioni di haute couture. L’anno scorso Firenze, quest’anno Venezia. Ospiti d’eccezione da tutto il mondo: chi poteva viaggiare è arrivato per assistere a un evento magnifico. Non ci si aspettava niente di meno da un brand che ha fatto dell’iperbole espressiva il proprio diktat. Un’attitudine che mette in luce, costantemente, una porzione sontuosa e ricchissima della capacità manifatturiera italiana.

Il progetto casa è nel medesimo solco. C’è sempre l’immaginario siciliano, accompagnato dalle incursioni pop-chic dell'animalier. E poi si aggiungono le citazioni del Rinascimento, l’abbondanza cromatica di Bisanzio, le superfici iperdecorate delle tradizioni mediterranee. È la celebrazione di un talento fecondo e gioioso, che secondo Domenico Dolce e Stefano Gabbana pervade l’intero territorio italico, nelle sue espressioni più “alte” come nella quotidianità più ovvia.

La Scuola Grande della Misericordia cambia scenario ogni giorno a seconda del mood delle collezioni. Il progetto casa veste tutto l’ambiente e i due stilisti non faticano a definire questo esordio nell’arredo come un collezione di “vestiti per la casa”. Un lavoro che in tempi diversi da quelli pandemici, avrebbe richiesto forse un paio d’anni, è stato completato in una decina di mesi. Tutto merito delle partnership giuste. Innanzi tutto con Luxury Living Group, un brand che da tempo si occupa delle collaborazioni tra moda e arredamento. E poi le partnership d’eccezione con marchi storici del mondo manifatturiero: Salviati, Venini, Orsani, Barovier&Toso, Tessiture Bevilacqua. A guardar bene, sembra che i loro archivi si siano riaperti per svelare i tesori conservati nella storia di queste aziende e ispirare il lavoro progettuale.

I due stilisti parlano di un clima di meraviglia e di eccezionalità. “Una sensazione provata fin dal primo incontro con le più rinomate maestranze italiane, grazie alle quali abbiamo riscoperto lavorazioni antichissime, come la soffiatura del vetro di Murano, la ceramica siciliana interamente dipinta a mano, l’arte dell’ebanisteria, le paglie intrecciate, l’intarsio e l’intaglio del legno, la tecnica millenaria delle murrine, la tessitura di broccati e velluti pregiatissimi su telai storici”. 

Con la settimana del design alle porte, è naturale che la nuova Dolce&Gabbana casa approda a Milano a breve. Nei due negozi di via Durini e corso Venezia allestiranno lo spazio per presentare la collezione. Nelle intenzioni della maison una parte dei flagship store diventerà “la casa della casa”, con scenografie diverse ogni mese per ospitare gli oltre 400 pezzi che compongono l’universo Dolce&Gabbana.