Nel nuovo showroom Lualdi firmato da Piero Lissoni, Philippe Starck presenta il progetto Welcome

È tutto rinnovato lo showroom milanese del brand Lualdi, in Foro Buonaparte 74, e porta la firma di Piero Lissoni.

Una conferma del legame che, fin dagli anni Sessanta, unisce questa azienda leader per le porte interne di design ai principali protagonisti dell’architettura e dell’arte. L’intervento di Piero Lissoni ha permesso così di ricreare gli spazi dello showroom per offrire a visitatori e clienti di immergersi nell’eleganza minimalista del mondo Lualdi.

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E l'apertura al pubblico di questo spazio, in occasione del FuoriSalone 2021, è anche l'occasione per presentare la nuova collaborazione con Philippe Starck che firma Welcome la linea di porte per hotel, caratterizzate da un design semplice e da piccoli dettagli di stile come la forma della maniglia che si ispira a quella di una pietra levigata dall’acqua e che viene ripresa anche nella linea della luce di cortesia del corridoio e dal pannello con il numero della stanza. Cerco sempre di trovare un punto di incontro tra le mie due facce, architetto e designer, e l’occasione di disegnare una porta (il simbolo prediletto dai surrealisti) mi ha permesso di sperimentarlo una volta di piùracconta il designer francese.

La porta è un confine, una frontiera tra la realtà e il mondo onirico, tra mondo pubblico e sfera privata e possiamo disegnarla in migliaia di modi diversi. Ma occorre anche tenere sempre conto delle esigenze del cliente e, in questo caso, della sostenibilità di un lavoro che non è pensato per i privati ma per il mondo dell’accoglienza, degli Hotel. Ecco, Welcome è un esempio di stile e flessibilità, perché il modello base ha una forte identità eppure può essere cambiato e, allo stesso tempo, ha tutti i requisiti di longevità e resistenza.

In più possiede dettagli che lo caratterizzano fortemente, come la maniglia che evoca una River Stone ed è però leggera, piacevole da toccare, qualcosa che quando la afferri ti fa già sentire “a casa” anche se stai entrando in una camera d'albergo. Mi piace proprio per questo, perché si tratta di un progetto assolutamente contemporaneo.

Il trend del futuro, nel design come in molti altri campi, è proprio questo: la libertà. La libertà di avere un prodotto su misura, come piace a me, adatto al mio stile e carattere ma allo stesso tempo anche accessibile. Un oggetto solido e durevole eppure modificabile. Non è una contraddizione perché questo è ciò che sperimento sempre nel mio lavoro di creativo, da quando avevo 20 anni: portare il sogno, la mia scintilla di follia, in un progetto realizzabile e modificabile mantenendo però una personalità riconoscibile”.