Il linguaggio immaginifico di Elena Salmistraro prende spunto da Gianni Rodari: nasce Axo, una bambola di pezza, simbolo di rigenerazione socio-culturale

“Un bambino troverà la forza e il coraggio di lottare per costruire un mondo migliore solo se sarà capace di immaginare le cose che non esistono”, diceva Gianni Rodari. Ed è a questo pensiero insegnare ad adulti e bambini a osservare/trasformare il mondo attraverso il potere evocativo/creativo delle fiabe che Cappellini ed Elena Salmistraro si sono ispirati per ideare un nuovo capitolo del racconto iniziato ad aprile con Amor Fati, l’installazione che ha contaminato lo showroom di via Santa Cecilia durante la Interni Design Week 2021. Al centro del nuovo progetto una buffa bambola/salamandra di pezza realizzata con i tessuti delle varie collezioni Cappellini ri-assemblati e ri-generati.

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Si riconferma dunque il sodalizio creativo tra l'azienda celebre per i prodotti delle linee minimali e l'eclettica, estrosa e immaginifica artista e designer. Per questa edizione speciale fortemente voluta della Milano Design Week, nasce Axo, una simpatica salamandra in pezza, mutevole nell’aspetto e dotata di una straordinaria capacità, quella di rigenerarsi.

Nello showroom Cappellini di via Santa Cecilia va così in scena Axo in Fabula, un progetto che indaga il tema della rigenerazione socio-culturale attraverso il linguaggio fantastico, solare e surreale di Elena Salmistraro.

 

Axo è una bambola di pezza, la prima delle Christmas Dolls che, anno dopo anno, Cappellini metterà in vendita. Una bambola come quelle di una volta, cucite dalle nonne riutilizzando, riassemblando e rigenerando scapoli di tessuto, per dare vita a pezzi unici. Da un gesto tanto semplice, quanto carico di significati, nascevano opere irripetibili che attraverso gli occhi e i giochi dei bambini diventavano protagoniste di mondi fantasiosi fiabeschi, appunto.

Come allora, il pupazzo di pezza custodisce un messaggio di sostenibilità ambientale che oggi si arricchisce anche di un valore sociale. Axo nasce infatti dalla collaborazione con la Cooperativa Alice, promotrice di Ethically made in Italy, la prima filiera italiana garantita WFTO (World Fair Trade Organization) che si adopera per una società inclusiva, per restituire centralità alla persona e incentivare uno sviluppo sostenibile attraverso l’artigianalità, insieme a Il Laboratorio con sede a Quarto Oggiaro e Fiori All'Occhiello di Baranzate.

Axo in Fabula è il risultato di un progetto corale molto sentito, che mette in primo piano il tema dell’impatto dell’industria tessile sull’ambiente, ma anche la centralità del reinserimento delle donne e delle categorie più fragili nella società, per offrire loro una nuova opportunità di vita: una rinascita.

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Un’installazione di opere astratte definisce il percorso all’interno dello spazio raccontando la genesi del progetto e illustrando il concetto di mutamento e rigenerazione. Un viaggio tra sculture, realizzate anch’esse in stoffa, che immortalano gli istanti della crescita di Axo: dalla nascita alla trasformazione, dal suo essere tessuto-cellula al diventare bambola-sogno.

Il percorso espositivo/esplorativo/rigenerativo prosegue nello showroom tra riedizioni di pezzi cult e nuove proposte. Fra i grandi nomi ritorna quello di Jasper Morrison, scoperto e lanciato da Giulio Cappellini oltre trent’anni fa. Tra gli arredi scelti, il remake dell’elegante Day Bed, primo prodotto presentato dal designer inglese per Cappellini insieme alla celebre Thinkingman’s chair, reinterpretato per l’occasione in velluto grigio chiaro e in nylon nero.